COP15 è stata un flop?

COP15 è stata un flop?

Si è da poco conclusa la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici, che abbiamo ampiamente seguito attraverso il racconto della blogger Antonella Napoletano. Undici giorni di lavoro hanno portato ad una serie di accordi e promesse, da alcuni giudicati insufficienti, da altri ritenuti almeno un passo avanti in attesa di Città del Messico 2010 (dove si terrà un’altra grande conferenza).

Tu come valuti COP15? E’ stato davvero un flop o in questo momento storico non si poteva fare di più?

Rispondi ad alcune semplici domande sulla Conferenza ed esprimi il tuo giudizio sulle decisioni prese nei giorni scorsi, destinate ad influenzare il futuro del pianeta - e quindi della nostra vita - negli anni a venire.



Commenti

e stato veramente un incontro


e stato veramente un incontro fallimentare...da parte dei politici,hanno trovato un accordo non vincolante,che ha il sapore di molti dubbi....mi son piaciute invece,le grandi manifestazioni del popolo...fiaccolate...incontri....in cui si chiede veramente ,e sono anni che lo vogliamo,di un accordo equo e solidale....basta lo sfruttamento del suolo,e delle popolazioni piu disagiate,solo per un loro arricchimento personale...multinazionali...gruppi industriali...alta finanza...che stanno solo sfruttando un Pianeta....che non avra sufficienti risorse,negli anni a venire....se non ci fermiamo e lavoriamo in modo piu oculato...arriveremo ad un punto di non ritorno...facciamo tutti un passo indietro....che ognuno di noi,si faccia carico delle propie responsabilità,e che inizi un piano di lavoro....tutti assieme,per le propie competenze...cosi facendo,si otterrà veramente qualcosa per noi,i nostri figli,e per chi verrà ...meditiamo gente...meditiamo...

Penso che ci sia la volontà,


Penso che ci sia la volontà, ma anche un equilibrio che non può essere messo in discussione. Il benessere di pochi a scapito degli altri. Questo è un problema che obiettivamente è molto complicato da risolvere. Spesso mi pongo una domanda. Ma veramente tutti questi patrioti del "menoinquinamento" poi contribuiscono e non solo, sono solidali e partecipi ? Penso di no. Nessuno vuole in realtà rinunciare al benessere che è anche maggiore consumo di energia. Penso che siamo parecchio ipocriti, io per primo. Riesco sempre a dare la colpa a qualcun altro !
L'incontro in definitiva è sempre positivo, anche quando non da risultati immediati ma mediati. La mediazione e il tempo sono l'unico antidoto. Non sono uno scienziato, non conosco bene dove sta la ragione, ma ho maturato la mia esperienza giorno per giorno e non mi sento di dare colpe. Credo che essersi incontrati, sposti sempre più l'asticella verso un punto di condiviso. Magari anche non sfasciare vetrine, bruciare cassonetti, aiuterebbe un pochiono la ragione. In fondo rompere un vetro ne determina una sostituzione, e di contro aumento di inquinamento ed altro. Forse allora, non sarebbe meglio cominciare con i fatti concreti a non alimentare questa situazione.
L'INCONTRO, la discussione, sono elementi positivi e costruttivi che anche se non danno risultati immediati producono effetto sul lungo periodo se questi, non diventano solo incontro per fare vacanza, ma produttivi e impegnati. I politici e la loro volontà. I politici sono lo specchio del popolo e di ciò che questo rappresenta. Penso ch tutti vogliano ottenere il risultato, ma senza rompere l'equilibrio.
Questo sconta il mancato raggiungimento di obiettivi che vorremmo oggi. Comandano le lobby, l'economia sfrenata, la finanza, tutto vero. Ma, sono convinto non è solo questo.

Credo semplicemente che il


Credo semplicemente che il COP15 non abbia trattato in modo esaustivo le tematiche che si era prefisso; dovuto, ciò, anche al fatto che i Paesi partecipanti non si sono impegnati sufficientemente affinché si potessero trovare dei punti di incontro fra tutti i membri. Hanno scordato una cosa importantissima: il mondo non reggerà all'infinito un "passo umano" così distruttivo.