Trovarsi di colpo con un milione di sterline in meno metterebbe in ginocchio chiunque. Ma non Bjorn Lomborg, almeno non del tutto. L'economista divenuto noto come “l'ambientalista scettico”, la “bestia nera degli attivisti dei cambiamenti climatici” non si scoraggia del tutto di fronte all'annunciato taglio dei finanziamenti da parte del nuovo governo danese al Copenhagen Consensus Centre, il think-tank fondato da Lomborg e che promuove analisi economiche applicate a problemi globali, compresi i cambiamenti climatici che il centro danese aveva fino a non molto tempo fa relegato in fondo alla graduatoria delle le priorità più urgenti.
Sin dall'uscita del libro The Skeptical Environmentalist il nome dell'autore è stato associato a posizioni contrarie all'analisi diffusa sui cambiamenti climatici; sue sono infatti le parole che liquidano come inutili i tentativi da parte dei governi di combattere i futuri mutamenti del clima tagliando le emissioni di gas a effetto serra, mentre l'economista danese ha sempre apertamente giudicato esagerate le stime sui possibili impatti futuri del clima sul pianeta. Convinzioni queste ribadite in Cool It – libro e documentario che ha fatto registrare scarso successo ai botteghini – e tra le attività del centro. Almeno fino all'ultima opera di Lomborg (Smart Solutions to Climate Change) in cui l'autore sembra riappacificarsi con Rajendra Pachauri, presidente dell'Ipcc, con il quale si erano mostrati evidenti dissapori nella disputa sul clima. Oggi, all'indomani delle elezioni che hanno visto la vittoria della sinistra di Helle Thorning-Schmidt, prima donna a presiedere il governo danese, sembra proprio che i finanziamenti al Copenhagen Consensus Centre subiranno consistenti tagli, fino a oltre un milione di euro.
Ida Auken, nuovo Ministro dell'ambiente (per la cronaca: classe 1978 e in parlamento dal 2007), ha raccontato al giornale inglese The Indipendent che Lomborg non può più aspettarsi finanziamenti dal governo danese per il suo centro, visto che i finanziamenti ricevuti finora si fondavano su “ragioni ideologiche e – continua Auken – riteniamo sia sbagliato che la ricerca sia finanziata con criteri di questo tipo”.
L'ambientalista scettico incassa il colpo, difende il suo operato, ma da quanto si è iniziato ad avvertire nell'aria che il vento del governo sarebbe cambiato, ha rivolto altrove la ricerca di fondi. Puntando su altri argomenti, altrettanto rilevanti e capaci di smuovere l'opinione pubblica. Come il progetto ReThinkHIV, ad esempio, e la preoccupante flessione di finanziamenti per la ricerca e per l'applicazione di soluzioni nei paesi maggiormente colpiti dall'Aids. Lomborg è guardato da molti con scetticismo e con diffidenza, ma di certo è una figura più controversa e capace di generare attenzione intorno a se' come pochi altri. E intorno a questa sua capacità ha costruito la sua fama.
Immagine di Mark McDermott