2 ottobre: la Giornata Mondiale della pace e della non-violenza

2230236391_cac4c69985_m.jpg

La pace non è una necessità ma un diritto di ogni essere umano. Ogni singola persona deve avere il diritto di vivere la propria vita, di fare le proprie scelte, di decidere il proprio destino.

Per noi italiani la pace è una condizione normale, un privilegio che diamo per scontato, ma non è così per tutti.

Perché, ancora oggi, nonostante le innumerevoli scoperte scientifiche, ci sono ancora persone che non hanno accesso ai beni di primaria importanza come il cibo e l’acqua? Come mai dopo anni di evoluzione gli Stati continuano ad armarsi per le guerre? Come mai alcune situazioni gravissime vengono tralasciate e dimenticate? Non esiste una risposta a questi interrogativi ma è responsabilità di tutti trovare una soluzione.

Per risvegliare nelle coscienze di tutti questi interrogativi fondamentali, ogni anno il 2 ottobre (giorno dell’anniversario della nascita di Gandhi) si celebra la Giornata Mondiale per la pace e la non-violenza.
Molte le iniziative in tutto il mondo; ma quest’anno una in particolare lancia un messaggio universale: da oggi sino al 2 gennaio 2010, infatti, una lunga marcia di persone attraverserà 6 continenti e 100 nazioni per un percorso di 160 mila chilometri, partendo da Wellington in Nuova Zelanda per arrivare a Punta de Vacas in Argentina: è la Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza.

In Italia il percorso sarà di 3 mila chilometri e per l’occasione in centinaia di città si realizzeranno festival, forum, conferenze e altri eventi per chiedere il disarmo nucleare mondiale, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti convenzionali, l'impegno dei governi alla pace e il ritiro immediato delle truppe di invasione dai territori occupati.

E' con queste premesse che la Marcia Mondiale, promossa dall'associazione internazionale umanista Mondo Senza Guerre, ha riscosso notevole successo dal lancio, il 15 novembre 2008, ad oggi.

In campo internazionale sono tantissime le adesioni di personaggi famosi: dal Dalai Lama a Penelope Cruz a Jimmy Carter; anche in Italia hanno aderito personalità di spicco come Claudio Baglioni, Umberto Veronesi, Claudia Gerini, Claudio Bisio, Laura Pausini e tanti altri.

Tra le organizzazioni invece parteciperanno Emergency, Amnesty International, Croce Rossa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e molte altre.

Oggi prenderà quindi avvio quella che gli organizzatori si aspettano diventi la più grande marcia di cui l'umanità abbia avuto notizia (come recita il video) e non a caso l'inizio della marcia coincide proprio con la nascita del Mahatma Gandhi e la “Giornata internazionale della pace e della non-violenza”.

Pensi che un messaggio come quello promosso da Gandhi e oggi ripreso dalla Marcia Mondiale sia ancora attuale?

Prenderai parte alla Marcia Mondiale? In che modo?

Foto di Jeff Bauche._.·´¯)


Commenti

In questa giornata, mi sento


In questa giornata, mi sento di ripetere quello che ho già scritto in passato, bisogna non giudicarsi a vicenda, siamo tutti esseri umani, con il proprio carattere, la propria religione, la personalità, i sentimenti e l'amor proprio, per vivere in pace dobbiamo rispettare il prossimo, chiunque esso sia, e abolire tutte le ARMI, in modo da non avere più paura gli uni dagli altri, e fare in modo di aiutare tutte le persone che si trovano in difficoltà, aiutandole nel proprio territorio. Ci vuole poco per convivere bene, ma ci vuole troppo per capirlo.
Grazie a tutte le persone della Marcia della PACE e non VIOLENZA.
Io personalmente non posso partecipare, ma lo farei volentieri, se non avessi fatto un voto di obbedienza, vi sarò vicino con il pensiero.
Buon lavoro, buona Marcia, il Signore ci protegga tutti.

Non ho potuto partecipare


Non ho potuto partecipare fisicamente alla giornata ma ho notato tanti piccoli segnali che la celebravano, soprattutto online: la scritta di Google modificata con l'immagine di Gandhi, post dei blogger, messaggi sui social network.
Ho apprezzato il tono rispettoso e ottimista che si è respirato online e, sebbene sia consapevole che la strada è lunga, spero che l'uso di nuove tecnologie e di nuove vie della comunicazione come Internet possa agevolare ogni messaggio di pace.

OGNI GIORNO DOVREBBE ESSERE


OGNI GIORNO DOVREBBE ESSERE IL "GIORNO DELLA PACE E DELLA NON VIOLENZA"

Alexander, quello che scrivi


Alexander,
quello che scrivi è giusto, ogni giorno si dovrebbe combattere contro la violenza e la pace e infatti credo che succeda.
Le "giornate mondiali" servono a dare una spinta ulteriore alle campagne e alle iniziative (anche perchè esistono moltissime "giornate mondiali").