Comuni virtuosi: cosa li rende tali?
I Comuni che aderiscono all’Associazione Comuni Virtuosi ritengono che sia possibile intervenire a difesa dell’ambiente, migliorare la qualità della vita e tutelare i Beni Comuni, e tale opportunità la vogliono vivere concretamente, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dall'enunciazione di principi alla prassi quotidiana.
Così inizia lo statuto dei Comuni Virtuosi, un'associazione che riunisce i comuni che si impegnano per la tutela del territorio, per calcolare e ridurre l'impronta ecologica e i rifiuti, per migliorare la mobilità e promuovere nuovi stili di vita.
Ma in che modo un comune può definirsi virtuoso?
Il percorso verso la sostenibilità è forse tanto più lungo quanto più sono gli abitanti di un territorio. In comuni ridotti è forse più immediato e semplice trasmettere o rinnovare l'amore per la terra, le origini e il progresso.
Per le amministrazioni comunali è molto importante informare e rendere consapevoli le persone sulle conseguenze che gli attuali stili di vita e di consumo hanno sullo stato di salute del pianeta. Un punto di partenza indispensabile per indurle ad adottare comportamenti più sostenibili di riduzione dell'impronta ecologica. Se insieme all'informazione poi vengono messe a portata di mano soluzioni alternative facilmente adottabili, oltre a creare consapevolezza ambientale si potrà misurare se e in quale percentuale le buone pratiche vengono adottate dalla popolazione.
Porta la sporta
Un esempio che si ripete ogni anno è la Settimana Porta la Sporta, una serie di attività di promozione della sporta di stoffa, in particolare dopo l'avvio delle legislazioni contro i sacchetti di plastica. Grazie a gruppi di lavoro e progetti per elaborare un piano d'azione, molti comuni ogni anno promuovono, grazie anche alla collaborazione degli operatori commerciali, un percorso per riduzione dei rifiuti, dell'usa e getta e del consumo di sporte di plastica attraverso eventi e comunicazione efficace.
Fra le tante idee promosse per ridurre in generale il consumo di plastica, c'è anche quella di preferire l'acqua del sindaco e quella in bottiglia, e di usare le saponette al posto del sapone liquido. La plastica, come racconta Susan Beraza nel suo documentario, è entrata talmente tanto a far parte della nostra vita da aver creato una vera e propria dipendenza. Eppure prima del suo avvento il mondo era altrettanto funzionale. Perché allora non individuare ognuna delle fonti di plastica (e conseguente causa di accumulo di rifiuti) e ridurle o eliminarle? Grazie alle istituzioni i cittadini possono essere istruiti, guidati e spesso anche incentivati per migliorare le proprie abitudini e andare così verso un miglioramento dello stato di salute del proprio paese o della propria città.
Bambini ecologici
Dopo la Settimana internazionale del pannolino lavabile, che è alla sua terza edizione italiana, molti comuni hanno dimostrato di sapere che aiutare le famiglie regalando kit per i nuovi nati è un incentivo importante per svariate ragioni: la riduzione drastica dei rifiuti, la tutela della salute dei bambini, il risparmio monetario possono portare i cittadini a riconoscere nel ritorno alle tradizioni un nuovo valore non solo ambientale ma anche umano.
Prodotti sfusi
Nel percorso di sviluppo sostenibile e di riduzione dei rifiuti, nuovi stili di vita stanno prendendo piede: il prodotto sfuso, di cui anche noi abbiamo spesso parlato, è un ritorno alle tradizioni e contemporaneamente un innovativo modo di acquistare cibo e materiali per la casa. Spezie, alimenti, detersivi e detergenti e bevande possono essere venduti alla spina o sfusi e ridurre al minimo i rifiuti.
Si riducono così gli sprechi e i costi di smaltimento, rendendo così i cittadini più consapevoli del valore della riduzione dei consumi e di una maggiore qualità degli acquisti: quante volte abbiamo comprato quantità di cibo o di altri prodotti superiori alle nostre esigenze?
Mobilità sostenibile
Friburgo, capitale verde d'Europa, ha detto NO al petrolio. Negli anni si è dotata di pannelli solari e fotovoltaici, ha migliorato la rete dei mezzi pubblici e aumentato le zone verde, ma la consapevolezza collettiva viene in questo caso dai cittadini stessi (50 persone su 100 usano l'auto), che hanno espresso chiare esigenze, soddisfatte appieno dalle amministrazioni.
C'è poi la campagna #salvaiciclisti, che si realizzerà nella grande manifestazione del 28 e 29 marzo a Roma, Bicifestazione, proviene da Londra ed esprime, attraverso un chiaro manifesto rivolto ai governi, la necessità di rendere le città più ciclabili, dotandole di sistemi di sicurezza e di educazione stradale per ciclisti e automobilisti, piste ciclabili, tutela e assicurazioni, regolamentazioni per ridurre la circolazione delle auto, il traffico e l'inquinamento.
Il 4 e 5 maggio inoltre si svolgerà a Reggio Emilia la Festa dei comuni virtuosi, una serie di appuntamenti dedicati a riduzione del cemento, ai rifiuti zero, all'indipendenza energetica e la mobilità sostenibile, a nuovi stili di vita. Idee e progetti che mettono insieme sobrietà, integrazione e risparmio, dimostrando che intervenire a favore dell’ambiente non solo è possibile e necessario, ma anche conveniente.
Nel sito dell'Associazione Comuni Virtuosi è possibile leggere tutte le best practices dei comuni italiani che hanno intrapreso la strada della sostenibilità.
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