Le cose da sapere sull'amianto
L’amianto
L’amianto, un materiale molto comune in natura, è stato utilizzato fino agli anni Ottanta per produrre la miscela cemento-amianto per la coibentazione di edifici, tetti, navi, treni e, in generale, come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni.
In Italia il suo utilizzo è stato vietato per legge nel 1992 (L. n.257/1992).
Le malattie dell’amianto
La respirazione di polveri contenenti fibre d'amianto può causare gravi patologie: dall’asbestosi, definita dall’Inail malattia professionale sin dagli anni Quaranta, a tumori della pleura: mesotelioma pleurico e carcinoma polmonare. I tempi di incubazione di questa tipologia di tumori arrivano anche a 20 anni e, al momento, non ci sono rimedi. La fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano, per cui è difficilissimo estirparla una volta attecchita. Oltretutto, non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa, ma un'esposizione prolungata nel tempo o a elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di rischio.
La lobby mondiale dell’amianto
Il processo Eternit ha messo in evidenza la strategia “criminale” della lobby mondiale dei produttori di amianto, di cui facevano parte la Eternit spa e il gruppo svizzero Holcim, in cui Eternit confluì agli inizi degli anni Novanta. Una lobby non solo finalizzata all’approvvigionamento delle materie prime e all’accordo sui prezzi, ma anche responsabile di una strategia per l’occultamento delle informazioni sul rischio causato dalla fibra. Furono proprio i produttori i primi a commissionare a degli scienziati lo studio delle caratteristiche dell’amianto, ma poi impedirono la pubblicazione dei risultati, occultando per decenni la cancerogenicità della fibra d’amianto e facendo propaganda di controinformazione. La stessa che continua a utilizzare nei paesi in cui l’amianto non è ancora stato bandito, come Russia, Cina, Brasile, India, Kazakhistan e Canada.
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