Festival Trame, attacco alla ’ndrangheta
Da Lamezia Terme si alza la voce della cultura contro la mafia. Avoicomunicare ne parla con Armando Caputo, presidente del festival Trame e dell’associazione antiracket della città.
Calabria, la patria dell’organizzazione criminale più potente e radicata, la ‘ndrangheta.
È da qui che riparte il nostro viaggio nel mondo della mafia, dopo aver parlato delle infiltrazioni nel Nord d’Italia e nel resto del mondo con Antonio Nicaso, esperto di ‘ndrangheta a livello internazionale . L’occasione è la seconda edizione di “Trame. Festival dei libri sulle mafie”, ideato da Tano Grasso e diretto da Lirio Abbate, che in questi giorni, dal 20 al 24 giugno, invade la città con decine di ospiti tra autori, giornalisti, magistrati, studenti e cittadini, per dire “no” all’’ndrangheta.
Ne parliamo con una persona che ha molto da dirci da diversi punti di vista. Armando Caputo è, infatti, innanzitutto un imprenditore del settore oliario che ha resistito al “pizzo”, poi, il presidente dell’Associazione antiracket di Lamezia Terme e, infine, presidente della Fondazione Trame. Lo scenario, ci racconta, non è dei migliori. La Calabria rimane terra di una mafia estremamente radicata al territorio, alle famiglie, al potere e al denaro. Se nel Nord, l’’ndrine, figlie dell’’ndrangheta, hanno affinato i metodi per insinuarsi nell’economia sana, qui lo strumento del “pizzo” e la pratica dell’usura rimangono i mezzi abituali con cui le cosche dissanguano qualsiasi attività produttiva.
Nonostante l’Associazione antiracket offra un valido aiuto, sono ancora pochi gli imprenditori che scelgono di opporsi. Qui, ad esempio, il Protocollo per la legalità, avviato da Confindustria Sicilia nel 2010 e ormai applicato a livello nazionale, non ha dato alcun esito. Dimostrazione che a vincere sono ancora la paura e l’omertà. Ma non è una ragione per demordere, anzi. Proprio per questo, “Trame” ha una valenza che va ben oltre quella di un appuntamento culturale per tanti giovani e meno giovani. E’ piuttosto la dimostrazione che la Calabria vuole ribellarsi.
POST CORRELATI:
Intervista ad Antonio Nicaso sulle mafie, la globalizzazione e la tecnologia>>
Intervista ad Antonio Nicaso sulla cultura della legalità>>


