Idee per un Natale ecologico
A Natale non ci facciamo mancare nulla: i regali, il cenone, l'abbondanza e il tempo in famiglia. Attenti agli sprechi, però!
Albero di Natale: è preferibile non comprarne uno nuovo ogni anno, né di plastica né vivo. Con i rami di potatura si possono creare ghirlande o veri e propri alberi da addobbare a piacimento.
Per chi vuole acquistarne uno, attenzione all'albero artificiale: può contenere sostanze tossiche, provenire da paesi molto distanti (come la Cina) e quindi costare all'ambiente anche in termini di trasporti, e non essere smaltibile.
Dura però molti anni e può essere riutilizzato quasi all'infinito.
Gli alberi vivi invece possono essere ripiantati in giardino oppure riportati ai punti di raccolta come quelli dell'IKEA, che per ciascun albero restituito donerà 3 euro alla campagna “Compra una foresta!” del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Per chi ha buona manualità si può invece costruire un albero con materiali di riciclo.
Regali e addobbi: c'è chi ha rinunciato completamente ai regali di Natale scegliendo di farli solo quando se lo sente, in ogni periodo dell'anno. Se per voi è impensabile rinunciare ai regali e agli addobbi natalizi, scegliete oggetti made in Italy (riduzione emissioni dei trasporti), in legno certificato FSC o in materiali riciclati o riciclabili, possibilmente artigianali.
E perché non riciclare qualcosa che non usate più, creare un oggetto nuovo da materiali di recupero, usare la fantasia e una buona dose di simpatia? Dichiarare a parenti e amici che un regalo è riciclato significa anche renderli partecipi di uno stile di vita semplice ed ecologico, distante dal consumismo e votato alla decrescita, alla rivalorizzazione degli oggetti, al risparmio. Oppure regalate servizi: un massaggio, un'escursione, uno spettacolo a teatro. O ancora una donazione solidale, un'adozione a distanza.
Cenone: riducete al massimo le proteine animali e scegliete il pesce azzurro: tonni, pescispada e gamberi sono pescati in modi brutali e spesso illegali e sono in via d'estinzione. Scegliete frutta e verdura biologiche, di stagione e a km0 o comunque italiane.
Se siete facili alle sperimentazioni, proponete un menù interamente vegano o vegetariano.
Energia: scegliete luci e lampadine a basso consumo (Led). Quando smettono di funzionare smaltitele nelle isole ecologiche come prodotti Raee. Fate shopping in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici per contribuire alla diminuzione del traffico. Se volete partire per le vacanze, scegliete mete vicine, raggiungibili in treno piuttosto che in aereo, e alloggiate in strutture compatibili con l'ambiente circostante, possibilmente votate al basso impatto e al risparmio energetico.
Rifiuti: se proprio non potete evitare l'usa e getta (piatti, bicchieri, tovaglioli) scegliete prodotti certificati FSC, di carta riciclata o di materiali riciclabili. Per ridurre i rifiuti: fare una spesa oculata, con pochi imballaggi e gli sprechi limitati al massimo. Riciclate la carta da pacco e i nastri per nuovi regali, prediligete materiali riusabili o biodegradabili per apparecchiare la tavola, fate un'oculata raccolta differenziata. Imparate l'arte del riciclo anche in cucina: con la cucina a impatto (quasi) zero di Lisa Casali si può imparare la cucina degli scarti divertendosi.
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Foto: Flickr


