
Se pensiamo che i problemi causati dai cambiamenti climatici e ambientali siano lontani dalla nostra quotidianità e non ci riguardino, dobbiamo considerare che invece tutto questo si riflette sulla nostra alimentazione e sulla nostra tavola.
Nell'ultimo secolo si sono estinte ben trecentomila varietà vegetali, mentre numerose specie ittiche sono a grave rischio, così come del resto altre razze animali.
L’alimentazione di conseguenza muta, così come la sua genuinità e ricchezza.
Proteggere la natura non significa solo evitare d'inquinare e essere parsimoniosi con le risorse: occorre salvaguardare la biodiversità di questi preziosi prodotti che sempre più spesso, essendo rari e coltivati in zone ristrette del pianeta, non riescono a sopravvivere (anche per le pressioni economiche) e scompaiono.
Per questo negli ultimi anni sono nate cooperative che promuovono il rispetto per queste piccole realtà, offrendo supporto per il loro sviluppo.
Una di queste è la Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS, che mira ad aiutare le comunità lontane dalle grandi industrie, a favorirne la crescita e a salvaguardare i prodotti tipici istituendo dei presidi e forme di tutela che ne testimoniano l'alta qualità.
L'Italia è sicuramente ricca da questo punto di vista: la biodiversità del cibo si riscontra in ogni città e paese. Conoscete realtà simili, piccole ma importanti, che sono aiutate o che dovrebbero esserlo?