Tutti i telegiornali e i giornali in questi giorni parlano di Cop15, il summit sul riscaldamento globale che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.
Ma quanto è percepita la sua importanza dai cittadini comuni? Quali sono le aspettative in merito? E quali miglioramenti sono attesi anche per la vita quotidiana?
Avoicomunicare è scesa in strada per porre questa e altre domande ai cittadini. Oggi sentiamo cosa ne pensano i cittadini di Venezia
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Cosa dobbiamo aspettarci? Un
Cosa dobbiamo aspettarci?
Un rinsavimento generale che metta fine a questa vergognosa speculazione e dedichi tempo e le ingentissime risorse che sono sperperate per rincorrere questa "ideologia" speculativa per affrontare davvero il problema numero uno davanti agli occhi di tutti coloro che davvero vogliono vedere:
- La fame ed il sottosviluppo di una parte enorme di esseri umani:
oltre un miliardo di persone soffre la fame ed 1,6 miliardi di esseri umani non hanno accesso all'elettricità
ed all'acqua potabile !
Questa è davvero una priorità etica e morale ad anche il Santo Padre a questo dovrebbe rivolgere il suo invito anzichè a rincorrere fantasie quali i cambiamenti climatici, che ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
Speculare che sia l'uomo l'origine degli stessi è semplicemente folle, insensato e addirittura blasfemo.
Ma come èp possibile andar dietro alle fantasie di questi fresconi e non documentarsi e dare credito alle migliaia di seri scienziati che studiano queste materie senza bisogno di giocare con modelli matematici taroccati.
Meditate, gente, meditate e scaricate questi approfittatori.
Ciao Rinaldo, a mio giudizio
Ciao Rinaldo,
a mio giudizio dobbiamo aspettarci, anzi, augurarci, che gli interessi delle varie economie, delle lobby e dei paesi più industrializzati coincidano con quelli del pianeta e di noi poveri consumatori, perchè questo siamo. "Le fantasie di questi fresconi", come dici tu, hanno preparato il terreno all'economia dell'ecologia che, da una parte moralizza noi consumatori e dall'altra apre la strada a nuovi campi di investimento per i soliti attori.
Se si volesse cambiare davvero basterebbe modificare piccole abitudini, il Bangladesh, ad esempio, dal 2002 ha bandito l'utilizzo dei sacchetti di plastica.
Alcuni sostengono che la fame nel continente africano, oltre ad essere un Business, "controlla" la demografia mondiale ... chissà ... di certo c'è che per i carburanti e le plastiche ecologiche stiamo utilizzando il mais che sfamerebbe buona parte del popolo africano, che paradosso eh ? Inoltre parrebbe che lo sfruttamento aggressivo dei campi stia causando una forte e continua riduzione dei raccolti. Infine, dobbiamo sempre fare i conti con l'entropia ...
Io non sono uno scienziato, non so dire se ciò che dicono è blasfemo o insensato, però voglio credere nell'uomo, nella sua capacità di cambiare, di ascoltare il proprio cuore e di discernere cosa è giusto da cosa è sbagliato. Forse ci vorrà tempo, qualche generazione, ma a prescindere da ciò che dicono gli scienziati, il dogma dev'essere sostenibilità.