COP15 affronta la prima crisi

COP15 affronta la prima crisi

Può un documento mettere in crisi il Cop15 fin dal principio?
Così è stato: John Vidal, giornalista del quotidiano Guardian, è entrato in possesso e ha pubblicato quella che sembrava essere la bozza finale dei progetti ambientali danesi. Il responsabile del clima per l'Onu Yvo de Boer ha cercato di smorzare i toni parlando di un documento informale e non ufficiale, con dati non reali: ciò nonostante i Paesi in via di sviluppo hanno caldamente protestato.
Nel documento infatti venivano stabilite delle cifre d'inquinamento pro-capite per i Paesi industrializzati doppie rispetto ai Paesi in via di sviluppo: ciò contraddice totalmente il Protocollo di Kyoto che invece prevedeva che fossero i primi a elaborare strategie ambientali per affrontare la propria produzione d'inquinamento; questa bozza invece prospetta un futuro ancora senza equilibrio e senza cambiamenti.
Il Gruppo dei 77, ovvero i Paesi del Terzo Mondo, sembrano non credere alla buonafede del documento e minacciano di far saltare la Conferenza.
Davanti all'entrata del Cop15 non sono mancate le manifestazioni: una di queste è stata organizzata proprio da un gruppo rappresentante i Paesi del Terzo Mondo che hanno chiesto "giustizia climatica", mentre altri sventolavano un manifesto con scritto "I Paesi ricchi paghino il loro debito".

Sicuramente il Cop15 si sta rivelando più difficile del previsto: molti paesi europei hanno già negato l'intenzione di aumentare il livello delle riduzioni d'inquinamento dal 20% al 30%.

A Copenhagen la situazione è sempre molto delicata.

Foto di benkamorvan