Ispirati dalle 12 misure del benessere del Progetto BES e dalle innovazioni che ogni città giorno per giorno mette in atto per migliorare la sua vivibilità, dall'Area C a Milano all'eco-mobilità come il bike sharing o il car sharing a Reggio Emilia e in tante altre città d'Italia, abbiamo voluto stilare un decalogo della smart city secondo noi.
Quali sono le caratteristiche che una città deve avere per definirsi "smart"?
Quali sono le città da prendere come esempio?
Mobilità sostenibile (o "dolce")
Ai parametri di quella che viene definita mobilità sostenibile rispondono i mezzi di trasporto che non contribuiscono a inquinamento atmosferico e acustico, alla congestione stradale e alla percentuale di rischio di incidenti.
Una città smart sfavorisce l'uso dell'automobile ma promuove e sostiene la mobilità dolce attraverso restrizioni, sovvenzioni e ottimizzazione delle infrastrutture.
Buone condizioni dell'aria
Una delle conseguenze della riduzione dei mezzi privati a favore dei mezzi non inquinanti è il miglioramento dello stato dell'aria, laddove l'uso dell'automobile sia scoraggiato dalle pubbliche amministrazioni ma anche sostituito da valide alternative in grado di sopperire a tutti i rischi del caso (congestione delle vie periferiche alle città, insufficienza nei servizi pubblici).
Migliora la salute pubblica e si riducono le spese mediche e ospedaliere per le malattie provocate da un'eccessiva quantità di polveri sottili nell'aria.
Spazi per relazioni sociali
Ogni cittadino deve poter condividere problemi, idee, risorse con gli altri. Gruppi d'acquisto solidale (GAS) possono far risparmiare molto denaro a intere famiglie facendo da punto di raccolta di prodotti per la vita quotidiana e cibo all'ingrosso, spesso biologico e locale, sano e adatto all'alimentazione di tutte le età.
Nella smart city gli anziani, le donne, i bambini, i lavoratori, i bisognosi sono tutelati e aiutati. Come nelle le associazioni di cittadini che danno grandissimo aiuto in particolare alle fasce d'età o alle categorie che oggi sono poco utili alla società e quindi non supportate, quasi dimenticate. Smart city vuol dire anche solidarietà e integrazione.
Sicurezza
Una città piena di telecamere di sorveglianza è forse una città sicura?
Una città sicura garantisce quanto più possibile la tutela sul lavoro, la tutela domestica, stradale e delle infrastrutture, la prevenzione della criminalità, la protezione civile. Un cittadino di una smart city si sente protetto nella sua libertà individuale e ha fiducia nelle forze dell'ordine e nella legge.
Qualità dei servizi
Il benessere si riferisce anche all'efficienza delle infrastrutture e dei servizi, del loro grado di utilizzo, dell'accessibilità.
Le stesse infrastrutture sociali incidono decisamente sulla qualità della vita della popolazione e aumentano le opportunità del territorio. La loro efficienza è misurata anche in alcuni ambiti strategici, quali mobilità, comunicazione, energia, servizi idrici, servizi sanitari, servizi alle fasce deboli. Fonte: www.misuredelbenessere.it
Spazi verdi
Ogni città che abbia vasti spazi verdi, i polmoni delle città, contribuisce al miglioramento non solo della qualità dell'aria ma anche della vita, regalando ai cittadini degli spazi di contatto con il silenzio, la natura, la socialità e la bellezza del verde.
Politica e istituzioni
Apertura e trasparenza migliorano i servizi pubblici e riducono i rischi di frode, corruzione e cattiva gestione dei fondi pubblici. Una società coesa esiste solo se i cittadini hanno fiducia nelle loro istituzioni e nella pubblica amministrazione. L’opportunità di esprimere un’opinione politica e di partecipare al processo decisionale è importante per la qualità della vita. Fonte: www.misuredelbenessere.it
Patrimonio culturale e bioedilizia
“La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”
art. 9 della Costituzione Italiana.
La Fondazione nazionale FAI (Fondo Ambiente Italiano) opera dal 1975 nell'ambito della tutela e conservazione del patrimonio artistico e culturale dell'Italia, rivolgendosi ai cittadini con attività di educazione e sensibilizzazione verso i beni culturali e paesaggistici, organizzazione di eventi, proposte turistiche, convenzioni culturali e presidio dell'ambiente e del paesaggio.
Ogni città che voglia essere smart deve tutelare e presidiare la gestione e il mantenimento dei luoghi e delle opere d'arte, ma anche rendere sostenibili le nuove strutture e strade attraverso la bioedilizia, il riciclo dei detriti delle strutture vecchie, l'uso di energia proveniente da risorse rinnovabili.
Economia e commercio sostenibili
Una città smart fonda economia e commercio sulla sostenibilità e fa riferimento agli equilibri fra reddito e ricchezza, consumo consapevole, condizioni abitative, possesso di beni di lusso; si riferisce anche a esportazione e importazione, alla valorizzazione dell'artigianato e del commercio locale, delle start-up e delle innovazioni, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla promozione di scelte green per le imprese e per i cittadini.
Persone
La città è fatta di persone, senza le quali essa non esisterebbe. In una città smart la coscienza collettiva prevale sull'individualismo, tutti in un modo o nell'altro concorrono al miglioramento dell'ambiente circostante, pubblico e privato.
Se i cittadini e i loro governatori comprenderanno i benefici di queste scelte, il vero cambiamento nascerà spontaneamente dalle persone, e si faranno scelte e si collaborerà per migliorare la qualità della vita di tutti!
Curiosità:
Per tre anni di fila è stata Melbourne la città più vivibile nel mondo secondo una ricerca di The Economist sulla base di un numero di qualità fra cui la vastità dell'offerta culturale.
Melbourne gode di un'economia altamente diversificata e particolarmente forte nella finanza, nell'artigianato, in ricerca e IT, educazione, logistica e trasporti, turismo.
È una città multiculturale e multireligiosa, che vanta eccellenti strutture universitarie e ospedaliere, ed è considerata ragionevolmente sicura, ma la sua principale caratteristica risiede nella varietà culturale: Melbourne è un centro culturale internazionale che presenta eventi e festival, musical, commedie, musica e arte, architettura, letteratura, film e televisione, ed è stata la seconda città dopo Edinburgo a essere nominata UNESCO City of Literature.
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Foto: clOd on Flickr