Come diventare vegani e perché
Ma allora mangi solo insalata? Questo è ciò che si sente spesso dire chi fa scelte di vita vegana. Ma essere vegani significa soltanto cambiare abitudini a tavola?
Una vita vegan è fatta di scelte molto precise e molto radicate non solo nell'ambito dei valori e dell'etica, ma anche in quello della salute e dell'ambiente. Spesso chi fa scelte di questo tipo, e lo spiegheremo nelle prossime righe, si sente accusare di andare contro natura, di non rispettare il giusto corso della vita degli animali, di vivere di stenti, di essere, insomma, matto.
Ma siamo sicuri che il matto sia colui che sceglie di non essere complice della mattanza degli animali?
Ovviamente la nostra vuole essere una provocazione: non c'è un cibo giusto e uno sbagliato per l'organismo, ma è sbagliato non essere consapevoli di ciò che finisce nel nostro piatto, così come ciò che indossiamo o usiamo per la cura del corpo e della casa.
Chi fa scelte vegane spesso è spinto dalla conoscenza di fatti che una volta scoperti causano un vero e proprio scuotimento di coscienza. Se l'uomo ha il potere di governare la vita degli animali, non è detto che ne abbia il diritto.
Solo che la società odierna occidentale ci insegna che l'uomo è superiore, che senza carne e pesce non può sopravvivere, poiché nutrirsene è parte della natura, il tutto condito con tantissimi luoghi comuni, sostenuti spesso da chi, sostanzialmente, di questo argomento sa ben poco.
"Abbiamo i canini per mangiare la carne" "Se non li mangiassimo noi, gli animali invaderebbero il pianeta", o ancora "La legge del più forte parla chiaro".
Facile parlare quando si sta dalla parte del più forte, vero? Chi si definisce vegano, anche se le etichette piacciono in realtà a pochi, rifugge non solo il consumo di carne e pesce, ma anche tutto ciò che è di derivato animale. Perché?
"Io amo gli animali ma non posso rinunciare ai prodotti della Louvage. Mi fanno una pelle bellissima"
Test sugli Animali: la gran parte dei cosmetici e medicinali provenienti da multinazionali e grandi aziende sono spesso testati sugli animali. Scimmie, topi, gatti, cani, piccoli uccelli sono allevati solo per subire trattamenti chimici che dovrebbero salvaguardare l'uomo da ogni rischio. Ma l'uomo non è uguale agli altri animali, e la garanzia dell'innocuità dei prodotti non è una vera garanzia. Molte aziende hanno perciò deciso di usare persone volontarie per eseguire i propri test clinici, ma la strada per l'abolizione della vivisezione è ancora molto lunga. Una delle questioni poste ai vegani è: rinunceresti a un farmaco salvavita solo perché è testato sugli animali? La risposta sottostarà alla situazione del momento.
"Mio nonno ha mangiato pane e salame tutta la vita ed è campato fino a ottant'anni"
Salute e naturalità: un nonno fortunato, che magari avrebbe potuto vivere bene fino ai cento anni. Bisogna dire però che forse i nostri nonni non hanno vissuto direttamente la folle industrializzazione del cibo, la corsa al consumo, l'abuso di alimentinon salubri e la mancanza di moderazione che caratterizza i nostri tempi. Medici e nutrizionisti raccomandano diete vegetariane o vegane per tener sotto controllo colesterolo e glicemia, prevenendo così malattie cardiovascolari come ictus e infarti, diabete e tumori. Quella umana inoltre è l'unica specie che dopo lo svezzamento continua a nutrirsi di latte (e derivati), latte che dovrebbe essere destinato ai vitelli e ai capretti per la loro crescita, invece vengono nutriti artificialmente e poi macellati, mentre le loro madri, vacche e capre, vengono letteralmente spremute fino a "esaurimento scorte" per finire anch'esse al macello. Anche le uova e il miele sono considerati prodotti derivati dallo sfruttamento, ma sarebbe sufficiente scegliere il biologico e biodinamico per ridurre di molto la piaga degli allevamenti intensivi che, oltre a regalare agli animali una non-vita, inquinano moltissimo.
"Non esco mai senza la mia pelliccia"
Cruelty-free: la gran parte degli oggetti, accessori, abiti che usiamo e indossiamo derivano da animali non consenzienti. Quella di nascere con una bella pelliccia è una condanna vera e propria. Ermellini, linci, castori, cincillà, vacche, visoni, volpi ma anche gatti e cani vengono allevati per essere uccisi e spellati. Il resto, spesso viene gettato nell'inceneritore. Del bue, poi, si sfruttano molte parti, per esempio con gli intestini si producono corde per strumenti musicali e racchette da tennis, con il grasso si ottengono colle, chewing-gum, alcuni tipi di cosmetici, detergenti, olii lubrificanti, colori e molto altro. Per fortuna anche per i vegani, al giorno d'oggi, c'è una vasta gamma di prodotti sostitutivi.
"Se non mangio la carne ho carenza di energie"
Carenze: in realtà la questione delle carenze è più complessa. Intanto sappiamo che le energie provengono dai carboidrati, ma soprattutto l'unica cosa che potrebbe mancare davvero nella dieta vegana è la vitamina B12, non le proteine, non il ferro e il calcio. Senza la vitamina B12 si rischiano gravi problemi neurologici. Essa è presente in un batterio che si trova sostanzialmente nella terra, nello sporco. La vacca mangia l'erba sporca di terra, assume B12 e la trasmette a chi si nutrirà di lei. L'umano, quando era selvaggio, si comportava alla stessa maniera, raccogliendo frutta e ortaggi non lavati e assumendo così le sostanze necessarie. Ora ci sono due fattori, nella nostra era moderna: siamo ossessionati dall'igiene (senza la quale mangeremmo ortaggi sufficientemente sporchi ma anche, purtroppo spesso, infestati da pesticidi) e gli animali da allevamento non si nutrono più di erba ma di pastoni di cereali, antibiotici e, indovinate? B12 sintetizzata chimicamente. Che ne pensate? A voi la parola.
"Ma per crescere, la carne ci vuole"
Bambini vegani: alcuni studi affermano che bambini vegani crescono più lentamente ma non meno di bambini onnivori. Quella vegana è un tipo di dieta che va seguita con molta attenzione, quando si parla di infanzia, poiché non va trascurato il fabbisogno di proteine, Vitamine D e B12, calcio e ferro, zinco e acidi grassi, ben diverso da quello degli adulti, ma perfettamente soddisfabile se il genitore sa cosa sta facendo. Sarà il bambino, una volta adulto, a scegliere se mangiare carne.
I perché legati a una scelta di vita vegana sono molteplici e non trascurabili. Abolire il consumo di carne e pesce, e di ogni derivato animale è una scelta politica molto forte, che tende a toccare sempre nel profondo la coscienza di molti, scatenando diverse reazioni di difesa e, spesso, di attacco, con mancanze di approfondimenti e di volontà di sapere di più. Molti si accontentano di soddisfare il proprio appetito, non aprendo che la dieta vegana è ricchissima di pietanze che da onnivori non si scoprirebbero forse mai.
Cibi e ricette che si aggiungono o che ne sostituiscono altri diventano delle vere e proprie scoperte, per non parlare del tangibile miglioramento della salute: miglior sonno, migliore digestione, migliori prestazioni sessuali.
E allora, perché non provare, per una settimana, a comprendere un punto di vista nuovo e a godere dei suoi immediati benefici?
Ma come si può diventare vegani, quando la coscienza grida forte?
Un buon metodo è conoscere le esperienze degli altri, consultare libri, siti web ed esperti che sappiano consigliare i negozi giusti, i cibi sostitutivi e i cibi aggiuntivi, acquisendo consapevolezza di tutto ciò che significa cambiare abitudini alimentari e porre maggiore attenzione a ognuno dei cinque pasti del giorno.
Noi vi consigliamo: VeganBlog per ricette di tutti i tipi, Vegan3000 per piatti e informazioni, La cucina etica, un libro completo sempre su ricette e metodi d'impiego di alimenti esotici e locali, e infine i dieci portali green per chi vuole sapere tutto sull'ambiente, in quanto la scelta di una vita vegana comporta grandi vantaggi non solo sulla salute, ma anche e soprattutto sull'ambiente.
Ecco infine, per chi volesse approfondire, il manifesto dei luoghi comuni sui vegetariani, che si conclude così:
Non è mai stato dimostrato nessun caso di malattie o morte causate dalla mancanza di carne e pesce nella dieta. Invece ogni anno milioni di persone, in tutto il mondo, sono uccise o menomate da patologie legate all’eccessivo consumo di derivati animali, come dimostrano ormai inequivocabilmente i risultati di diversi studi condotti da vari gruppi di ricercatori in merito alle relazioni fra dieta e salute. Manifesto dei luoghi comuni sui vegani


