Tra qualche giorno si voterà per l’elezione del Presidente degli Stati Uniti d’America. Il favorito è Barack Obama, il primo candidato di colore.
E’ di pochi giorni fa la notizia dello sventato complotto per ucciderlo. Un gesto plateale a opera di due giovani neonazisti, che avrebbe dovuto colpire Obama e “il numero più alto di neri”.
Secondo voi che peso ha, nella corsa alle presidenziali americane, la razza del candidato democratico? Il colore della pelle di Obama è la sua fortuna o il suo principale problema?
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Secondo me avrà un peso notevole, prechè agli occhi di tanta gente, il colore della sua pelle rappresenta il cambiamento, rafforza la speranza di quei cittadini che vogliono un politica diversa. Jacopo
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Ogni uomo crede di essere superiore a chi gli è vicino(sia dal punto di vista della vita sociale,del lavoro che svolge,di quanto guadagna,ecc.) Con questo complotto contro Obama,si conferma che lui è sicuramente il favorito dalle persone e che ha quella possibilità di vincere alle elezioni e portatore di grandi cambiamenti negli USA.
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Sono d'accordo con Jacopo, è anche il colore della sua pelle a farne un simbolo di cambiamento. I sondaggi lo danno favorevole, ma temo anche che l'America sia più profonda di quanto immaginiamo...
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"Sarebbe molto meglio se il colore della sua pelle non avesse alcuna influenza sulle elezioni.A me personalmente piace molto,e sicuramente lo preferisco a McCain(che per me farebbe bene ad andare a friggere patatine intossicate al Mc Donald's)e anche a Hilary Clinton che comunque non è affatto male.Quest'anno c'è stata questa grande svolta:a battersela animatamente sono stati una donna(prima che si coalizzasse)e un nero.é certamente una cosa nuovissima.D'altra parte penso però che nè le donne avrebbero dovuto votare Hilary per il suo sesso nè i neri devono farlo per il colore della pelle di Obama.Lui è alla ricerca di un cambiamento sostanziale e assolutamente necessario e credo che i suoi sostenitori l'abbiano ben inteso.é più preoccupante lo sfavore,che più o meno celatamente gli è stato dimostrato.Scommetto che se non mettesse a repentaglio la corsa alla Casa Bianca,un commento proprio sulla razza di Obama sarebbe sfuggito dalla bocca di qualche repubblicano.Il fatto che questi due ignoranti abbiano programmato una cosa del genere dimostra che la discriminazione razziale non solo persiste ancora ma che conosce molti adepti,proprio in uno dei paesi più "avanzati"del mondo.ma non è forse una cosa così triste e angosciante? Mi auguro di tutto cuore che gli americani aprano un pò gli occhi sul mondo e capiscano che solo votando Obama possiamo sperare in una risalita."
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Oltre il colore della pelle, credo che anche le sue parole portino aria di cambiamento. Tuttavia il destino della futura elezione pare sia incerto. Questo però non toglie l'enorme passo in avanti di un paese, che tutt'ora dimostra la popolazione divisa in una piccola parte malata di razzismo, e l'altra che riesce ad esprimere anche un candidato di colore alla presidenza. Resta quindi il paese delle grandi contraddizioni. In italia però siamo tristemente ed enormemente lontani da questi obiettivi che,ad oggi paiono irrealizzabili. Auguriamoci che il vento di cambiamento di obama, se cambiamento sarà, sappia attraversare l'oceano e dare una rinfrescata a quest'aria dove si sta diffondendo odore di intollerabile razzismo.
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Salve, mi chiamo Maika ho 36 anni, ho appena dato un'occhiata al vostro sito. A proposito di diversità. Io sono motoriamente disabile, dalla nascità. Siamo negli anni duemila, è c'è ancora gente che ha paura delle persone come me. Ma quello che non capisco è: come mai esiste ancora questa paura? Dopo tutto noi disabili: abbiamo dei sentimenti come qualsiasi altra persona. Ringraziandovi, per l'attenzione vi saluto. Maika
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negli stati uniti c'è vera integrazione razziale in generale.perciò credo che per la presidenza il colore della pelle e la razza non abbiano incisività. ciò che importa agli americani è il bene del paese per cui gli elettori potrebbero vedere obama come un politico che tenda ad operare in questa prospettiva e a realizzare e corrispondere alle esigenze del paese.
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Senza dubbio il colore della pelle sarà un elemento che caratterizzerà la differenza tra l'America di ieri e quella di oggi. Con Obama ci sarà una ventata di aria diversa e più innovativa,in un momento di incertezza mondiale. Mi dispiace solo, che nonostante siano passati diversi anni dall'apartheid, ci siano ancora sentimenti razzisti che non fanno certamente onore, non solo agli USA, ma anche ad altre nazioni. Sono convinta che per Obama il colore della pelle non sarà un problema perchè nella corsa alla Casa Bianca era già consapevole della differenza. Quello che a lui preme é dimostrare che il suo programma politico abbia dei risvolti concreti nell'immediato futuro.
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Quando il colore della pelle non conterà allora potremmo dire che c'è democrazia.
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"Cara Alessandra mi permetto di dissentire. Non credo vi sia vera integrazione razziale in America, e il fatto che vi siano ancora leggi che riservano quote di posti nei concorsi o nelle universitá ai neri lo dimostra in pieno, cosí lo dimostrano ghettizzazioni di fatto in quartieri disagiati, programmi televisivi che li ridicolizzano o il fatto che popolio le carceri e detengano il guinness di condanne a morte. Io credo che l'integrazione dipenda dalla sensibilitá dei singoli, non si puó parlare di vera integrazione da nessuna parte perché purtroppo la madre dei cretini é sempre incinta e non predilige particolari aree geografiche per partorire. Io credo che il punto di forza di Obama non sia tanto il colore della pelle ma la vera luce del cambiamento che brilla nei suoi occhi ad ogni campagna elettorale. Cred che finalmente gli Stati Uniti possano avere un homo novus dopo esempi positivi che ormai appartengono a un passato lontano. Speriamo non faccia la fine di Kennedy... In ogni caso la sua presidenza darebbe la speranza a tanti americani che sono stati abbandonati da un sistema che premiava solo i "migliori" (l'aver posto le virgolette non é un vezzo)."
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"assolutamente non è un problema per lui...e non credo sia nemmeno il suo punto di forza...Obama ha portato avanti in questi mesi una campagna elettorale convincente e su certi punti innovativa....ed è proprio di innovazione che l'America necessita...è convincente, ha una forte personalità ed un carattere deciso...gli americani lo eleggeranno presidente proprio per questo...di certo essere "diverso" per il colore della pelle può averlo favorito in quanto anche questa rappresenta una novità assoluta...in bocca al lupo ad Obama per la sua futura presidenza...nella speranza che riesca a migliorare i tanti punti deboli e spesso atroci dell'America!!!! ciao a tutti Aurora"
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"Obama è uno dei migliori leader che l'america ha "partorito" dopo l'undici settembre, credo non possano predersi gli americani quest'occasione. Avere un leader che sa anche dire cose scomode e che si disinteressa delle lobby, e che sa parlare ai giovani."
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"il colore della pelle di Obama è la sua fortuna o il suo principale problema?" spero non sia nessuna di queste cose. obama è semplicemente un uomo."
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Per Obama il colore della pelle e con tutto ciò che essa rappresenta può significare un rischio per la sua incolumità, ma una possibilità di fortuna per tutte le nazioni, sicuramente. A Maika dico che ha ragione ad essere indignata per l'atteggiamento della gente rispetto alla disabilità. Io ho sposato un disabile e la mia lotta è stata quella di educare la gente ad abituarsi alla inconsuetudine di una persona in carrozzella portandolo ovunque: al mare, in pizzeria, al parco ai concerti ...Vivi Maika, il problema non deve esere il tuo, il problema appartiene a chi vive ancora immerso nella melma dell'ignoranza e del razzismo.
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Penso che questo episodio lo favorisca. La cosa triste è che tre giorni fa si parlava dei suo guardaroba tempestivamente cambiato perché troppo lussuoso. Vorrei Un papa nero come uno statista nero, ma se mi fermo a pensare mi vergogno che siamo ancora a lottare per il nostro colore della pelle, perché questo è ancora un problema, ma sopportiamo gli attori che ci governano che cambiano colore con grande disinvoltura e non certo per un ideale, ma solo per il potere e la ricchezza.
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"Sono terrotizzata all'idea che Obama non ce la faccia!!! in questi ultimi giorni la sua posizione è lievemente in flessione e questo mi fa temere che alla fine gli Statunitensi non se l'"accollino" (come dicono i miei studenti)... Sono molto pessimista se mi guardo intorno,ma il colore della sua pelle potrebbe essere una nuova storia per il mondo"
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Secondo il mio parere, non cè alcuna differenza tra i due, perchè credo che non sia necessario avere la pelle di un solo colore, de DIO ci ha voluti così e così che dobbiamo essere; di qualsiasi religione una persona sia ricordiamoci che ai suoi occhi siamo tutti uguali.
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"il colore della pelle conta fino a un certo punto lo abbiamo notato l'anno scorso, quando il senatore Obama si è candidato per la corsa alla casa bianca, ha generato un incredibile entusiasmo, non solo per i neri ma per tutte le minoranze residenti nel nord america, la voglia di riscatto, di far sentire la propria voce, la voglia di cambiamneto, che però regge poco se il candidato non è un buon oratore e un uomo politico con ideali condivisibili o almeno condivisi da essi... oggi contano molto le parole e gli interventi pubblici e sinceramente Obama è molto bravo anche se le gaffes le hanno fatte entrambi...(carina la battuta sulle patatine McCain di federicaMM)...McCain è un secondo Bush e con Sarah Palin rappresenta un mondo già visto da 8 anni, non tutto da buttare ma forse è arrivato il momento di provare qualche sapore diverso, nuovo, insomma di "virare" verso un'altra direzione"
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Credo che il colore della pelle di obama sia la nostra principale fortuna,se queste elezioni confermassero quanto previsto dai sondaggi vorrebbe dire ché nel mondo probabilmente tira veramente un'aria nuova,fresca.Il pericolo di un attentato mi fa paura per le ripercussioni ché si avrebbero in un paese ché quando viene ferito sappiamo bene come reagisce.
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Sarebbe troppo bello pensare che un candidato alla presidenza degli Stati uniti possa decidere le sorti di un paese di questa portata. La facciata di chi comanderà negli stati uniti è di colore, ma tutto il resto di che colore è? Anche la politica degli stati uniti è corrotta altrimenti non si può spiegare un simile investimento, per cui sia che di colore o non il prodotto finale non cambia. Pertanto se vogliamo stare con i piedi per terra Obama è stato scelto proprio perchè è di colore. Per quanto riguarda l'attentato io darei poca importanza proprio perchè compiuto da esaltati.
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il fatto, secondo me, è che Obama non è un nero. Ma un quasi bianco. E, duole dirlo, è grazie a questo fatto che probabilmente vincerà le elezioni. Luther King era un nero, non Obama. Vorrei essere chiaro: non mi riferisco alla tonalità della pelle, ma all'appartenenza culturale. Obama è stato allevato da madre bianca e nonna bianca. E' cresciuto in un contesto sociale bianco. Se non suonasse irriverente direi che è un nero per caso. E comunque, se questo è il passaggio necessario per avere alla Casa Bianca non tanto un nero (e già sarebbe un passo importante) ma un uomo di quelle capacità e di quello spessore, va bene così. Va benissimo così.
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Il fatto che Obama sia nero, secondo me, ha un’importanza epocale, riguardo agli U.S.A. L’essenziale è che riesca a sollevare dal pantano in cui sono stati trascinati durante le ultime presidenze. Sinceramente non riesco a salvare nulla di quanto è stato fatto dai Bush, che credo pilotati da lobby di vario tipo. Altrettanto sinceramente credo che questo sia molto difficile, sia per Obama , che per qualsiasi altro. Spero proprio che non sia stato candidato come agnello sacrificale, per distogliere l’opinione pubblica dalle azioni di cui ho detto più sopra, tra le quali, migliaia di vittime nazionali, pretese da queste precedenti amministrazioni, in favore degli interessi di pochi. Credo e spero che Obama riesca a stroncare il gioco perverso che ha percorso e tutt’ora percorre l’America: far prevalere gli interessi di pochi sulle vite umane. Questo vale anche per altre nazioni. Il fatto di essere nero poi non è una firma per essere giusto, i neri che sconvolgono l’Africa nelle varie lotte etniche e di potere, non sono certo meno crudeli dei bianchi. Mi auguro e auguro agli americani di fare la scelta giusta, di prediligere i programmi e non, come spesso accade, la bella faccia o il portamento o, tanto meno chi è più o meno elegante, trovo questo ingiustificabile da una opinione pubblica che poi, in privato, osserva molto il look di chi sta loro intorno. Mi paiono segni di immaturità e provincialismo. Speriamo in bene, perché noi andiamo dietro a ruota (come si suol dire). @ Maika Un pensiero per te in particolare. Purtroppo il diverso è evidente, altrettanto non è per le coscienze di chi lo discrimina. Se queste ultime si potessero fotografare, molte di esse sarebbero storpie e malate. Ho avuto un fratello poliomielitico, ora non c’è più e mi manca tantissimo, anche perché, a causa della sua malattia, non abbiamo avuto una vita familiare normale. Quindi so cosa vuol dire. Lui è stato tanto infelice, ma poi si è imposto con lo sport e le capacità lavorative ed era soddisfatto di sè e della famiglia che aveva saputo costruire. anche se l’ombra della diversità lo ha sempre seguito. Personalmente riesco a non ritenere diverso nemmeno un balbuziente, e quando lavoravo, se mi capitava un cliente così, cercavo di trattarlo con naturalezza, riuscendo a ridurre il suo disagio e quindi anche il difetto. Ti esorto, come ho fatto in altri interventi con tutti, a far valere i tuoi talenti e ad essere orgogliosa di quello che sai essere e fare. Ciao a tutti e BUONA VITA! Maria Giovanna 30/10/2008
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il mondo sopratutto l america nn è pronta ad avere un presidente di colore dalla impostazione politica etrememamente democratica e poco liberale,filosofia che caratterizza ormai da secoli la politica economica americana.questo comportera a a mio avviso solo sconvolgimenti nell economia e anche dalpunto d vista della politica internazionale nn da sottovalutare la sua inesperienza politica e dunque le difficolta che trovera nel relazionarsi con gli altri capi di stato.
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"Mi auguro di cuore che possa vincere Obama e diventare così il primo presidente di colore. Questo sarebbe un grande messaggio per tutto il mondo! Soprattutto per un mondo che ha bisogno di andare oltre il colore della pelle e delle differenze. La pseranza è che il colore della sua pelle non gli sia d'ostacolo, ma che gli americani sappiano guardare oltre per tornare ad essere "il sogno americano", dando un messaggio di speranza e libertà!"
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Forse con Obama presidente, l'America sarà più sicura.
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"Condivido pienamente con Zazza nel rifiutare il fattore razziale come determinante per la vittoria o la sconfitta del senatore Barack Obama, alle prossime elezioni presidenziali . Il colore della pelle, negli Stati Uniti, è inutile negare conta. Del resto, nel 1982, Tom Bradley - sindaco nero di Los Angeles dal 1973 al 1993 - nella competizione per l'elezione a governatore della California, nonostante fosse favorito dai sondaggi, perse per il colore della pelle. Wikipedia ci ricorda come nel corso della storia politica statunitense altre furono le occasioni in cui si verificò l'effetto Bradley: nel 1988 Jesse Jacksonl pensava di ottenere il 33% dei voti tra i bianchi democratici nelle primarie presidenziali dello stesso anno, ed invece si dovette accontentare del 7%; nel 1989 un nero democratico, Douglas Wilder, si candidò come governatore della Virginia: vinse, ma il suo margine nei confronti del bianco repubblicano Marshall Coleman fu inferiore all'1% (mentre i sondaggi lo attestavano intorno al 9%); da questo momento in poi alcuni politologi sostituirono la formula effetto Bradley con effetto Wilder. Sempre nel 1989 il nero democratico David Dinkins sconfisse il bianco repubblicano Rudy Giuliani nella corsa a sindaco di New York, ma ottenne le chiavi della città per pochi voti (quando i sondaggi lo davano in vantaggio di 18 punti percentuali); a volte si parla quindi anche di effetto Dinkins. Ma oggi è diverso: sono convinto che per un Paese, come gli Usa, depresso da guerre, crisi finanziarie, disoccupazione e tensioni sociali il colore della pelle di Barack Obama sia da considerarsi aspetto marginale, se poi quel candidato riesce a produrre quelle che Bob Kennedy definì "scosse di speranza in tutto il mondo". "Nella vita di ogni generazione - affermava un anno fa in un suo discorso elettorale il senatore Obama - c'è un momento in sui, se vogliamo lasciare il segno nella storia, lo spirito della speranza del cambiamento deve farsi largo: è questo il momento, è questo il nostro tempo". Allora, se Obama vincerà non sarà tanto per il colore della pelle quanto invece per aver saputo interpretare l'audacia della speranza, motore del cambiamento ed esser riuscito a far battere i cuori degli americani all'unisono per un nuovo comune sogno americano."
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Barack Obama dovrebbe essere eletto per le sue idee, al di là del colore della pelle...spero che ci riesca, perchè sarebbe un bel cambiamento, oserei dire per il mondo intero, e sopratutto per gli U.S.A., visto che comunque c'e una parte degli americani ai quali non va giu' di vedere un uomo di colore correre per lo studio ovale. Mi auguro che prevali la voglia di cambiamento e che Obama vinca le elezioni!
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purtroppo, anche se penso a tutti coloro che hanno lottato combattuto e creduto nell'uguaglianza in tutti i sensi(sesso,razza,origini etc) credo che il colore della pelle di obama sia purtroppo (spreo in cuor mio di sbagliarmi)in america ancora oggi alle soglie del 2000 un tabu'. Non posso immaginare che questo popolo che fino ad ieri ha votato e rivotato per quel razzista guerrafondaio di bush oggi possa fare questo passo da gigante
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Nè la sua fortuna, nè il suo problema, e non potrebbe essere altrimenti. Non dimentichaimo che Obama è figlio di un padre nero e di una madre bianca, è cresciuto con una nonna bianca che gli ha insegnato quelle buone maniere borghesi e anglosassoni che gli sono preziose nella sua carriera politica, che (con sacrifici) lo ha iscritto nelle scuole privilegiate...tra Obama e McCain, che vincano le idee e la serietà.
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Credo che ormai la società americana sia abbastanza matura riguardo al tema del razzismo e che le manifestazioni antirazziali siano ormai confinate in una sparuta frangia di americani. Purtroppo continuano a verificarsi con una certa frequenza episodi di razzismo, ma spesso si cerca di amplificare queste manifestazioni per il perseguimento di qualche oscuro interesse. Non mi pare che vi sia una esasperazione ideologica nella contrapposizione,pur molto dura,tra i due candidati alla presidenza. Certamente Obama rappresenta il nuovo e il suo avversario rappresenta la parte più conservatrice ma ,anche se non ho vissuto l’epoca di Kennedy ,non mi pare che oggi si possa riproporre una “nuova frontiera” come avvenne a quel tempo. L’America oggi sente certamente il bisogno di cambiare;ha desiderio di rinnovamento e di freschezza,soprattutto dopo la terribile esperienza della guerra in Iraq ; tuttavia vi è meno ideologia e più consapevolezza che un cambiamento è necessario in termini realistici per affrontare i problemi attuali,quali ad esempio quelli dell’economia.
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Le elezioni politiche americane di domani assumono un significato universale. Gli Stati Uniti diranno attraverso il voto se l'America è veramente la patria della democrazia senza distinzione di sesso e di colore della pelle oppure se continua ad avere il sopravvento la visione dei negri in catene e dei bianchi dominatori. La vittoria di Obama darà al mondo la certezza che tutti devono sentirsi garantiti da un Paese che ha dato prova di grande saggezza e apertura verso i diversi popoli della terra. La sua sconfitta riprodurrà l'immagine di un'America dominatrice e razzista, parziale e determinata nel volere imporre a tutti la propria visione con la forza delle armi e l'arroganza della ricchezza.
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Se vincerà Obama, e lo spero tanto, vincerà due volte perchè il colore della pelle in america è importante
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"IL CAMBIAMENTO E' ARRIVATO!": BARACK OBAMA HA VINTO!!!"
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Sono felice per questo cambiamento di rotta dell'America e spero proprio che la giovinezza di Obama sia di supporto alle fatiche che dovrà sostenere per risolvere i problemi enormi sul tappeto della politica nazionale e internazionale. Certo è che il supporto morale e di gioia raggiunto in questa circostanza gli sarà di grande conforto e supporto. La collaborazione è il mezzo unico per uscire dai diversi pantani in cui i precedenti regimi, improntati sul solo e unico profitto di chi investe il proprio (ma farei un bel ?)denaro. É vero che favorendo loro si incrementa il lavoro, ma è vero anche che l'immobilismo di certe fortune non ha fatto circolare il denaro regolarmente e quindi siamo ai giorni nostri. Un discorso a parte richiederebbe il Terrorismo internazionale, ma lo farò in altro momento. Dico solo che questa è una complicanza relativa al discorso precedente. Molto in tasca di pochi e poco in tasca di molti. Certo è che le aspettative che gravano sulle spalle di Obama sono molte e auguro di sorridere, come oggi, agli Americani per molto tempo e che questi sorrisi siano forieri di più giuste frontiere da passare indenni. Mi auguro altresì che, i guerrafondai, avendo guadagnato abbastanza, si calmino un pochino e lascino lavore i ortatori di pace. Basta che non sia la Pace Eterna per molti innocenti e lo sviluppo di una nuova giustizi sociale e politica che scevri le menti da ogni estremismo, sia esso di sinistra a di destra. Amiamo la PACE! Costruiamola ogni giorno, nelle nostre case e nelle nostra nazioni, eliminando ogni estremismo e differenza che non sia per aiutare chi ha ed è di meno ad essere uguale a noi, nella dignità personale d'individuo. BUONA VITA A TUTTI. Maria Giovanna
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Certamente non dobbiamo farci troppe illusioni su Obama, che è un liberal e vuole, come Roosvelt, una compressione della lotta di classe. Con Mac Cain avremmo passato dei momenti terribili, ma non sarà certo Obama a svolgere una funzione messianica e a liberare i poveri,i piccolo-borghesi dalle catene del bisogno. L'illusione è stata eccessiva. Anche i giovani, ed è giusto, lo hanno votato perchè sperano in un futuro migliore. Ma non viene dagli USA questo futuro. Intanto speriamo solo che sia decente. Non esiste alcun sogno americano. Chi ci ha creduto? www.dopodinoi.wordpress.com
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"CON L'ELEZIONE DI OBAMA IL FUTURO DEL MONDO E' MENO NERO. Ora e' notizia.Ora e' certo.Si conosce il nuovo presidente degli Stati Uniti.E' ormai quasi due anni che va avanti l'incertezza su chi sara' il successore di Bush e,senza voler assolutamente sminuire l'importanza dell'evento,questa agonia e' durata davvero troppo!Mettendo da parte le posizioni politiche,non ce la si faceva davvero piu' a sentire sempre i soliti servizi giornalistici,sempre le solite immagini e soliti video,finalmente hanno eletto il Presidente! Il fatto che sia afro-americano,in un mondo ideale,non avrebbe dovuto avere nessuna importanza.Come si fa a parlare di uguaglianza se ogni volta che una persona "diversa" dal solito stereotipo di individuo fa qualcosa di importante viene etichettato come l'eroe che porta avanti l'interesse della sua "minoranza"? Obama e' il Presidente di tutti gli americani,non solo di quelli di colore;la sua non era una lotta razziale,ma una campagna elettorale. Purtroppo questo non e' un mondo ideale,allora la risposta alla domanda deve essere affermativa:la "razza" (mi fa ribrezzo pensare ad una razza,visto che siamo tutti uomini)ha influenzato queste elezioni,da una parte forse i "bianchi" hanno considerato diverso dall'ordinario Obama,dall'altra forse gli afro-americani hanno ritenuto opportuno di votare colui che considerano uno di loro(come se volessero distanziarsi dal resto della comunita').Queste due possibilita' mi sembrano entrambe razziste.Secondo me ha vinto il migliore,non il "diverso"."
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Congratulazioni al neo eletto Presidente Obama! Ho seguito questa campagna elettorale con passione e sono felice che Obama abbia stravinto!E mi sono anche commossa sentendomi parte della Storia! Mi auguro che il Presidente riesca a fare il suo lavoro e soprattuto che glielo lascino fare, lo aspetta una dura battaglia. Auguri ancora Presidente!
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"LA SMENTITA. La "bulgara" percentuale di voti con cui è stato eletto Obama alla Presidenza degli Stati Uniti,smentisce quanti davano (o speravano) per certa l'elezione di Mac Cain,a causa delle riserve razziste, in vero non del tutto scomparse in quel grande Paese a distanza di un secolo e mezzo circa dall'opera svolta dall'uomo politico che nell'America del nord lottò contro la schiavitù praticata nelle regioni del sud, per cui si giunse ad una sanguinosa guerra tra le due parti di quel "continente" che si conCluse con l'unificazione confederale sotto la bandiera a stelle e striscie: Abramo Lincoln (guardacaso repubblicano). L'augurio è che la smentita offerta da Obama con la sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti sia di buon auspicio per l'Europa,dove i governi di alcuni paesi si rivelano di fatto incapaci di opporsi apertamente alle spinte xenofobiche fascistoide o nazistoide,suscitando qualcuno di essi il sospetto di una sua tacita connivenza,sicchè vengono relegate nel dimenticatoio le ragioni del sogno dei padri fondatori dell'unità europea. salvatore ricciardi"
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CONGRATULAZIONI PRESIDENTE!!!!RIVEDERE ANCORA OGGI IN TELEVISIONE LE IMMAGINI DELL'ATTIMO IN CUI, DUE RIVALI POLITICI, FINO A POCO PRIMA, HANNO LASCIATO SPAZIO ALLA VOGLIA DI CAMBIAMENTO... COLLABORAZIONE... DIALOGO....CON DEI SEMPLICI GESTI...UN'ABBRACCIO FRA I DUE.... HO SOGNATO PER UN'ATTIMO UN MONDO MIGLIORE! HAI PROPRIO RAGIONE PRESIDENTE.........JES WE CAN!!!!
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"Barack Obama, un candidato di colore" Il razzismo non è solo una forma di odioso disprezzo è anche la forma del classismo. Sottolineare in continuazione che il cambiamento, che l'evento stia nel colore della pelle è esso stesso una forma di classismo e quindi di razzismo. superiamo il provincialismo, specialmente noi europei. il cambiamento sta nelle idee"
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Obama . finalmente una persona che mi piace . era proprio ora ! spero solo che gli si sia data la possibilità di dimostrare quanto sia importante che lui sia alla Casa Bianca . ciao Lucia