La primavera araba ritratta dai protagonisti

Festival di cinema africano a VeronaLa rivoluzione al Festival del Cinema Africano di Verona

Anche quest’anno il Festival del Cinema Africano inonda di colori Verona, con una settimana dedicata alle immagini e ai registi che hanno portato sul grande schermo il continente e le sue voci dall'11 al 20 novembre. Arrivata alla sua XXXI edizione, la manifestazione ha assunto ormai la forma e il peso di un grande evento collegato ai festival del cinema d'Africa, d’Asia e dell’America Latina di Milano, a ImmaginAfrica di Padova e al Balafon di Bari.

Quest’anno, una sezione speciale è dedicata al tema della “primavera araba”, l’onda di rivoluzioni che nel corso dell’anno hanno cambiato il volto politico e sociale del Nord Africa attraverso due pellicole: l’egiziana “18 Jours”, un film che riunisce tanti diversi registi e attori per raccontare i 18 giorni che hanno cambiato il paese, e “I Nostri anni Migliori”, opera italiana che racconta la vita sotto la dittatura di Ben Ali attraverso le parole di cinque immigrati tunisini.

Alla diaspora e alle migrazioni è dedicata un’altra importante sezione del festival, dal titolo Viaggiatori e Migranti, che propone otto film a tema partendo dalla decisione dell’Onu di dichiarare il 2011 anno dedicato alle persone di origini africane. Tra i partecipanti anche l’italo-ghanese Fred Kuwornu con "18 Ius Soli", approfondito documentario sul tema del diritto di cittadinanza per i giovani di seconda generazione, ragazzi nati o vissuti da sempre in Italia che al compimento del diciottesimo anno di età sono costretti a un lungo e complesso iter burocratico per vedersi riconosciuta l’appartenenza al proprio paese.

Alla fine della kermesse saranno consegnati due premi dedicati a lungometraggi e cortometraggi per un totale di 24 film in concorso, molti dei quali in anteprima internazionale. Nel ruolo di giurati ufficiali saranno presenti Annabelle Alcazar, produttrice cinematografica e direttrice del Trinidad e Tobago Film Festival; Cleophas Adrien Dioma, poeta, scrittore e cronista per numerose pubblicazioni, e Giancarlo Beltrame, giornalista presso il quotidiano l’Arena di Verona. Organizzano l’evento il Centro Missionario Diocesano della città e Nigrizia Multimedia, storici sostenitori del festival sin dalle prime incarnazioni, affiancati da ProgettoMondo MLAL.

Nel corso della settimana agli eventi cinematografici si affiancano iniziative di ogni genere legate alla scoperta, alla conoscenza e alla multiculturalità. Inoltre, tra le iniziative inaspettate per un festival cinematografico spicca anche una tavola rotonda dedicata al calcio africano, con la proiezione del documentario “Forgotten Gold” del regista sudafricano Makele Pululu. Il film racconta la storia di Ndaye Mulamba, leggendario cannoniere dello Zaire che nel 1974 salì agli onori delle cronache sportive per il suo record di 9 goal consecutivi nel corso della Coppa Africana delle Nazioni. Nel 1996 il governo dello Zaire costringe alla fuga l’atleta, che abbandona il paese lasciandosi alle spalle tutti i propri averi. Il regista ha incontrato Mulamba in Sud Africa, dove ha dovuto faticosamente ricostruirsi una vita da zero e dove lavora come guardia di un parcheggio. Se quel governo fosse stato democratico, il suo destino sarebbe stato diverso.

POST CORRELATI:
Buon compleanno, Africa>>
Femminile plurale: il Nobel per la Pace 2011 va a tre donne>>