Andrea Riccardi: "Per gli immigrati un anno per trovare lavoro"
"Prolungare fino a un anno il periodo di ricerca di lavoro per gli stranieri in Italia", questa la proposta del Ministro Andrea Riccardi per evitare la caduta nell'irregolarità degli immigrati disoccupati a causa della crisi economica.
Quanto è difficile in Italia trovare lavoro per un immigrato? Abbastanza, anche perchè secondo l'attuale legislazione non si può ottenere un contratto di lavoro senza permesso di soggiorno, e viceversa è quasi impossibile avere un permesso di soggiorno se non si ha un contratto di lavoro. Una situazione che alcuni hanno definito kafkiana a cui, almeno in parte, ha deciso di ovviare il Ministro per la cooperazione Andrea Riccardi, annunciando una probabile revisione delle norme che regolano la permanenza in Italia.
"E' necessario prolungare il periodo per la ricerca di una nuova occupazione ad almeno un anno" ha detto il Ministro, affermando che secondo le stime della Caritas in questo momento sono circa 600 mila i permessi scaduti e non rinnovati tra il 2009 e il 2010. Permessi concessi per motivi di lavoro subordinato o autonomo, per motivi di famiglia o attesa occupazione che rischiano di portare tra i 250 e i 350 mila immigrati verso il circuito dell'irregolarità e del lavoro nero.
Attualmente un lavoratore straniero che si trovi a perdere il lavoro non vede revocato il proprio permesso di soggiorno, ma ha la possibilità di continuare la ricerca e iscriversi a liste di collocamento per tutta la durata residua del permesso. Allo scadere di quest'ultimo tuttavia non sarà possibile il rinnovo in mancanza di un contratto di lavoro, a meno che la situazione non si configuri come quella di un'attesa occupazione, in cui il datore di lavoro dia la disponibilità ad assumere il lavoratore anche in assenza di un contratto al momento della richiesta.
Poco tempo fa abbiamo parlato su avoicomunicare della mancata previsione di un decreto flussi per facilitare l'entrata e la regolarizzazione di lavoratori stranieri in Italia, al fine di favorire il riassorbimento nel mercato del lavoro dei tanti immigrati disoccupati a causa della crisi economica. La possibilità di prolungare il soggiorno per un anno sarebbe, in questo senso un concreto passo avanti verso la realizzazione di tale progetto, dando tempo e opportunità ai cittadini stranieri ora in Italia di continuare con serenità il proprio percorso lavorativo.
Per adesso l'ipotesi rimane appunto tale, ma la proposta è stata fatta nel corso di un'audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera, nel corso della quale Andrea Riccardi ha anche nuovamente sollevato la questione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori immigrati, e la proposta sembra l'ennesimo passo di un Governo che guarda ai nuovi cittadini con il desiderio di creare integrazione nel miglior modo possibile: attraverso un'inclusione piena nel tessuto sociale del paese che passa dal lavoro.
POST CORRELATI:
Niente click day 2012: quali possibilità per i datori di lavoro?>>
Quante tasse pagano gli immigrati?>>


