Alimentazione sostenibile: la cucina crudista e i suoi benefici per la salute e l'ambiente
Il crudismo è una dieta che prevede il consumo di alimenti crudi, non lavorati e possibilmene biologici. Nasceva come dieta vegana, ma nel tempo ha assunto varianti vegetariane e onnivore.
Serve a depurare l'organismo e ad assumere, secondo molti nutrizionisti, tutte le sostanze naturali contenute negli alimenti non alterate da alte temperature.
Crudismo vegano
La dieta crudista vegana è costituita da alimenti di origine unicamente vegetale non trasformati e non esposti a temperature superiori a 40°C.
I crudisti vegani ritengono che i cibi cotti al di sopra di questa temperatura perdano molto del loro valore nutrizionale e siano meno salutari o addirittura dannosi per l'organismo.
I cibi crudi hanno enzimi naturali, fondamentali per la costruzione di proteine e per la ricostruzione del corpo, e le alte temperature alterano tali enzimi e producono tossine.
Crudismo vegetariano
Il crudismo vegetariano è una dieta che esclude la carne e il pesce, ma permette l'assunzione di derivati di latte e uova. L'alimentazione comune comprende frutta, verdura, germogli, noci, semi, cereali, legumi, latticini, uova e miele, ovviamente crudi.
Crudismo onnivoro
Il crudismo onnivoro comprende ogni alimento che può essere mangiato crudo. Tutti i cibi consumati non vengono riscaldati a temperature superiori a 40°C. I crudisti onnivori ritengono che i cibi cotti al di sopra di questa temperatura perdano molto del loro valore nutrizionale e anzi siano dannosi per l'organismo.
Sostengono anche che le carni crude dovrebbe essere di animali allevati allo stato brado o di selvaggina e non di animali provenienti da allevamento intensivo.
Da Carol Alt a Madonna, da Uma Thurman a Natalie Portman: sono molte le celebrità che hanno adottato un regime alimentare a basso contenuto calorico per mantenersi in forma ma anche per ragioni etiche e ambientali.
Scegliere una dieta crudista significa inoltre adottare uno stile alimentare anti invecchiamento perché la frutta e la verdura sono gli antiossidanti per eccellenza e aiutano anche a depurare l’organismo dalle tossine che favoriscono l’accumulo di peso.
La dieta crudista è adatta a tutti coloro che non soffrono di intolleranze alimentari o problemi intestinali.
Gli esperti consigliano di provarla anche per periodi brevi, 10 o 15 giorni, specie ai cambi di stagione e al ritorno dalle vacanze.
Il pregio di questa dieta è la semplicità: utilizzando prodotti lavorati con tecniche naturali, il crudismo 2.0 non costituisce alcun tipo di rinuncia al gusto e al piacere del cibo. Con le tecniche crudiste, infatti, è possibile ricreare qualsiasi sapore e piatto. La sfida più grande? La cucina italiana.
Lo chef Vito Cortese ha affinato le proprie tecniche imparando direttamente da Matthew Kenney, il guru della cucina crudista, che sostiene che la dieta crudista non sia buona solo per questioni digestive, ma elimina tossine, e crea condizioni ideali di operatività dell'intero organismo.
Ma i benefici non sono solo per l'organismo, bensì anche per l'ambiente. ma solo se le scelte sono orientate ai prodotti di stagione e a filiera corta, in quanto parte dell'inquinamento dell'intero pianeta è dato dalle emissioni delle industrie produttrici e dai trasporti di alimentari da una parte all'altra del globo.
Escludere le componenti di derivati animali permette quindi di fare una scelta non solo salutistica ma anche fortemente legata al rispetto per l'ambiente e per tutte le creature viventi.
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Foto: Flickr


