Stavolta la scena della catastrofe ecologica è un'isola nel nord della Nuova Zelanda. Mentre tutto il paese è in fibrillazione per gli All Blacks, la nazionale di rugby data per favorita alla vigilia delle semifinali dei mondiali ospitati proprio dalla terra dei maori, un cargo battente bandiera liberiana si è incagliato sulla barriera corallina e sta riversando 350 tonnellate di carburante dal serbatoio nel mare e sulle coste, finora incontaminato habitat di una fauna popolosa. Ci si è messo anche il cattivo tempo a ritardare le operazioni che avrebbero aspirato il carburante contenuto nei 236 metri di serbatoio.
Ma sembra che il peggio debba ancora venire. La Rena, questo il nome dell'imbarcazione, infatti, continua ad inclinarsi e si fa sempre più concreto il rischio che possa affondare, trasformando così la tragedia in una vera e propria catastrofe. L'area, finora incontaminata, è infatti popolata, come ricorda il Wwf da migliaia di esemplari di puffini, procellarie e sule, oltre che da centinaia di pinguini blu che rischiano seriamente di morire in conseguenza della fuoriscita di carburante dalla nave.
Nel frattempo il capitano filippino del cargo porta container è stato fermato dalle autorità locali e incriminato di “aver gestito la nave in modo da provocare pericolo o rischio non necessario”.