AGGIORNAMENTO - I primi dati del click day hanno dell'incredibile: quasi 300 mila domande in quattro ore per 52 mila posti!
Sarà una roba da centometristi, ma la velocità che cambia la vita non è quella delle gambe, bensì delle dita. Perché per poco più di 50mila immigrati sarà solo questione di mouse. Parte alle 8 di lunedì 31 gennaio il click day tanto atteso, il primo di tre, in cui i datori di lavoro (che possono essere imprese ma anche famiglie) potranno chiedere l’ingresso dei lavoratori extracomunitari che sono intenzionati ad assumere. Un po’ un terno al lotto, se si pensa che da quest’anno è tutto online e che le domande verranno prese in considerazione in base al loro ordine di arrivo. Le domande, già compilabili dal 17 gennaio sul sito del Ministero dell’Interno, verranno inviate nell’arco di pochi minuti, e in palio, al primo click, ci saranno i 52.080 ingressi da paesi che hanno con l’Italia accordi specifici in tema di politiche migratorie, tra cui Egitto, Senegal, Filippine, Somalia e Marocco (qui tutti i paesi compresi nel primo giorno di richieste.)
Se si pensa che le domande saranno in tutto 740mila e che entro il terzo giorno, il 3 febbraio, saranno disponibili 98.080 permessi in tutto, si capisce bene come sarà difficile per chi non sarà prontissimo ottenere l’agognato ingresso. Le domande già pronte e compilate, e poi il click. Il sistema elettronico del Viminale può accogliere 50mila istanze al minuto, il che vuol dire che in soli sessanta secondi si esauriranno tutti i posti a disposizione. Ovviamente i disagi, in un sistema totalmente telematico, saranno inevitabili, e sono già iniziati ai tempi della compilazione delle domande, tanto che molti patronati hanno chiesto al Ministero la proroga dei termini.
Alcune informazioni sono essenziali ai fini di un corretto invio delle richieste:
Dopodiché il lavoratore straniero dovrà andare presso la rappresentanza diplomatica italiana del suo Paese a ritirare il visto per entrare in Italia. Il tempo necessario per esaminare tutte le domande e ripartire le quote non sarà poco. Basti pensare che non è stata ancora completata l'ultima sanatoria destinata a colf e badanti del settembre 2009: su 295mila domande arrivate, ne sono state definite a oggi circa 250mila. Rimane comunque certo che, il più delle volte, questo sistema è più un modo per regolarizzare la propria posizione in Italia piuttosto che un modo per entrarvi per la prima volta in maniera regolare. In attesa di un sistema più equo e, magari, più proporzionato alle reali esigenze delle imprese e delle famiglie, il 31 gennaio, il 2 e il 3 febbraio quasi 800mila persone si giocheranno il destino in pochi minuti. Non resta che augurare a tutti buona fortuna.
Foto di Spi Cgil Emilia-Romagna