Come "vivere sostenibile"

Nell’intervista a Maria di BlogEko si è parlato di “vivere sostenibile”, cioè della possibilità di modificare il proprio atteggiamento verso l’ambiente per avere una minima “impronta ecologica”. Nel dibattito che è seguito si è posta la domanda: quali sono gli atteggiamenti che si possono cambiare?

Ecco alcuni suggerimenti pratici per limitare il proprio impatto ambientale.

- Consumo e smaltimento:evitare di utilizzare prodotti “usa e getta” come le pile (quelle ricaricabili possono essere usate fino a 500 volte). Quando si è costretti a disfarsi di un prodotto, è fondamentale fare la raccolta differenziata. Un consumo critico implica vari altri accorgimenti: non utilizzare buste di plastica per fare la spesa, ma ricorrere a buste di tela o di cotone che possono essere riutilizzate; per conservare i cibi usare il vetro e non l’alluminio, che inquina e necessita di molta energia per essere prodotto. Sempre per ridurre la quantità di rifiuti, esistono servizi che permettono di acquistare detersivi e prodotti per l’igiene alla spina, riutilizzando lo stesso contenitore più volte (qui trovate un elenco dei luoghi dove trovarli).

- Acqua: in Italia la condizione dei nostri bacini idrici sta peggiorando velocemente. Per limitare i consumi è fondamentale l’attenzione in tutte le pratiche quotidiane: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o insapona sotto la doccia permette di risparmiare decine di litri al giorno. Scegliendo la doccia al posto della vasca è inoltre possibile consumare circa 40 litri (in 3 minuti) contro gli oltre 120 necessari per un bagno.

- Energia elettrica: è una delle risorse sfruttata in modo meno coscienzioso. Dovendo acquistare un nuovo elettrodomestico, scegliere sempre i modelli di classe A, che riducono al minimo i consumi; in caso di lavatrici e lavastoviglie non farle mai partire se non a pieno carico. E’ poi molto utile utilizzare lampadine a basso consumo che permettono di sfruttare 5 volte meno energia e durano 10 volte più di quelle tradizionali. Sorprendentemente utile è fare attenzione ai led di stand-by dei vari apparecchi elettrici, che arrivano a consumare il 20% dell’energia utilizzata quando l’elettrodomestico è in funzione. L’UE ha approvato lo scorso anno un documento per obbligare le case produttrici a ridurre del 75% il consumo dei led; è quindi fondamentale spegnerli completamente.

- Riscaldamento e condizionamento: limitare la temperatura nel proprio appartamento permette di abbassare i consumi: oltre i 20°, ogni grado di temperatura in più aumenta il consumo di oltre l’8%. E’ molto importante anche utilizzare un termostato e programmare le ore di accensione. D’estate non abusare dell’aria condizionata scendendo sotto i 22°/23° evita sbalzi termici eccessivi e limita sia gli sprechi sia la bolletta.

- Trasporti: usare il meno possibile la propria macchina, sfruttando i mezzi pubblici e i servizi di car sharing o utilizzare la bicicletta permette di abbattere l’inquinamento atmosferico e acustico delle città.

Queste sono solo alcune pratiche quotidiane che ognuno può seguire per rispettare di più la natura.

Quali di questi accorgimenti già seguite? Ne avete altri da consigliare?

Commenti

Leggo oggi un articolo su


Leggo oggi un articolo su Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/trasporti-italia/traspo...) che dice che gli italiani non usano i mezzi pubblici, e mi sorge spontanea una riflessione: io sono della provincia di Bologna, uso i mezzi pubblici perchè il centro storico di Bologna è chiuso al traffico e vivibile a piedi, ma non mi meraviglio che le persone preferiscano le auto.
I motivi sono i lunghi tempi di percorrenza dei mezzi pubblici: sono lenti, è innegabile. E' inutile creare strade adibite esclusivamente a autobus, taxi e mezzi autorizzati, se si è comunque bloccati.
Inoltre usare la bicicletta significa rischiare tantissimo: le piste ciclabili sono poche e le strade sono letteralmente delle giungle.
Non mi stupisco, quindi, sebbene ne sia dispiaciuta.
Spererei che le città provviste di metropolitana non avessero questi problemi, ma a quanto pare non è così.

Sono d'accordo Sybelle...


Sono d'accordo Sybelle... purtroppo anche io a Firenze vorrei usare di più i mezzi pubblici, ma l'efficienza del servizio non paragonabile alla comodità di una macchina. Lo scorso anno vivevo dalla parte opposta della città rispetto all'università, per una distanza che di soli 7 Km. Per poter arrivare a destinazione avrei dovuto prendere 2 autobus differenti (a volte tre, in alcuni orari) e impiegarci dai 30 ai 50 minuti. Un pò troppo per fare 7 chilometri! Anche qui poi le piste ciclabili sono un'incognita... in alcune zone sono più che efficienti e comode, mentre per alcuni percorsi si è obbligati a transitare su strade molto trafficate e pericolose. Sarebbe interessante sapere se in altre città le cose vanno meglio oppure no...

A proposito di consigli su


A proposito di consigli su come vivere sostenibili, ho visto che il National Geographic sponsorizza un sito, The green guide, che dà utili consigli per come risparmiare ed essere eco-compatibili nella vita di tutti i giorni... Anche se è americano, ci sono alcuni consigli utili: tipo di quanto ridurre la velocità per consumare meno benzina, o come proteggersi dai raggi solari usando prodotti che non danneggino la pelle e l'ambiente ed altre cose... io l'ho trovato interessante!

Nella mia città, Prato (che


Nella mia città, Prato (che poi non è lontana dalla tua Firenze, Regolo), ci sono due o tre linee di autobus che passano ogni cinque/dieci minuti (tipo una metropolitana di superficie); hanno costruito una pista ciclabile che attraversa quasi tutta la città (escluse le periferie più lontane); poco tempo fa c'era anche un noleggiatore di biciclette... eppure la maggior parte della gente continua ad usare la macchina e gli autobus sono quasi sempre mezzi vuoti... mi chiedo spesso come mai, visto che i parcheggi sono quasi tutti a pagamento e lasciare la macchina a casa sarebbe proprio conveniente!
Se non funziona nelle città piccole, chissà cosa succede in quelle grandi? Tipo Roma o Milano...

Veroniha, pensa che anche a


Veroniha, pensa che anche a Bologna c'era il servizio di bike sharing: ovviamente l'hanno abolito per furto di tutte le biciclette.
Eppure quando sono stata a Parigi quest'estate il mio padrone di casa mi ha consigliato caldamente di prendere una bicicletta: io sono impallidita dal terrore, abituata al traffico e alla viabilità italiana. Invece lui mi ha fatto notare che là ci sono piste ciclabili ovunque, ed è vero. A Parigi.
Insomma, c'è speranza. Credo. O no?

Purtroppo anche a Pesaro


Purtroppo anche a Pesaro denuncio una situazione trasporti poco felice. Mezzi troppo sporadici e collegamenti da una parte all'altra della città scomodi e poco puntuali (non parliamo poi di quando tu aspetti alla fermata e il tram neanche passa). Situazione parcheggi non certo migliore ma, se hai un appuntamento stabilito, il mezzo pubblico non è nè comodo nè affidabile.

Parlando di car-sharing, vi segnalo questo progetto http://www.progetto-mercurio.it/ messo in piedi dai ragazzi dell'università di Salerno, a cui sono stati riconosciuti svariati patrocini. E' un car-sharing universitario, e ci si organizza via mail o sms. Molto interessante :)

Per quanto riguarda me.. dunque non chiudo l'acqua del rubinetto quando mi lavo i denti, è più forte di me! Faccio la doccia e la chiudo l'acqua quando mi insapono. Spengo i led e odio le lucette dello stand-by. A casa abbiamo molte lampadine a basso consumo, non tutte, ma le sostituiamo man mano che si fulminano.
Niente climatizzatore e temperature dei riscaldamenti nella norma.

Dovrei migliorare sulle buste della spesa. Di solito ne tengo un paio in casa che prendo prima di uscire (basterebbe ricordarsene!); ma i sacchetti in tela sono sicuramente meglio. Più resistenza e durata ben lunga.
Altra cosa sono i detersivi.. lì sono da bacchettare su tutta la linea :)

Le pile.. io per fotocamera e affini, ho le ricaricabili, idem per i comandi delle console (wii); però i telecomandi di televisori e lettori dvd, non supportano le ricaricabili :\

ciao Prezzemolo, sono una tua


ciao Prezzemolo,
sono una tua concittadina e scusa se ti contraddico...ma io mi ritengo soddisfatta della linea dei trasporti pubblici che offre la nostra città, anzi la nostra provincia!
io sono una studentessa pendolare che ogni giorno si reca all'Università di Urbino, grazie ai comodi servizi di autobus o "circolari" che collegano quest'ultima a Pesaro.
Grazie all'accordo che l'Università ha siglato con l'azienda di trasporti, mi garantisco un abbonamento mensile di corse illimitate urbane e verso Urbino alla modica cifra di 30 euro.
Molto economico, molto pratico e ti assicuro puntuale!
Anche in città mi è capitato più volte ultimamente di prendere la linea di bus urbana che collega la stazione al mio quartiere e devo dire che mi sono trovata benissimo, sempre puntuale!
io appoggio pienamente il servizio pubblico: evita immattimenti per trovare parcheggi (ti devo dare ragione su questo punto..Pesaro ne è sprovvista...o forse sono troppe le auto che circolano?!), è economico e ... inquiniamo meno!

a proposito di grandi città... un mio amico single di Roma mi diceva un paio di anni fa che aveva comprato una lavatrice e un'auto in società con due altri ragazzi che vivono da soli nel suo stesso condominio...mi era sembrata una cosa così strana...e invece ora 'sto rivalutando la cosa... non sarebbe male fare degli acquisti in società nei piccoli condominii, per esempio di lavatrici di classe A - come dice l'articolo- per ridurre al minimo gli sprechi..basterebbe solo organizzarsi per l'uso e chissà forse con una coscienza ed una proprietà collettiva si starebbe più attenti a sprecare di meno?

Non ho potuto sentire le


Non ho potuto sentire le ultime interviste, per questioni di tempo. Attendo di poter leggere l'eventuale testo scritto. Per ora mi limito a sottolineare le risposte dei partecipanti. Per esempio Sery, mi pare molto assennata nella valutazione del trasporto pubblico. Quando, in realtà più provinciali cercano di funzionare, inquinando meno, evitando il congestionamento del traffico automobilistico, se la maggior parte se ne servisse. Inoltre il suggerimento della coproprietà di acuni elettrodomestici è ottima, se civilmente ci si accorda prima. Giustamente si spenderebbe meno sia per l'acquisto, che per i consumi. Negli U.S.A. da molti anni esistono locali appositi, situati nelle cantine o nei piani alti, in cui operare in tal senso. E, volendo ricordare il passato, c'erano le lavanderie, a mano, in cui si andava tutti e poi si stendevano i panni sul terrazzo. Nulla di nuovo sotto il sole, ma la tecnologia può aiutare, unita al buon senso, alla tolleranza e al desiderio di preservare la natura e ... l'amicizia.
Auguri a tutti e Buona vita!
Maria Giovanna

Credo che per "Vivere


Credo che per "Vivere sostenibile"
dovremmo prendere più coscienza su come le nostre azioni possano alterare l'ambiente. L'Educazione Ambientale o meglio è il primo e più importante passo per uno svluppo sostenibile.

Vi invito a vedere un video fatto da studenti universitari nell'ambito di un corso d'ingegneria.

http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=22hDkh1_DNQ

Vale molto di più delle campagne a favore o contro opere ad "Alto impatto ambientale". Dovrebbe essere il Ministero a fare cortometraggi come questi e mandarli in onda su TV pubbliche e private. L'effetto di una maggiore sensibilità verso le problematiche ambientali è mai come oggi NECESSARIA!
Saluti
Marika

Per "Vivere


Per "Vivere Sostenibile"
bisognerebbe conoscere meglio il peso delle nostre azioni sull'ambiente. Ogni nostro piccolo gesto impatta sull'ambiente. L'educazione Ambientale è la forma più importante a mio avviso per cercare uno vero Sviluppo sostenibile.

http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=22hDkh1_DNQ

Vi invito a vedere questo corto realizzato da Studenti Universitari in un corso d'ingegneria Ambientale. In pochi minuti ci danno un messaggio importante. Questo è solo un esempio. Ma se il Ministero facesse video come questi in modo professionale e li diffondesse, tutti noi potremmo contribuire ad un vero cambiamento ambientale.
Saluti
Marika

...interessante davvero il


...interessante davvero il video segnalato da Marika!
L'ho già pubblicato nella mia pagina di FB per condividere con i miei amici questo breve, ma efficace corto di insegnamento sul rispetto ambientale!!
...e chissà che domani non sia davvero un altro giorno ... verso un radicale cambiamento ambientale! ;-)
grazie a Marika e agli studenti di Salerno!

Marika, tu consiglieresti la


Marika, tu consiglieresti la diffusione di un video simile creato dal Ministero solo tramite canali tradizionali (la televisione, per esempio) o pensi che canali come YouTube siano da prendere in considerazione?
Il Ministero ha fatto video pro-ambiente, ma secondo me il loro impatto non è stato sufficiente: cosa dovrebbero cambiare?
Comunque il video è molto interessante e ben fatto.