“Il problema della sostenibilità è ormai non un'opzione, ma un obbligo”.
La sostenibilità come un obbligo importante che abbiamo nei confronti della nostra Terra Madre, la biodiversità come elemento centrale di qualsiasi tipo di sviluppo, il passato, con le sue logiche di produzione basate su riciclo e riduzione dello spreco, come spunto importante da reinterpretare in chiave moderna per nuove prospettive e dinamiche.
Così Carlo Petrini, nella sua videointervista, affronta il tema della sostenibilità.
La perdita della biodiversità, la compromissione degli ecosistemi e la sovrapproduzione alimentare sono fattori che mettono a rischio il mondo in cui viviamo.
Come possiamo portare un apporto positivo alla salvaguardia degli ecosistemi del mondo, proprio partendo dal nostro impegno quotidiano e personale? Cosa possiamo imparare di buono dal passato e applicare nel presente?
Commenti
ho poco tempo , sarò laconica
ho poco tempo , sarò laconica : buonsenso !
ciao , ai prox interventi
Lucia
Ciao. L' unico intervento che
Ciao. L' unico intervento che può essere davvero efficace e risolutivo del problema è quello di smetterla di essere schiavi del denaro. Tutto gira intorno al denaro.Tutto gira intorno al profitto. Se si smette di essere schiavi del denaro allora il problema avrà una risoluzione...ma non sta a me dire quale....perché purtroppo non riesco a vederla...purtroppo...
Noi, consumatori cittadini,
Noi, consumatori cittadini, possiamo cominciare con l’acquistare, giornalmente le derrate fresche, coltivate nei dintorni della località in cui viviamo. Oppure recarci fuori porta, come si dice, e fornirci direttamente da aziende agricole. Ho già detto, in altro Post, che ci sono anche sistemi di adottabilità di piante da frutto o di animali e, accordandosi col produttore, rifornirsi direttamente nel momento della raccolta o della lavorazione dei derivati. Questo tipo di rifornimento ha molteplici applicazioni, dalla turistica alla didattica.
Dal passato possiamo recuperare una produzione delle derrate, variata nel territorio e non indirizzata soltanto verso l’industria, ma anche alla vendita diretta. In verità, ciò già accade in molte regioni, ma è diventato più un fattore di business. Dovrebbe essere una possibilità in più sia per il consumatore, che per il produttore. Una cosa più equilibrata, insomma. Con questo, non dico che l’industria non dovrebbe esistere più,ma indirizzarsi a una più equa possibilità di scambio con la produzione. Questo potrebbe invogliare la stessa a orientarsi verso un ritorno a una lavorazione agricola, più naturale e rotatoria.
Ho sentito dire che attualmente il grano è rinforzato in modo che assorba molta più acqua e quindi pesi di più all’origine. Il risultato di quest’operazione, però, è quello di produrre una farina che gonfia, con la ricaduta di maggior ritenzione idrica nelle persone che lo assumono.
Concludendo: il passato ci può aiutare nel riappropriarci delle tecniche più semplici per l’utilizzo del territorio coltivabile; il presente può farlo con le tecnologie.
Insomma il vecchio mercato settimanale rionale, la “ piazza delle Erbe”, dovrebbe tornare a essere il luogo di scambio diretto dalla campagna, invece è un grande negozio.
BUONA SPESA E BUONA VITA!
Maria Giovanna
18/03/2009 h 03:00
Riassumere in poche righe
Riassumere in poche righe quelli che possono essere gli interventi per risolvere un tanto grande problema non è facile: di certo la priorità è, a mia opinione, il riequilibrio dei consumi e la redistribuzione delle risorse del Pianeta.
Facile a dirsi, meno a farsi. Chissà che le annuali grandi conferenze, che mettono ad un tavolo tutti i Paesi del mondo, non riescano finalmente ad accantonare gli interessi dei singoli e a mettere davanti il Bene Comune...
Equilibrio , ripeto buon
Equilibrio , ripeto buon senso , un pochetto di umiltà , e soprattutto consapevolezza del grosso problema di cui si tratta in questo post , sono tra i tanti atteggiamenti indispensabili per poter ottenere risultati .
A me sembra che più che da parte dei singoli , il problema venga sottovalutato dal "potere ".
Hanno perfettamente ragione sia Alex che Simone ... profitto e interessi , al di sopra di tutto e a ogni costo !
Anche nelle conferenze internazionali che si tengono ( ben vengano !) si tende a programmare interventi più che a effettuarli !
Mi da l'impressione che si tenda a lasciare la "patata bollente "ai posteri ... (scusate ma citare "... ai posteri l'ardua sentenza ... "mi sembra d'obbligo !)...
Così si va avanti , anno dopo anno ,e i problemi non vengono affrontati ... se ne parla , si progetta , si pongono degli obiettivi (...entro il 2020... !!!ma che assurdità !), si procrastinano le decisioni vere , quelle determinanti , quella che farebbero la differenza ...
Magari a chi sta progettando per noi ,pensando a delle soluzioni per noi , decidendo per noi , magari a queste persone interessa il danaro( che entra nello loro tasche ) , il potere ( che rimane saldo nelle loro mani ).
Le decisioni vere , epocali ?
Le lasciano ad altri , ai prossimi anni , e la situazione peggiora ... !
Non vorrei sembrare troppo pessimista , ma mi giro intorno , ascolto , leggo e tutte le informazioni che elaboro mi portano a questa opinione .
Il singolo cosa può fare ?
Continuare a denunciare l'inerzia del potere nei confronti delle risoluzioni dei veri problemi , fare la sua parte dando con il proprio operato un esempio da seguire ...
"Continuare a denunciare
"Continuare a denunciare l'inerzia del potere nei confronti delle risoluzioni dei veri problemi , fare la sua parte dando con il proprio operato un esempio da seguire ..." dice la saggia e attenta Lucia. Ha perfettamente ragione. Aggiungo solo che, sempre Pantalone che paga, si dovrebbe ricordare di tutto quando va a votare. Invece, tante volte si vota per inerzia, credulità nelle promesse e speranza fiduciosa in queste ultime, e si sbaglia registro. É anche vero che governanti che rispecchino e rispettino le necessità e le urgenze di tutto l'elettorato, non ce ne sono, perciò chiunque salga al potere, cerca di agevolare gli interessi dei propri, discriminando, di fatto quelli degli altri. A volte questo viene fatto anche i maniera volgare. La volgarità, purtroppo è una costante di quest'epoca e questo è l'inquinamento più deleterio, perchè riguarda le coscienze.
Comunque ho fiducia nel cambiamento e nelle possibilità di quella MAGGIORANZA SILENZIOSA che possa realizzarlo.
BUONA VITA!
Maria Giovanna