Tam-tam Facebook, i referendum e la mobilitazione

referendum nucleare acquaSe c'è una cosa che i social network sanno fare bene è mobilitare le persone verso un obiettivo, uno scopo ben chiaro. Twitter, Facebook e Friendfeed sono spesso accusati di essere il luogo privilegiato delle chiacchiere perditempo, della futilità senza contenuto. Sempre più spesso però  i social network fanno parlare di sé in maniera diversa, protagonisti attivi di un mondo della comunicazione che cambia e strumenti nelle mani di un pubblico attivo, volenteroso non solo di comunicare, ma anche di agire attraverso quello che si scrive sull'internet. I social network sono fatti apposta per i tormentoni, come è successo ad esempio nella campagna elettorale delle amministrative dopo il faccia a faccia tra Moratti e Pisapia. Le piazze telematiche hanno questa speciale capacità di mobilitare, di creare seguito intorno a una campagna. Come sta succedendo per  i referendum del 12 e 13 giugno.

È tutto un fiorire si iniziative che raccolgono adesioni e “like” da ogni angolo del web. La più comune è la classica mossa da Facebook, e cioè la sostituzione della foto del proprio profilo con una immagine che esprima chiaramente un messaggio. La più diffusa è probabilmente quella con i quattro “Sì” colorati che circondano la data della consultazione referendaria.

Poi ci sono vere e proprie campagne che nascono appositamente per l'occasione. Alcune mantengono lo spirito un po' goliardico che circola per il web e mantengono alto il livello dell'umorismo. Altre invece sono invenzioni finalizzate a tramutare un sentimento, una opinione, una intenzione di voto, in un'azione concreta. Sono queste le iniziative che sfruttano forse al meglio il potenziale del web e che ad ogni circostanza dimostrano sempre qualcosa in più della capacità dei social network di richiamare l'attenzione delle persone per invitarle ad impegnarsi attivamente.

Tra le più note di queste campagne c'è il Taxiquorum. La questione è semplice e si traduce in una domanda: “Te la senti di accompagnare al seggio una persona che da sola non potrebbe andare a votare al referendum del 12 e 13 giugno?”. Se la risposta è sì basta mandare una mail all'indirizzo indicato e dichiarare la propria disponibilità. In poche ore l'iniziativa ha preso a rimbalzare su Facebook, gli altri social network e sulla blogosfera (fino a far parlare di sé anche sull'Espresso). Insomma, grande successo di adesioni da cui è nata una specie di rete nazionale di tassisti da referendum e un RadioTaxiQuorum da chiamare se ci si mette a disposizione oppure se si ha bisogno di un passaggio per il seggio (il n. telefono è 377.3197008).


Non mancano poi i giochi di parole. Uno dei più incisivi sulla rete è stato probabilmente il BattiQuorum, organizzazione no-profit che ha creato il proprio angolino di Facebook con l'obiettivo dichiarato di “portare al voto 25 milioni di persone per il referendum del 12-13 giugno”. Il logo con i cuori tricolori sotto la scritta “Io non mi astengo” campeggia nel profilo di molti utenti di Facebook, oltre 20mila sono apprezzamenti per questo spazio da dove partono e si coordinano iniziative in numerose città italiane.

Innumerevoli sono i video che su Youtube sostengono il referendum e che, postati di blog in blog, rimbalzano per la rete allungando la coda dei destinatari del messaggio. Sono, ad esempio, questo video.


 

Oppure ci sono siti che raccolgono testimonianze di personaggi noti e notissimi sulle questioni referendarie. Referendumacqua.tv, ad esempio, mette insieme molti video che girano in rete e le dichiarazioni di nomi eccellenti come Camilleri, Vecchioni, Ettore Scola e molti altri.

 

Questa è solo una piccola rassegna di quello che sta accadendo in rete intorno ai referendum del 12 e 13 giugno. Molte altre ce ne sono che non abbiamo citato e che ci sono sfuggite. Aiutaci a rintracciarle e a navigare nell'informazione dei social network. Segnala una iniziativa o una campagna che reputi particolarmente interessante e contribuisci a farla rimbalzare nella rete.

 

Immagine di mariateresat


 

 


Lun, 06/06/2011 - 17:18 | Scritto da: redazione | | Link permanente | Tags: