The Age of Stupid Global Trailer w/Italian subtitles from Age of Stupid on Vimeo.
Oggi, in concomitanza del Summit mondiale sui cambiamenti climatici, avverrà la prima mondiale del nuovo documentario di Franny Amstrong, “The Age of Stupid”.
Il film immagina un futuro nemmeno troppo lontano, il 2055, dove uno dei sopravvissuti di un mondo ormai devastato, interpretato da Pete Postlethwaite, si chiede come mai non abbiamo fermato i cambiamenti climatici quando ne avevamo la possibilità.
Ieri è stato effettuato il lancio mondiale a New York alla presenza dell'ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, mentre oggi il film verrà proiettato in tutto il mondo, anche in Italia.
L'opera verrà trasmessa via satellite in diverse sale selezionate.
Nessuna pellicola, nessun trasporto di materiale in giro per il mondo: sarà solo un movimento di byte, con un notevole abbattimento della produzione di Co2.
Parteciperai a una delle proiezioni?
Pensi siamo ancora in tempo per fare qualcosa e risolvere il problema dei cambiamenti climatici del nostro pianeta?
Commenti
ciao ecco un modo per
ciao
ecco un modo per incominciare a recuperare:
da un po' di tempo sto divulgando in rete un progetto per ristrutturare/realizzare abitazioni ad alta efficienza energetica anche con un blog, http://blog.libero.it/zeroco2
inoltre sto inviando a enti finanziari una relazione che descrive l'iniziativa, che allego, ho un progetto, un immobile da dare in garanzia, cerco sostenitori finanziari e non, promotori e chiunque vuole partecipare a qualsiasi titolo all'iniziativa.
Credo che la responsabilità ambientale è di tutti, per me rappresenta anche una conversione lavorativa e prevedo di occupare almeno altre 4 figure lavorative, che in periodi come questo non è una brutta cosa.
Sicuramente è un ottimo esempio da imitare e che rientra nella finalità del PROGETTO EUROPEO 20-20-20 quindi accessibile anche ai finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti.
Non passa giorno che non c'è un dibattito sul tema ambientale, energie rinnovabili, incomincio a pensare che si passa troppo tempo a parlare e poco a valutare proposte come la mia, una casa energicamente autonoma non ha più bolletta energetica, tante case come questa fa diminuire il fabbisogno energetico e quindi meno necessità di ricorrere al nucleare.
sono certo che questa iniziativa se replicata invertirà il bilancio delle energie con l terra
a disposizione per incontri e ulteriore chiarimenti
cordialmente
Alessandro