In piazza a Roma per il Piano Rifiuti Zero

Roma manifestazioneA Roma si scende in piazza per dire NO alle nuove discariche (Riano, Corcolle e Fiumicino) e ai vecchi e nuovi inceneritori e SI agli impianti di riciclo e compostaggio e alle politiche di riduzione dei materali difficilmente compostabili e riciclabili (legge regionale 241 rifiuti zero).

Sabato 3 dicembre nella Piazza SS Apostoli di Roma una manifestazione nazionale farà sentire la sua voce per salvaguardare il futuro e la salute di tutti. Per non affogare nei rifiuti e promuovere stili di vita sostenibili a vantaggio di tutti.

La vertenza rifiuti nel Lazio è oggi arrivata al momento cruciale: non sono più ammissibili soluzioni di compromesso. È necessario che la regione e l'Italia facciano una scelta propositiva verso la legalità, la differenziazione, il riciclo e il recupero.


Nel Lazio la debolezza strutturale della filiera “indifferenziata” è plateale: le discariche sono tutte esaurite o in via di rapido esaurimento, non ci sono sufficienti impianti di preselezione per produrre il Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e soprattutto non ci sono inceneritori sufficienti ed efficienti.

Roma oggi rappresenta la situazione più critica in Italia, dopo l’avvio di un programma Rifiuti Zero nella città di Napoli con un livello di differenziata tuttora inaccettabile.

La chiusura della discarica di Malagrotta, prevista per il 31 dicembre, obiettivo irrinunciabile che il Comitato Rifiuti Zero sostiene da anni, non può essere il pretesto di aprire tre nuove discariche continuando lo scempio ambientale, ma deve essere l’occasione di varare un piano straordinario di raccolta porta a porta spinto nella città di Roma che punti alla Riduzione-Riuso-Riciclo-Recupero da avviare insieme al piano impiantistico per il riciclo e il compostaggio conseguente e finanziato dalla Regione Lazio.

Queste le richieste del Comitato Rifiuti Zero a Giuseppe Pecoraro (il prefetto di Roma nominato commissario per garantire la chiusura di Malagrotta) perché prenda atto che Roma non dispone e non disporrà a breve dell’impiantistica necessaria a garantire il pretrattamento obbligatorio del rifiuto “tal quale” e che non saranno accettate altre illegalità.
Da qui la richiesta che le istituzioni preposte (Regione, Provincia, Comune di Roma) si riprendano le responsabilità a cui sono tenute per legge, si approvi la legge di iniziativa popolare n. 241 “Rifiuti Zero” ferma al Consiglio regionale e si definisca un Piano Rifiuti in linea con la legge.

In questo quadro si inserisce la Strategia Rifiuti Zero, che già da anni è stata lanciata in Italia e nel mondo dal prof. Paul Connett, che rappresenta l’unica soluzione ecologicamente e socialmente sostenibile e che è stata rilanciata dalla recente costruzione della Rete Zero Waste Lazio, una rete costruita dal basso che vuole diffondere cultura e informazione e mobilitare i cittadini e gli amministratori comunali e provinciali su questo tema.
Il recupero/riciclo è un'imprescindibile esigenza del ciclo produttivo industriale, è il solo ciclo ecologicamente a impatto zero e produce una riduzione di venti volte dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione locale e partecipazione democratica dei cittadini.

Partendo dall’obiettivo di introdurre l’obbligatorietà del sistema di raccolta differenziata porta aporta, del sistema di conferimento dei materiali differenziati presso le piattaforme CONAI per la frazione secca e di impianti di compostaggio di bacino per la frazione umida, si pone il superamento definitivo del sistema di raccolta indifferenziata, incompatibile con la priorità del riciclo/recupero.

Sabato 3 dicembre a Roma scendete in piazza per una politica di rifiuti zero, per un futuro migliore e un mondo più pulito.

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