Profughi a causa della siccità, l'emergenza del Sahel
Da sempre, purtroppo, si parla di profughi, ma negli ultimi anni stiamo sentendo parlare sempre più di eco-profughi, ovvero esuli non per colpa di guerre o persecuzioni, ma per colpa di un ambiente che non è più favorevole e che crea siccità, desertificazione e carestia.
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati stima che entro il 2050 si arriverà a 200-250 milioni di rifugiati ambientali. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), dei 262 milioni di persone colpite da disastri climatici tra il 2000 e il 2004 ben il 98% viveva in un Paese in via di sviluppo. Particolarmente colpite sono le donne: con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini per la loro posizione di svantaggio sociale rispetto al genere maschile nelle aree povere del mondo. Anche i bambini sono facili vittime di questa situazione, la malnutrizione nei primi anni di vita causa deficit che non potranno essere recuperati nel corso della vita. A pagare dunque le conseguenze di questo disastro sono le popolazioni di zone che non hanno contribuito a crearlo.
L'anno scorso tutto il mondo ha assistito alla crisi del Darfur, quest'anno a preoccupare la comunità internazionale è la regione africana del Sahel. Il Sahel, è una zona dell'Africa occidentale che si estende per i 4.000 chilometri, e comprende Senegal, Niger, Ciad, Mali, Burkina Faso, Mauritania, Camerun, Gambia. Questa zona è già stata colpita da una grande siccità nel 2010 e si tema che quest'anno l'emergenza si ripeterà. Con la siccità il cibo diminuisce e i prezzi alimentari crescono, rendendo l'accesso al cibo ancora più difficile per le famiglie povere. Nel sito del Wfp (World Food Programme) si riporta la notizia secondo il quale la produzione di cereali sarebbe al di sotto della media degli ultimi cinque anni in Mauritania, Ciad, Niger e Burkina Faso. La situazione è ulteriormente aggravata dalla cronica sottonutrizione, dal calo delle rimesse e dal conflitto in Mali, che ha causato oltre 300.000 sfollati. La siccità, la fame, la malnutrizione e la desertificazione sembrano cose molto lontane dalle nostre case, ma il cambiamento climatico colpisce tutti e la siccità nel Sahel è qualcosa che in qualche mondo riguarda tutto il pianeta, contribuire a combatterla è un dovere e una sfida che riguarda tutto il nostro pianeta.
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