Recuperare il contatto con la natura e l'agricoltura nelle aree urbane e suburbane delle metropoli è il bisogno che ha spinto molte persone di tutto il mondo a dare vita all’agricoltura urbana.
Già usata per soddisfare il fabbisogno alimentare della cittadinanza, sta oggi diventando anche una via per la salvaguardia degli spazi verdi, dell'acqua e della terra.
Si tratta dunque di un uso estremamente efficiente delle risorse naturali, portando anche un soffio di natura nella giungla di cemento.
Ad esempio l'agricoltura urbana aiuta a non disperdere l'acqua piovana, offre la possibilità di riciclare i rifiuti organici trasformandoli in concime, offre ombra e frescura. Anche esteticamente le piante possono dare il loro apporto per rendere meno triste la città.
In linea con questa tendenza sono nati programmi come il Long Fellow Creek Garden che punta a costruire una comunità che insegni il giardinaggio e l'orticoltura attraverso vari workshop e un'attenta informazione su internet. Ne è un esempio la realtà rappresentata in questo video in cui si può vedere una comunità di agricoltura urbana in 24 ettari di terreno all'interno della Fattoria UBC della British Columbia University.
In prima linea a seguire questo filone c'è un'associazione come la Urban Land Army.
Non ci resta quindi che preparare il nostro terrazzo, grande o piccolo che sia, e utilizzare tutti questi consigli, ognuno per costruire e coltivare il proprio orto.
Commenti
Davvero interessante questo
Davvero interessante questo post!
Leggendo un rapporto della FAO, nel 2009 la popolazione urbana mondiale, che ammonta ca. a 3.000.000.000 di persone, ha superato quella rurale! E secondo le loro previsioni nei prossimi decenni ci sarà un incremento esponenziale della popolazione che vivrà in città. Mi chiedo a questo punto come si possa riuscire ad assicurare a tutti l'autosufficienza alimentare??
La tendenza è, purtroppo,
La tendenza è, purtroppo, senz'altro questa descritta. Ma, frutto di miopia politica, migliore vita per gli esseri umani si può concretizzare molto più agevolmente non puntando sulle megalopoli. Occorre agire, però!
Sery, ho letto su alcuni
Sery,
ho letto su alcuni giornali degli articoli che parlavano di coltivazioni di ortaggi e frutta in ambienti chiusi, veri e propri laboratori in cui vengono riprodotte le condizioni ambientali ottimali per la crescita. E mi pare assurdo.
Sebbene la qualità di quei prodotti sembra buona, non penso sia la soluzione migliore.
Quindi mi unisco alla tua domanda.
Ecco un argomento
Ecco un argomento interessante! Credo nei tetti verdi e nei giardini verticali. Le fattorie urbane potrebbero essere il prossimo passo per tornare ai nostri ritmi naturali, per vivere in armonia con noi stessi
http://ecogreentips.org/2010/01/07/greentips-consigli-verdi-la-fattoria-...
condivido! Non comprendo come
condivido! Non comprendo come si continui a desertificare e/o distruggere terreno fertile, e poi si tenta di rimediare investendo risorse per colture innaturali! Trovo folli questi comportamenti dell'umana specie.