L'alimentazione e gli sprechi hanno un impatto sul pianeta?
Barilla Center for Food & Nutririon: uno studio dedicato al tema “spreco alimentare” con dati e informazioni, illustrati qui.
Ecco qualche esempio:
· quantità di cibo ancora commestibile annualmente sprecato in Italia: 8,8 milioni di tonnellate (27kg pro-capite, con una perdita finanziaria media di 454 euro per famiglia italiana)
· lo spreco in Italia costa quasi 12,7 miliardi di euro all’anno
· nelle famiglie italiane viene sprecato mediamente il 35% dei prodotti freschi, il 19% del pane e il 16% di frutta e verdura.
Lo spreco del cibo ha assunto proporzioni preoccupanti, nella duplice accezione di perdite alimentari (raccolta, trattamento e prima trasformazione agricola) e sprechi alimentari (lavorazione industriale, distribuzione e consumo finale).
Nel mondo ogni anno si sprecano circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo: è circa un terzo della produzione totale destinata al consumo umano. Una quantità sufficiente a sfamare la popolazione del Nord Africa [fonte: FAO].
Solo il 43% dei prodotti coltivati – potenzialmente destinati alla produzione di cibo commestibile per l’uomo – risulta effettivamente disponibile per il consumatore finale. La produzione iniziale a monte della filiera potrebbe fornire 4.600kcal pro-capite al giorno; a causa degli sprechi che si accumulano lungo la catena alimentare, però, avviene una progressiva riduzione del quantitativo calorico effettivamente disponibile per consumo umano, scendendo a sole 2.000kcal pro-capite [fonte: V.Smil, 2010]. I cibi a minor valore aggiunto percepito tendono ad essere sprecati maggiormente. Infatti, i consumatori nei paesi industrializzati sprecano il 50% dell’insalata, il 33% del pane, il 25% della frutta e il 20% della verdura.
In Europa la quantità di cibo ancora commestibile annualmente sprecato è di 89 milioni di tonnellate, ovvero a 180kg pro-capite. [fonte: DG Ambiente - Commissione Europea, 2010]. Le famiglie europee sprecano il 25% del peso della spesa alimentare domestica: la quantità di cibo che un consumatore europeo getta via all’anno è di circa 76kg [fonte: DG Ambiente - Commissione Europea, 2010].
In Italia la quantità di cibo ancora commestibile annualmente sprecato è di 8,8 milioni di tonnellate (27kg pro-capite, con una perdita finanziaria media di 454 Euro per famiglia italiana). [fonte: A.Segrè, dati riferiti al 2010]. Nelle famiglie italiane viene sprecato mediamente il 35% dei prodotti freschi, il 19% del pane e il 16% di frutta e verdura [fonte: stime ADOC, 2010]. Lo spreco lungo tutta la filiera (dal campo al supermercato) raggiunge i 20 milioni di tonnellate.
Ognuno dei circa 600 ipermercati sul territorio italiano getta via 250kg di cibo al giorno per ragioni estetiche o per la prossimità della data di scadenza del prodotto [fonte: A.Segrè, dati al 2009].

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