Nessun decreto flussi per il 2011 e nessun "click day" per l'anno nuovo. Quali sono le possibilità di regolarizzazione e le prospettive per i lavoratori stranieri in Italia?
Il 2012 si prospetta un anno difficile per i milioni di immigrati che vivono in Italia e sperano in assunzioni che portino alla regolarizzazione. A differenza del passato, infatti, per l'anno a venire non è stato programmato nessun click day, cioè la giornata in cui, per via telematica, sarebbe stato possibile per i datori di lavoro italiani inviare la richiesta di permesso di soggiorno per i propri impiegati stranieri, operazione che nel 2011 aveva permesso la messa in regola di circa 100.000 lavoratori stranieri.
Il motivo della drastica decisione è da ricercarsi nello stato di crisi economica in cui versa il paese: secondo Natale Forlani, ex direttore generale dell'Immigrazione presso il Ministero del Lavoro "ci sono già in Italia 280mila immigrati che hanno perso il posto a causa della crisi, e la nostra priorità è quella di ricollocare loro, prima di considerare nuovi ingressi."
Gli "ingressi qualificati".
Per chi vorrà entrare in Italia per motivi di lavoro una delle possibilità sarà quella di affidarsi alle liste di "ingressi qualificati" rese disponibili dai decreti dell'anno scorso. Si tratta di possibilità di ingresso di personale definite dagli accordi che l'Italia sta stringendo o ha già stretto con i paesi esteri con cui esistono rapporti diplomatici. Già l'anno passato i cittadini di diversi stati (tra cui Albania, Egitto, Moldavia, Filippine e Marocco) avevano avuto la possibilità di usufruire di una sorta di corsia preferenziale con un numero di accessi riservato e giornate specifiche per inviare le richieste. Tuttavia le notizie riguardanti il numero di ingressi disponibili per nazione non sono state rese note, quindi ci sarà da aspettare ancora un po'.
Gli ingressi per lavoratori stagionali extracomunitari pluriennali.
Al fine di facilitare e snellire le pratiche di ingresso per i lavoratori stagionali in Italia quest'anno i datori di lavoro potranno inoltrare richieste dirette per la riassunzione di impiegati che avevano già lavorato con lo stesso datore nel corso del 2011 e che abbiano ricevuto il visto d'ingresso in Italia per motivi di lavoro stagionale almeno per due anni consecutivi. L'iniziativa è stata varata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la circolare 9508 del 30 dicembre 2011 per venire incontro alle necessità di lavoro stagionale, spesso soggetto a tempi ristretti.
Per le Associazioni di categoria il riferimento per inviare le richieste è quello dello Sportello Unico Immigrazione del Ministero dell'Interno, mentre per quanto riguarda i singoli datori di lavoro il riferimento è https://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/index2.jsp
Meno ingressi, quindi, ma più mirati e volti a occupare precisi posti di lavoro, per dare la possibilità a chi si trova già in Italia di reimpiegarsi, è questa la via giusta per porre rimedio alla disoccupazione tra cittadini immigrati?
La certezza è quella del veloce turn over tra chi cerca lavoro: secondo quanto elaborato dalla Fondazione Leone Moressa su dati Istat, gli immigrati in Italia sono proprio quelli che trovano lavoro più facilmente, una situazione dovuta, purtroppo alla necessità per motivi di permesso di soggiorno e di semplice sopravvivenza. Se su 100 disoccupati creati dalla crisi in Italia 40 sono di origine straniera, lo "status" di disoccupato dura per un immigrato circa 13 mesi contro i 21 di un italiano "Gli immigrati - Spiega Valentina Benvenuti, ricercatrice - sentono forte l'urgenza di trovare un nuovo impiego per non perdere il diritto al permesso di soggiorno, per questo si accontentano anche di lavori meno tutelati e con basse retribuzioni".
Dati approfonditi nel nostro articolo su lavoro e immigrazione e confermati dalla retribuzione considerata accettabile da un immigrato in Italia, pari a una busta paga al di sotto dei 900 euro mensili, circa 70 euro meno di quanto considerato il minimo da parte di un italiano.
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