Barack Obama, “questa è la vostra vittoria”

È successo veramente. Barack Obama è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti.

“Il cambiamento è arrivato in America. Questa è la vostra vittoria”, ha detto il primo presidente statunitense di colore alla folla acclamante di Chicago.

Il mondo festeggia la sua elezione, perché Barack Obama è figlio del dialogo tra culture e religioni.
Noi tutti speriamo sia un portatore di pace.

Secondo voi, adesso, un mondo unico è più vicino?


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"Il Messia è già venuto. Barack Obama è sicuramente una ventata di aria fresca ma è pur sempre un'uomo a capo di una nazione a dir poco "strana". Siamo poi convinti che il bene dell'uomo sia un mondo "unico"? Non sono convinto che un cristiano debba essere un pò meno cristiano per essere un pò più "unito". Lo stesso vale per il mussulmano o il buddista. Sono convinto che solo se sono sempre più cristiano posso vendere l'altro come amico e non nemico. Alla fine diciamo pure "Ha vinto Barack Obama, viva Barack Obama". Quindi torniamo nel nostro quotidiano e continuiamo a lavorare per la nostra salvezza e, di conseguenza, per quella del mondo."

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Sono felice per la vittoria di Obama, ma non penso che si tratti di un nuovo mondo. Penso che si possa aprire, per gli Stati Uniti, una nuova stagione di riflessioni e cambiamenti profondi. Penso che gli Stati Uniti non sono più l'ago della bilancia, ma che però abbiano ancora garndi responsabilità sul mondo. Obama, e questa è la sua impresa, dovrà riuscire a modificare l'atteggiamento, non più di super potenza, ma di nazione democratica che predilige il confronto alle armi, la dialettica alle imposizioni.

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E' vero, Obama non ha cambiato il mondo da un giorno all'altro, però gli Stati Uniti sì, nel soffio di un'elezione. Ora sono il paese dove tutto è possibile, nonostante tutto. Dove la comunità nera segnata da una storia di happarteid ha un buon motivo per essere fiera. E a me, sinceramente, un mondo unico sembra un po' più vicino.

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"Perché non la finiamo di considerare Obama come il "nero" salito alla Casa Bianca e non salutiamo invece l'"uomo" che ha occupato quel posto, per quel che "è" e non sempre e soltanto per il colore della sua pelle? Altrimenti resta sempre una forma di razzismo latente..."

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Sono i paesi africani a riporre maggiore speranza nel protagonista di questi giorni, e saranno loro a soffrire, più di chiunque altro, se gli ideali di quest'uomo non dovessero convertirsi in realtà concreta. Siamo in attesa, entusiasti e fiduciosi, ma in attesa.

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"Più che il colore della sua pelle, è la sua storia che ci fa avvicinare a un mondo unico. I sacrifici suoi e della sua famiglia (in particolare della nonna) appartenente al ceto medio hanno cresciuto un uomo che a soli 47 anni è diventato il Presidente degli Stati Uniti. Che il suo impegno e la sua passione possano essere d'esempio per tutti, che non per forza si deve partire da famiglia "privilegiata"."

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Nello scontro tra leaders, dopo la lunga ginnastica delle primarie, palestra di astri nascenti, è arrivato Obama! La sua storia personale ci lascia immaginare che il mondo possa davvero cambiare in meglio. Ce lo auguriamo e attendiamo di vivere la gioia del cambiamento dopo tanto rumore!

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"Un mondo unico potrebbe formarsi col tempo, ma ora è ancora lontano. Si potrebbe dire che si stanno compiendo i primi passi. C'è anche da dire che appena c'è uno spiraglio che apre a questa possibilità, fino a qualche tempo fa utopica, qualche forza contraria si prospetta. É a questa che bisogna resistere, forti della convinzione che che possa essere. "I have a dream ... " Diceva Martin Luter King, parte del suo sogno si è avverate, ma la strada da percorrere è ancora molta e difficile. Per avere la PACE MONDIALE, bisognerebbe eliminare le armi e che gli eserciti siano portatori di ordine e aiuto, con spirito assolutamente di servizio. Soltanto questo è una grande montagna da scalare, con l'Iran,la Russia e il Medio Oriente sempre in fermento e con il desiderio di supremazia. Un miracolo l'abbiamo avuto, speriamo nel proseguimento e completamento di esso. Tantissimi auguri a Barak Obama! Lo seguano le nostre preghiere e i nostri pensieri positivi. BUONA VITA! Ad Obama e famiglia e a tutti voi. Maria Giovanna"

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"Credo che un mondo unito sia un traguardo ambizioso e lontano, al quale doverosamente tendere, consapevoli che forse mai lo si raggiungerà. Esistono tuttavia dei passi di avvicinamento a quella meta e tra questi c'è anche l'elezione di Obama, indipendentemente o quasi da quello che lui farà. E' fuori dubbio che Barack agirà in primo luogo nell'interesse del proprio Paese. E' per quello che è stato eletto ed è quella la missione che deve compiere. Il passo decisivo compiuto con l'elezione di Obama è che da oggi un nero è meno diverso, e ogni minoranza è riscattata. Non capisco molto quelli che ridimensionano la componente razziale. Questo potranno farlo le generazioni future (e forse anche grazie a queste elezioni), ma allo stato attuale equivale solo a dissimulare la realtà delle cose. Verrà un giorno in cui un nero con una maglietta bianca verrà indicato come "quel signore con la maglietta bianca". E' un giorno ancora lontano, verso il quale oggi tendiamo più decisamente che solo un giorno fa."

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Finalmente un grande segno di integrazione nella grande america delle tante opportunità.

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Spero che Obama realizzi il suo programma elettorale in particolare relativamente alle energie alternative e riduzione di emissioni di gas e c02 degli Usa, per la pace nel mondo, e di rilancio dell'economia Usa e del mondo in generale.

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incrociamo i diti................

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Il mondo è già unico, ed è solo la sciokka paura delle naturali fantastike diversità, alimentata dalla stupidità degli sciakalli ke non sanno guardare più in là del loro naso ke lo trattiene diviso. Abbandoniamo le continue assurde affermazioni sulla razza e saremo sempre più quella unica stupenda sfera blù dell'universo xke in raltà, la nostra razza è unica, LA RAZZA UMANA! nube!

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Obama è il nuovo presidente degli stati uniti. Queste elezioni hanno dato un messaggio a tutto il mondo, ma soprattutto agli americani. Da adesso in poi una parte di loro non si sentirà più emarginata ma al contrario rappresentata. Questo non cambia il mondo, non risolve le contraddizioni ma è un bel passo in avanti! Un mondo unico non si fa dal giorno alla notte ma passo dopo passo, si fa conquistando ogni giorno la partecipazione di chi si sent escluso, il coinvolgimento di chi è dissenziente e il rispetto reciproco. Mi sembra che Obama possa essere una possibilità per ottenere tutto ciò, adesso sta a lui dimostrare di saperlo fare. Contagiata dal migliore degli ottimismi credo che un mondo unico sia possibile e che questo presidente Usa sia un avvicinamento a questo traguardo.

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Obama è un uomo. Caricare di troppe aspettative porterà a una delusione. Certamente l'uomo Obama è espressione di un crogiolo multietnico da un punto di vista cromosomico, culturale e religioso. Ciò potrebbe essere di buon auspicio per affrontare le problematiche differenti di un mondo globalizzato. Ma dovrà prima necessariamente dare risposte a casa sua.. a chi gli ha dato la preferenza. Il grande entusiasmo per Obama penso esprima la grande voglia di cambiamento, la voglia di avere una speranza in un momento storico in cui c'è poca fiducia nel futuro, dove l'ultimo caposaldo del novecento, il capitalismo, comincia anch'egli a mostrare cenni di cedimento. Obama è un uomo, a cui sono riposte speranze e aspettative, ma non dimentichiamo che ognuno di noi, nel proprio piccolo o grande che sia, è una goccia che può scalfire la pietra. Non sottovalutiamo che, l'elezione di Obama, nasce dal voto di tanti singoli individui che hanno soffiato per un vento nuovo e che dovranno continuare a soffiare. Spero che questo vento cominci anche da noi... dove la politica è veramente piccola di fronte a una grande lezione di democrazia data anche da McCain nell'ultima conferenza stampa dopo il risultato elettorale. Per il resto si vedrà quanto potrà fare l'uomo Obama... buona fortuna!

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Sono molto felice per l'elezione di Obama credo che questo comporterà DEI CAMBIAMENTI certamente POSITIVI!! E.. anche se un mondo UNICO ,data la situazione veramente disastrosa in Italia ma anche in tutto il mondo ,sara' ancora una visione lontana , certamente è la giusta via. Un percorso difficile ma tracciato, dato dall'unione di tutti i popoli contro la povertà e per la pace.

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"Con l'elezione di Obama l'America, il melting pot del mondo, si sente più unita e rappresentata da un uomo che è figlio di diverse culture. Come lo stesso Obama ha sottolineato nel suo discorso tenuto dinnanzi a migliaia di persone che si erano radunate a Chicago per festeggiare il nuovo presidente, la sua vittoria rappresenta la vittoria di tutti, bianchi, neri, ispanici, asiatici, tutti americani che hanno lanciato al mondo un messaggio di unità: "Noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e di Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati UNITI d'America". Questo forse rappresenta un passo in avanti per la creazione di un mondo unico. Obama è consapevole che le storie dei vari paesi sono diverse, ma allo stesso tempo è consapevole che uno stesso destino ci accomuna. Certamente la realizzazione di un mondo unico è lontana, ma credo che oggi si possa concretamente parlare di un'apertura al dialogo tra i popoli."

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Personalmente non ho fatto un gran tifo per le elezioni Americane, del nuovo Presidente presumo sia prematuro esternare giudizi perchè è da vedere il suo operato. Una cosa che comunque mi ha colpito, le umili dichiarazioni di John McCain, che non ho mai sentito pronunciare da politici (di qualsiaisi simbolo) Italiani. Spero che Barak Obama sia il Presidente del rinnovamento, degli umili, dei poveri ma anche dei giusti e che non comprometta tutto, in futuro, con la Monica di turno.

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Ciao a tutti, nn lo so se sarà possibile un mondo migliore di questo piegato dalle guerre e dagli interessi... non lo so... io ci spero, io ci credo... voglio sperarci e voglio crederci, almeno oggi c'è un uomo che incarna questo mio pensiero... vi invito tutti a lasciare un commento sul mio blog dedicato a barack obama... grazie in anticipo a chi vorrà visitarlo e commentare... http://forbarackobama.blogspot.com/ ciao

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"Nel primo discorso che ha pronunciato da nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha detto: "La strada sarà lunga. La nostra scalata sarà ripida. Possiamo non realizzare tutto in un anno o anche in un mandato. Ma io non sono mai stato così fiducioso come lo sono stanotte, che ci riusciremo". Ha portato speranza, speriamo porti concretezza. Unico dubbio: non è che ce lo fanno fuori prima?"

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io dico che sicuramente ora per l america sia arrivato il momento di un cambiamento radicale ma sembra che sia cosi per tutto il mondo ed e bene. flavia

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La pesona ha il dono della parola e la capacità del dialogo, del comunicare con i propri simili. Utilizziziamo questo dono. Mi auguro che il nuovo Presidende degli Stati Uniti sfrutti questa questa sua capacità di mediatore nel migliore dei modi affinchè altre bariere vengano abbattute e possiamo avere un mondo senza disivioni.

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Grazie mille!!!

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La svolta dell'elezione di Barack Obama è davvero importante, soprattutto perchè viene dopo la seconda elezione di Bush che è stata disastrosa. Gli Stati Uniti sono fondamentali per l'equilibrio del mondo, la si pensi come si vuole ma è un fatto. Democratici o repubblicani, di sinistra o di destra, del PD o del PDL, e via dicendo, comunque ognuno di noi la pensi, la figura umana e lo standing personale del nuovo presidente USA ci assicura soprattutto questo: è un grande uomo, e la sua storia personale difficile ma di grande successo e spessore lo dimostra, anche se in generale se ne sa ancora pochissimo a livelo collettivo. In un momento difficile per tutto l'impiando della nostra vita sul pianeta, da un punto di vista politico, economico e finanziario, ambientale, ma prima di tutto valoriale, avere nella stanza dei bottoni più importante del pianeta un grande personaggio prima di tutto per rettitudine e valore umano è la migliore garanzia per un domani miglire per tutti.

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@ perché Barack Obama è figlio del dialogo tra culture e religioni. Noi tutti speriamo sia un portatore di pace. Dall'Egitto greco-Romano, gli uomini ripetono sempre gli stessi errori, gli stessi orrori e gli stessi intrighi, da millenni: è una sfida dell

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Il mio sogno è quello di vedere tanta gente vivere del proprio lavoro, che ti gratifica e ti fa sentire nel tuo piccolo regno un grande principe. Faccio un semplice esempio immaginiamo tre popoli collegati tra di loro,ma con esigenze diverse,uno produce Droga allo stato grezzo,un'altro la raffina e la distribuisce incurante del male che provoca agli alitri pur di arricchirsi, il terzo non produce droga non consuma droga ma muore di fame e di ecomalattie(le definisco ecomalattie perchè sono curabili ma ci vogliono i soldi),nelle nazioni dove viene prodotta allo stato grezzo contribuisce molto all'economia di quel paese, ed anche se è vietata la produzione le autorità chiudono quasi sempre tutt'eddue gli occhi, nelle nazioni dove invece viene consumata questa droga si spendono enormi quantità di denaro per combattere questo narcotraffico. Se anzichè spendere tanti soldi per combattere i narcotrafficanti,incentiviamo i produttori di questa droga grezza a produrre garantendo la vendita ed un prezzo interessante,cereali ortaggi verdure da dare ai poveri che non hanno da mangiare elimineremmo due problemi alla fonte. Il mio mondo unico, è senza guerre, senza violenza, senza fame, senza ecomalattie. l'unico problema è che nei programmi dei nostri grandi uomini politici,non ci sono guerre ma sono pronti a sparare al primo problema, tentano le vie diplomatiche ma dall'altro lato inviano tanti uomini nel segno della pace a fare la guerra, ad uccidere i propri fratelli, spendono milioni e milioni di dollari e sacrificano uomini quando spendendo gli stessi soldi si può costruire la pace senza ricorrere alla violenza come giustamente diceva Gandhi. In un mondo capitalistico come il nostro non penso che il colore della pelle possa fare la differenza, ci sono troppi interessi e ci saranno molti compromessi che il buon Barack dovrà accettare per poter continuare a governare,per cui faccio tanti auguri al nuovo presidente e che Dio sia con noi. e come dice @ Maria Giovanna BUONA VITA a tutti

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Io penso che barack obama è la persona adatta a far congiungere le due religioni cattolica e musulmana e solo cosi con la pace fra di essi ..l'odio che logora il mondo potrebbe cessare coem anche l'invidia che loro hanno con l'occidente, il nostro modo di vivere liberi, la nostra cultura personalità e loro non hanno nemmeno la libertà di farsi vedere in viso. Ma pensiamo per un attimo il morale di queste persone la troppa differenza il perchè di una vita cosi diversa.. ma se loro non avessero alcuna notizia dell'altra parte del mondo non sarebbe successo niente.i fattori principali di tutto ciò: tele, moto, auto, cellulari,moda,lavoro. comunqne questo commento sarà solo una perdita di tempo ciao. Accietto giovanni

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E' vero Obama non è il messia, ma è comunque l'inizio di un cambiamento che noi tutti stiamo cercando perchè cosi non si può andare avanti Forza OBAMA . Yes we can.

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Sono convinta che Obama non sia il risolutore dei problemi che ha l'Aerica. A me da l'impressione dei predicatori Americani,Quelli che coinvolgono i credenti, posso sbagliarmi , mio marito mi chiamava Cassandra.

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@ comunque questo commento sarà solo una perdita di tempo ciao. Accietto giovanni. Mi rivolgo per primo a Giovanni Accietto. CHE PESSIMISMO! I pensieri di tutti valgono. Quando si pensa bene, non si perde tempo. Non si dovrebbe pensare male, anche se al g

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non so se OBAMA sarà l'uomo del cambiamento, di certo spero per i deboli che abbia finalmente un occhio di riguardo per loro.Il mio piatto è sempre pieno, se non rie- sco ad ottenere una visita medica in tempo utile con SSN. me la posso pagare privatamente, certo a qualcosa devo rinunciare ma credetemi sono fortunata. Io mi auguro che OBAMA segua le indicazioni lasciate da martin luter king e forse non avremmo un mondo migliore, ma finalmente avremmo trovato un capo di stato dego di questo nome. maristella

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"A mio avviso gli Stati Uniti hanno già per la maggiorparte risolto da molto tempo i problemi di discriminazione razziale, ne è la prova che i cittadini dello stesso hanno votato per un presidente di colore e non per uno che non presenta i suoi tratti somatici. é vero come potrà asserire l' opposizione che i problemi della stessa natura sono ancora riscontrati ma posso assicurare da esperienze personali come testi e articoli scritti che ciò non è più un problema come nel passato e che gli Stati Uniti hanno perseguito una via di comprensione e accettazione. Differente invece la situazione nel nostro paese poichè essendo l' immigrazione di popoli "diversi" verso il nostro paese un fenomeno nuovo i cittadini autoctoni devono sviluppare una comprensione delle abilità positive che queste persone portano e comprendere come imparare da questi, le loro esperienze e la loro storia. Desidero anche ricordare che fino a poco tempo fà erano i cittadini del nostro paese a dirigersi verso altri paesi in cerca di speranza e denaro, è giusto pertanto sotto queste cause accettare il loro sogno ed aiutarli a trovare un paese aperto ed accogliente. Tornando al filone principale non credo che il nuovo presidente degli Stati Uniti porterà molti cambiamenti per quanto riguarda la segregazione raziale, penso invece che sia un simbolo del cambiamento del suo paese ed un simbolo di speranza per tutti noi. La sua vittoria prova la mia tesi sul cambiamento del suo paese e la seconda parte della mia risposta prova che il nostro paese deve ancora raggiungere quella meta. Ora come ora pochissimi in Italia voterebbero per un presidente di colore. Sebastiano Dina classe 1994"

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Quella di Obama e' un isterismo collettivo. La razza non c'entra il nuovo non c'entra perche' Obama non proviene dagli americani neri che hanno fatto la storia del loro paese. E' uno nato da un non americano e da una bianca dei giorni nostri.E' uno che e' stato preso dal solito gruppo di furbi americani che vogliono mantenere il mondo sotto il loro dominio per sfruttarlo e mantenere le loro enormi ricchezze.E' stato lanciato da loro con i soliti sofisticatissimi sistemi di manipolazione delle masse primo tra tutti internet. Dietro Obama non c'e uno di colore sono sempre i soliti. Dobbiamo liberarci dall'egemonia americana questo e' il nuovo per noi europei. Grazie alla vecchia America per averci liberato dal nazismo e dal comunismo ma non dobbiamo pagare per sempre questa cambiale e restare loro schiavi.Obama e' un personaggio costruito da questi nuovi filibistieri americani tutti bianchi, se non funziona lo faranno fuori. Lasciamo stare sogni e divagazioni sulla razza ed il nuovo tutto condivisibile, ma questa realta' americana e' un'altra non ha niente a che fare con il nuovo.

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In pricipio alla campagna elettorale nessuno l'avrebbe mai immaginato: nessuno avrebbe mai immaginato che Barack Obama avrebbe letteralmente scalzato la Clinton nella corsa alla presidenza del paese. Il presidente neo-eletto rappresenta il simbolo del cambiamento, per americani, kenioti, europei, e non solo. Ha vinto perchè ha saputo restituire al polpolo americano innanzitutto la fiducia in se stesso e poi la fiducia nella possibilità di costruire un mondo migliore.

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Un mondo unico deve iniziare sopratutto da noi...dobbiamo costruirlo giorno per giorno con le persone che incontriamo. Dobbiamo imaprare ad accettare gli altri, ad amarli, rispettarli. Tutti facciamo parte del mondo...siamo tanti piccoli mondi.

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"e passato tanto tempo da quando i suoi predecessori hanno costruito la casa bianca,ora e lui il "padrone" spero che tutto cio'serva x avvicinare tutti i popoli della terra,a dialogare insieme...tolleranza...amore...le armi x un mondo migliore buona vita a tutti"

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"Si! Sono convinto che con Obama un mondo unico sia piu' vi- cino. E' meravigliosamente incredibile che alla Casa Bianca vi sia un uomo di colore:tutto improvvisamente è diventato piu' bello, piu' colorito ,piu' profumato !!! Ma.... riu- scirà a realizzare tutto quanto ha promesso ? Riassesterà le compromesse finanze americane ? Anche con l'Iran miglio- reranno i rapporti diplomatici ? Non gli mancano capacità e forza di volontà e quindi queste sue rare qualità fanno ben sperare ! Peccato che il premier italiano abbia salutato la sua ele- zione definendolo " bello, giovane ed abbronzato", "uscita" che non sorprende noi conoscitori del clownesco carattere del Presidente del Consiglio .Non se la prenda dottor Obama Il Dr.Berlusconi è famoso per le sue inopportune, frequenti battute che sistematicamente "CORREGGE" il giorno successi- vo ! Purtroppo dovremo SOPPORTARLO ancora per un pò , ma si tranquillizzi : ce ne libereremo, magari anche con il Suo aiuto ! Buon lavoro Dottor Barack Obama ! Il mondo li- bero , il mondo che tende all'unità ed al colloquio since- ro tra razze,religioni ed ideali diversi La applaude calo- rosamente ."

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"E' difficile parlare di mondo unico impiegando l'approccio proprio di chi mette al primo posto della sua essenza l'aspetto religioso o un qualsiasi strato culturale. Se ci liberiamo da tale sovrastruttura mentale, assolutamente importante ma non fondamentale per l'essenza di Uomini, allora possiamo creare le condizioni per un mondo unico dove, per me, unico significa non già globalizzato e globalizzante (gli americani direbbero "plain") ma piuttosto dove ogni singolo componente, uomo, si riconosce nel valore comune di essere tale, ognuno con la sua specificità religiosa, politica etc. Utilizzerei la metafora dell'automobile. Possiamo essere dei vivaci fuoristrada o delle lucenti berline fuoriserie o delle stimolanti auto sportive....ma comunque abbiamo un motore, comunque abbiamo necessità del carburante.... Ecco credo che dovremmo approfondire i nostri reali bisogni e sono convinto che ci ritroveremmo tutti, senza differenza di pelle, religione, ideologia politica, con degli obiettivi comuni. Se poi decidiamo di interpretare la vita secondo criteri che ci da una religione piuttosto che un altra sarà come dire che per arrivare alo stesso obiettivo ci andiamo con un fuoristrada, facendo vie più avventurose, oppure su una berlina percorrendo una liscia autostrada.... Non confondiamo il fine con il mezzo. Il nocciolo del problema credo sia tutto qui. Che vuol dire mondo unico? Chi vuole dividerci, per poterci "guidare", si ferma all'interpretazione sovrastrutturale. Dobbiamo arrivare ad un interpretazione più intima, assolutamente laica, basata sul nostro essere Uomini. Un metodo è provare a vedere le cose da tanti punti di vista, per compensare (o annullare) quello imposto dal nostro strato culturale, la vera ragione che ci allontana dall'unicità essenziale. Riprendendo un magnifico tema contenuto in una nota pubblicità, dobbiamo essere capaci di perderci per poterci ritrovare dopo aver percorso cammini che possono e devono essere diversi, ma con obiettivi che scopriremo comuni. Questa è la vera sfida. Recuperiamo la capacità di perderci, la sola possibilità che abbiamo per ritrovarci sulla nostra essenza e non su quella che ci è stata data...... In definitiva credo che la chiave della nostra unicità sia nella nostra capacità di generare una molteplicità di idee.....affascinante sfida, no?"

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spero che le parole si traducano in fatti. sono stufa di vivere in un mondo con tanta ignornza che si trasforma in intolleranza e paura

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Il vecchio e forse troppo dimenticato Cartesio affermava che un solo uomo non può cambiare il mondo, perchè questo è stato formato da tante mani, e solo due non possono nè distruggerlo nè rigenerarlo...certo che un nero alla casa bianca è una rivoluzione, non per il colore della sua pelle, ma per le idee che porta sotto di essa, per i valori che rappresenta...spero solo non si trasformi in un altro Martin Luther King, perchè ha donato speranza al mondo...e questo è già un miracolo...

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"Il vivere civile ed il buon senso "animale", vorrebbe che ognuno di noi nel rispetto delle vigenti regole, tenesse dei comportamenti che che non ledono la personalità e la libertà di ciascuno. Tutto ciò viene invece sfruttato da talune persone e popoli proprio a proprio uso e consumo e a discapito di altri, in questo caso i minori. Sempre in nome della civiltà, queste persone non vengono puniti severamente ed in modo esemplare, come sarebbe il caso per questi crimini cosi efferati. Ritengo che con simili individui, solo mostrando veramente i denti si possano ottenere risultati efficaci e di esempio per quelli intenzionati a percorre la stessa strada. Gli appelli al buon senso e le belle parole spese, le persone che si sono esposte in tutti i modi per questi problemi, non sevano più a niente. Chi intende delinquere, delinque!"

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Quello che attende il nuovo Presidente è sicuramente un compito di spropositate dimensioni, visto lo stravolgimento della finanza mondiale e come se non bastasse, anche il recente conflitto in Medio Oriente che aspetta ansioso la presa di posizione dell’America. Certamente Barack Obama non è solo, ha dalla sua il forte appoggio della maggior parte del mondo, ciò non toglie che tutti quelli che adesso lo sostengono gli girino le spalle non appena il vento gli dovesse soffiare contro. Io sono contento della sua elezione perché lo vedo come un uomo che può cambiare la politica guerraiola portata avanti fino ad ora dall’America convertendola in una che abbia come principale scopo quello del dialogo e della comprensione tra i popoli. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha il compito di promuovere tale scopo della politica se non vuole deludere tutte le persone che hanno mostrato grande felicità alla sua elezione. Se arriverà il momento in cui tra le popolazioni ci sarà reciproca comprensione a superare le loro diversità, solo allora potremmo dire che il mondo è unito. Per adesso ci possiamo solo accontentare dicendo che le cose sono migliorate rispetto al passato, quando le guerre erano più frequenti, e nel recente passato, quando queste guerre sono state anche globali. Dobbiamo partire da questo punto per far sì che anche i fenomeni di sola guerriglia o terrorismo divengano anch’essi sempre meno frequenti fino a sperare di azzerarli. Non sarà un cambiamento questo che io potrò osservare (anche se ho solo 34 anni) perché occorreranno molti anni e ahimé, altri morti, ma la strada da perseguire è chiara a tutte le persone di qualsiasi religione, nazionalità, cultura. Ormai tutti vogliamo vivere in pace e non è giusto che a causa di pochi dissimulatori molte altre persone debbano pagare con la vita. Tanti, tanti auguri PRESIDENTE.