#salvaiciclisti per città a misura di bicicletta
2.556 è il numero di ciclisti uccisi sulle strade italiane negli ultimi dieci anni, a cui si aggiungono i 59 morti dall’inizio del 2012 e Alice Di Pietro, la numero 60, investita e uccisa pochi giorni fa nella periferia di Roma mentre attraversava sulle strisce pedonali da una Smart che non ha rispettato il semaforo rosso.
Probabilmente quando leggerete queste righe il numero sarà cresciuto. Contro queste morti, l’8 febbraio, si è sollevata in Italia la campagna #salvaiciclisti che ha chiesto alle istituzioni interventi mirati per aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade.
Tutto è iniziato a Londra, grazie all’iniziativa lanciata dal Times Cyclesafe, Cities fit for cyclists che ha stilato un manifesto di 8 punti rilanciato da una trentina di blogger italiani con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla sicurezza dei ciclisti.
#salvaiciclisti è una campagna di civiltà e di buonsenso, i cui potenziali benefici sono evidenti non solo per chi decide di muoversi in bicicletta ma per tutti gli altri, pedoni e automobilisti compresi: lo dimostra l’esperienza positiva dei paesi bike friendly del nord Europa, come l'Olanda, la Danimarca e la Svezia. Avere città a misura di bicicletta infatti significa avere città a misura d’uomo, con riduzioni di traffico, d’inquinamento e di PM10 nell’aria, di morti per incidenti stradali.
La campagna #salvaiciclisti è esplosa su internet con velocità fulminea grazie anche ai social network in cui il messaggio è stato condiviso e diffuso, richiamando l’attenzione delle più importanti testate giornalistiche italiane: Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Paese Sera, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, Sole 24 Ore e altre che si sono rese portavoce dell’appello. In meno di una settimana gli 8 punti sono diventati, grazie alla proposta del senatore Francesco Ferrante, un disegno di legge sottoscritto da oltre 60 parlamentari di tutte le forze politiche (Lega esclusa) attualmente in fase di discussione al Senato.
La seconda fase della campagna #salvaiciclisti è stata l’iniziativa “Caro Sindaco”: con una lettera pubblicata in simultanea i blogger hanno richiesto l’applicazione a livello locale di 10 punti per favorire la ciclabilità e la sicurezza dei ciclisti nelle città. Hanno risposto positivamente all’appello, tra gli altri, i sindaci di Torino, Milano, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Oltre alle adesioni verbali, naturalmente sono attese risposte concrete. Tra le principali misure per la sicurezza richieste c’è la trasformazione in “Zone 30” delle aree sprovviste di piste ciclabili, e una maggiore severità verso il mancato rispetto del Codice della strada, in particolare per quanto riguarda i limiti di velocità e la sosta selvaggia.
A tutt’oggi hanno aderito attraverso il gruppo Facebook più di 11000 cittadini e qualche nome d’eccellenza come Margherita Hack, Filippa Lagerbäck, Lorenzo Jovanotti.
Per tutti l’appuntamento è il 28 aprile a Roma per la bicifestazione #salvaiciclisti che si svolgerà in contemporanea con l’evento Cyclesafe di Londra.
Articolo di Alberica di Carpegna
POST CORRELATI:
Scelte sostenibili #3 - Corrieri in bicicletta a Milano: Roberto Peia si racconta>>
Il decalogo del ciclista in città>>


