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Casual Friday #4 - Sostenibilità in ufficio anche nella pausa pranzo

BentoLa chiamano schiscetta, gavettino, bento, gamella, baracchino, popota, ma in sostanza è sempre lo stesso oggetto: il contenitore per il pranzo al sacco.
Suona strano in un contesto d'ufficio, ma per vivere in modo sostenibile e per decrescere e risparmiare, sono tante le piccole azioni utili per rendere green un ufficio e le persone che ne fanno parte.

Perché non è sostenibile mangiare al ristorante? Perché è meglio cucinare a casa il pranzo e portarlo con sé?

- mangiare fuori è costoso: i prezzi sono estremamente più alti rispetto allo stesso prodotto comprato al mercato o in bottega
- anche il coperto inquina: che si tratti di tovagliette e tovaglioli di carta o di stoffa, comunque dovranno essere smaltiti o lavati, così come i bicchieri e le posate di plastica, di cui spesso nei bar si abusa, specialmente quando si sceglie il pranzo take-away. Meglio portarsi da casa tutto ciò che serve: tovaglietta, posate, bicchiere, per ridurre al minimo i rifiuti prodotti dalla pausa pranzo
- la salute non ci rimette: piatti di pasta gustosi, insalate stracondite, dolci strepitosi, ma sappiamo davvero cosa contengono? Se cuciniamo a casa, non solo conosceremo gli ingredienti scelti, ma anche decideremo le dimensioni delle porzioni, per non sprecare cibo, per non mangiare oltre il necessario
- la praticità di cucinare grandi quantità di cibo e di surgelarle: che si tratti degli avanzi della sera prima o di una pentolata di pastasciutta distribuita nei tupperware, il pranzo al sacco è comodissimo e permette di avere più tempo per sé
- intolleranze, allergie e scelte alimentari particolari: sempre per quanto riguarda gli ingredienti scelti, se si mangia al bar si rischia spesso di imbattersi più che in ingredienti pericolosi, nella scarsa preparazione del personale, sempre di fretta
- silenzio, orari flessibili e quiete: il pranzo deve essere un momento di quiete e condivisione, e non di stress e fretta. Essere sbattuti fuori da una trattoria per lasciare spazio ai nuovi clienti in coda è fastidioso e inutile. Meglio scegliere un luogo tranquillo dove consumare con calma il proprio pasto, coi propri tempi, e magari anche con il gusto di condividere assaggi e ricette. E se proprio abbiamo troppo lavoro, possiamo anche pensare di mangiare davanti allo schermo, ma non troppo spesso!
- e l'acqua? evitare l'acqua in bottiglietta, preferire quella del rubinetto o quella del boccione ricaricabile dalle aziende distributrici.

E se proprio non si può evitare di mangiare prodotti preconfezionati o preparati da altri, almeno si scelga un servizio che badi alla sostenibilità, come ZeroBriciole, SouperCoups e tanti altri ancora che usano servizi di consegna in bicicletta, packaging certificati FSC, posate in Mater-Bi, ingredienti di stagione.

Quali sono invece le vostre idee per pranzare in modo sostenibile? 

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Foto: Flickr

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