Rio+20 - La storia
Al via domani il Summit di Rio+20, la conferenza sullo Sviluppo Sostenibile, indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a 20 anni dal primo Vertice della Terra che si tenne proprio nella città brasiliana nel 1992.
La Conferenza sull'ambiente e lo sviluppo del '92 (detta comunemente Conferenza di Rio) fu la prima del genere, che coinvolse i capi di stato su temi legati all'ambiente. Furono 172 i governi che parteciparono e 108 i capi di Stato o di Governo presenti. Anche il coinvolgimento della società civile fu senza precedenti, parteciparono infatti 2.400 rappresentanti di organizzazioni non governative e oltre 17.000 persone presenziarono il forum delle ONG.
Per la prima volta durante la Conferenza di Rio si usò il termine "sviluppo sostenibile", coniato nel Rapporto Brundtland del 1987, collocandolo al centro di un'analisi socioeconomica globale e ponendolo all'attenzione dei capi di stato. I paesi partecipanti determinarono alcuni obiettivi e le politiche da adottare rispetto all'ambiente in un documento ufficiale denominato "Agenda 21", dove 21 stava a significare il "ventunesimo secolo".
I principi base di Agenda 21 erano:
- Corresponsabilizzazione - azione sinergica tra politica – mondo produttivo – società civile- comportamento dei singoli.
- Miglioramento continuo - monitoraggio delle varie fasi del processo affinché vengano continuamente ricalibrate per raggiungere i migliori risultati possibili.
- Governance - ovvero avere un'ottica partecipativa, flessibile ed aperta alle varie componenti sociali.▪ Trasversalità - Inserimento del concetto di sostenibilità in tutte le politiche di settore.
- Visione condivisa - costruzione di uno scenario comune di sviluppo sostenibile di una comunità, condiviso dal più ampio numero di individui.
- Partenariato - creazione di partnership fondate su un nuovo modo di intendere il rapporto pubblico-privato, per la concreta realizzazione di azioni concertate per lo sviluppo sostenibile.
Oltre ad Agenda 21 si arrivò all'accordo sulla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che avrebbe portato alla stesura del Protocollo d Kyoto contro il riscaldamento globale, siglato nella città giapponese nel 1997, i cui obiettivi sono stati purtroppo disattesi.
Da allora sono molte le convinzioni siglate, c'è stato un secondo incontro, denominato Rio+10 a Johannesburg e da domani, di nuovo a Rio, prenderà il via il terzo summit ufficiale sullo sviluppo della terra.
A 20 anni però dalla prima conferenza, non è cambiato molto e se pur si parli molto di sviluppo sostenibile, dell'importanza di agire localmente limitando lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili, ancora oggi l'economia e la società mondiale sono quasi esclusivamente fondate sullo sfruttamento senza limiti delle risorse fossili. Le emissioni globali di CO2 nell'atmosfera terrestre non hanno fatto riscontrare cenni di rallentamento, il pensiero globale non lascia spazio a quello locale e a un giorno dall'inizio del terzo summit, sono molte le voci critiche nei confronti del documento ufficiale che sarà presentato dalle Nazione Unite e che sembra non essere all'altezze delle effettive necessità del pianeta.
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