Nato alla fine del 2009, Tutto in 30 secondi è uno dei migliori blog italiani che si occupano di Islam, di Medioriente, di immigrazione e di integrazione. Inventato e animato da Lorenzo Declich, esperto islamologo romano, raccoglie ogni giorno notizie e approfondimenti su una delle aree più calde del momento.
Un lavoro semi-professionale e appassionato che è valso la candidatura ai prossimi Macchianera Blog Awards 2011 nella categoria Miglior sito o blog a sfondo sociale (la stessa categoria in cui siamo presenti noi di Avoicomunicare).
La ragione per cui si è impegnato nel progetto, spiega Declich, è l'impotenza di fronte all'imprecisione e alla superficialità che troppo spesso affligge le notizie sul mondo islamico in Italia. L'obiettivo ambizioso di Tutto in 30 secondi è dunque raddrizzare un'informazione fatta spesso di luoghi comuni o di falsificazioni. Un esercizio di ripulitura che inizia dalle parole: troppo spesso sulla grande stampa si usano termini fondamentali per la religione e la cultura musulmana stravolgendone il senso.
Chi conosce cosa significano davvero jihad oppure ramadan? Qual è la differenza tra il velo chiamato hijab e il niqab? L'imam è un prete islamico? Dal Marocco all'Indonesia alle comunità islamiche dei paesi occidentali, in particolare l'Italia. È su una regione vastissima che Declich e i suoi amici lavorano meritoriamente.
Gli amici. Già perché nato come blog personale, Tutto in 30 secondi ormai è diventata una risorsa collettiva. “Attraverso gli articoli e i commenti – spiega il fondatore – volevo creare una comunità di persone appassionate alle vicende che capitano di qua e di là del Mediterraneo”.
E in due anni la comunità ha preso forma. Ormai i vari redattori sono autonomi, Declich interviene solo per qualche limatura, qualche titolo. C'è una divisione tematica per i vari collaboratori: c'è chi si occupa di Iran e chi di Marocco, c'è uno storico militare di Torino che approfondisce le tematiche belliche e ora è molto impegnato sulla Libia. E chi vuole lavorare al progetto arriva anche dall'estero. In Algeria dà una mano un giornalista di Orano, in Egitto ci sono un gruppo di lettori che segnalano notizie da riprendere. C'è anche un corrispondente volontario dalla Siria, uno studente italiano che ad Aleppo ha visto il suo docente di arabo arrestato dalla polizia segreta e ha raccontato la sua vicenda in un articolo.
Perché Tutto in 30 secondi? Perché l'obiettivo è raccontare la notizia in maniera corretta ed esaustiva in uno spazio circoscritto. Nella hit parade degli articoli più letti ci sono quelli sulle ordinanze anti-burqa in Italia, mentre ancora fanno fatica quelli sulla cittadinanza per gli immigrati o per il riconoscimento formale anche nel nostro paese della religione islamica.
Eppure, c'è la consapevolezza che la passione da sola non riesce a tenere in piedi la baracca. E per questa ragione, Declich ha già messo in piedi un aggregatore nel quale raccoglie blogger diversi ma tutti interessati a quel che capita sull'altra sponda del Mediterraneo. L'indirizzo della nuova risorsa è islametro.altervista.org. Buona fortuna.
Foto di rouelshimi