Vent'anni fa, con il muro di Berlino crollava il vecchio ordine mondiale basato sulla contrapposizione delle ideologie.
Da quel momento, il mondo non è stato più lo stesso.
Sono cambiati i paradigmi come i modi di comunicare e gli equilibri mondiali.
E noi ci siamo risvegliati in piena globalizzazione.
Per alcuni è l'inizio di una nuova era, più liquida e liberale, per altri è la fine di ogni equilibrio e la causa di tante paure.
Ma per voi cosa rappresenta?
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"Certamente gli equilibri della seconda parte del 900 sono tutti saltati insieme a quel muro.Rottura vuol dire cambiamento e questo si sa fa sempre paura,aggiungeteci poi che su quél muro si fondavano ideologie,rapporti internazionali e indirizzi politico economici e il giocò é fatto.Questo sconvolgimento non può però a parer mio che essere una cosa positiva.Con la caduta del muro finisce una grande dittatura e una grande menzogna,si abbatte "La frontiera" ed ecco che come nel gioco del domino ne cadono tante altre e inizia la globalizzazione.Tutto questo può far paura,certo,qualcosa ancora non funziona(anche più di qualcosa),xò dobbiamo solo attivarci tutti per migliorare quello che ancora non va.Mi sembra veramente,soprattutto una straordinaria sfida.Voi siete pronti ad affrontarla?"
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"io si, giulio sono pronto!!! E' vero, è una sfida, è una scommessa con se stessi e con il mondo, ma anche se mio nonno o mio padre o un mio caro amico mi dicesse di non credere nella possibilità di farcela, di non credere nel cambiamento... è allora che io penso che ognuno di noi ha la capacità di ragionare con la propria testa. A tal proposito mi viene in mente la frase che will smith recita al figlio, nel film capolavoro di Gabriele Muccino "La ricerca della felicità": "Non permettere a nessuno di dirti cosa non puoi fare" YOU CAN DO ANYTHING!!! La strada non sarà agevole, il viaggio è lungo e pericoloso, internet la tecnologia la globalizzazione spaventano e sono peggio dei muri a volte, ma ricordatevi il principio dell'accoglimento del rischio ci saranno azioni che necessitano di essere eseguite anche se potrebbero potenzialmente realizzare un evento lesivo o pericoloso Se non rischi non vivi!!!"
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Ciao io sono Giuseppe Rapisarda ho 19 anni e gradivo esporre un pensiero a tal proposito. Io credo che il fattore globalizzazione attuo ad incrementare il flusso degli scambi commerciali all'interno del globo senza frontiere e barriere possa solo migliorare ed accrescere quei paesi con un economia già esistente e fluente e questo devo dire è un aspetto interessante ma per quanto riguarda gli orrizzonti che per la loro impossibilità non possono progredire nella loro economia l'effettto globalizzazione non gli dà benefici anzi eanche li può interessare...ragion per cui a molti semprerebbe che ciò lo si è realizzato per le grandi economie Europee dimenticantosi dell'altra parte del Mondo.
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Anch'io sono con Giulio. Anche se lo sconvolgimento della globalizzazione fa paura, deve farne molta di più l'idea della realizzazione anche di un solo muro. Abbattere la contrapposizione di ideologie quindi è stato un passo importante, ma il secondo passo da fare adesso è quello di rispettare la loro diversità.
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X Giuseppe. È vero che la globalizzazione sfrutta a volte la manodopera sotto pagata dèi paesi poveri,però vorrei ricordare che grazie al commercio globale nazioni poverissiei e ai margini della comunità economica internazionale ora stanno rapidamente raggiungendo i vertici e solo per citare i 2 esempi forse più vistosi vi chiedo di ricordare l'India e la Cina.Adesso sono i paesi occidentali ad aver paura della globalizzazione e della concorrenza planetaria a cui non erano abituati.
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siete fantastici!!!
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"Vale "cosa significa siete fantastici"? Che attinenza ha con il tema? Oggi è più facile fare un complimento o una critica che esprimere un'opi nione.Perché?"
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Il superamento di una rigida contrapposizione tra due mondi, della politica delle sfere di influenza rappresenta l'inizio di una nuova era. L'equilibrio di un mondo diviso in due blocchi è venuto a mancare e ogni persona si è trovata a vivere in una prospettiva globale. Certo un cambiamento così radicale genera molte paure, ma molte di più sono le possibilità che questo stravolgimento dell'ordine mondiale ha creato: possibilità di scambi economici e culturali. E dove ci sono possibilità di scambi, c'è possibilità di miglioramento. Tutto ciò non può che essere positivo, anche se il mondo è ancora lontano dal trovare i suoi nuovi equilibri.
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"È strano parlare di equilibri mondiali...nel periodo in cui si avverte in misura sempre maggiore lo squilibrio generato dal crollo delle borse! Il muro caduto fu la svolta epocale,fu fine e inizio.Finì l'epoca dello statalismo tendente allo sciovinismo e alla guerra,iniziò l'epoca delle libertà:da Berlino est a Berlino ovest si andava senza esser più fucilati,e gli stati,abbattuta la cortina,iniziarono a dialogare(ma senza armi da sfoggiare come muscoli gonfiati!).Il dialogo fu propiziato dal fatto che iniziò a concepirsi una nuova idea di economia..erano i primi veri segni del capitalismo.Un capitalismo basato su produzioni che avevano un valore"reale":acciaio,materie prime,miglioramento di agricoltura ed industria. Sembra ormai passata un'era...eppure tutto ciò accadeva nemmeno venti anni fa. Forse servirebbe un'altra scossa al mondo,un altro mega "pizzicotto",uno scossone...simile a quello generato dal crollo del muro.Servirebbe a svegliarci dal malsano e tormentato sonno di oggi. Vorrei che un muro di Berlino crollasse nei cuori dei brokers americani,degli strapagati manager dei colossi finanziari.Vorrei che un muro di Berlino crollasse negli animi di banchieri e assicuratori.Vorrei che il perverso sistema finanziaro dei derivati crollasse come il muro sotto le picconate degli stanchi e sfiducuati risparmiatori. Vorrei risvegliarmi domani mattina e sentire la notizia che è ricrollato il muro.Una seconda occasione,un'altra possibiltà sulla scorta di una fallimentare esperienza alle spalle. L'inizio di un nuovo inizio:per un muro che crolla...tanti cuori che si rimettono in circolo."
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La caduta del muro di Berlino a mio avviso ha determinato più che degli squilibri semplicemente dei nuovi equilibri. D'altro canto gli equilibri geopolitici sono per loro stessa natura destinati a mutare nel tempo, fino a rovesciarsi. Vedo la globalizzazione come un fenomeno attuale ormai irreversibile (trovo quindi poco utile demonizzarlo così come benedirlo), ma non credo con ciò che sia ingovernabile, credo piuttosto che sia da studiare così da poter diagnosticare e curare i suoi effetti collaterali(pensiamo a es.al dumping sociale).
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Ciò che appare è, oltre al crollo delle ideologie, il crollo di ideali che abbiano un minimo di condivisione, appaiono esseri slegati, non parlanti e non volti a costruire un mondo di pace, di rinuncia al consumismo per condividere ciò che resta in termini di risorse con gli altri! Mi chiedo quanto il crollo delle ideologie possa aver contribuito al crollo di ideali comuni che potrtebbero corrispondere a programmi di vita volti al raggiungimento di obiettivi quali un' equa distribuzione delle risorse
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Compagno Gorbaciov, Il comunismo quando tornerà in Russia?
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Cosa rappresenta il nuovo ordine mondiale? Nuova incognita,nuove paure,angosce,speranze, ILLUSIONI per un mondo più giusto!! Era meglio prima, quando l'equilibrio era fondato sulla minaccia nucleare? Quando metà del pianeta era sotto dittatura spietata? Nostalgici...E' il mondo, è la natura umana a cercare nuove sfide anche estreme, a mettersi inevitabilmente in difficoltà. Piuttosto spenderei una parola per colui che ha quantomeno smosso le coscienze, sfidato l'ordine mondiale: il Presidente Gorbaciov. Ma come abbiamo fatto ad accantonarlo. Onore al merito e soprattutto ricordiamolo anche a scuola come si conviene ad un uomo di così alto valore storico(molto più di una banale rock star...) Grazie Presidente.
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Vent'anni fa la caduta del muro di Berlino segnava la fine del Comunismo come economia pianificata centralmente e contrapposta al liberismo che si affida al mercato quale equilibratore degli indirizzi economici e produttivi. Mi domamando se ora non stiamo raggiungendo anche i limiti del libero mercato. I grandi squilibri ecologoci, la crescita incontrollata della popolazione mondiale, i conseguenti processi migratori, la crisi della finanza speculativa mondiale sono alcuni dei grandi temi cui la politica oggi non sembra dar risposta. Mi domando se non sia più giusto che in futuro politiche di pianificazione centrali e valori etici condivisi non debbano moderare la libertà dei mercati che oggi sembrano intaccare anche l'equilibrio del pianeta.
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la caduta del blocco sovietico rappresenta ( sarà pure banale e lapalissiano) la fine di un'epoca e l'inizio di un'altra: ciò comporta inevitabili contraddizioni, il sorgere di problemi a ogni livello e la mancanza di posizioni chiare sia dal punto di vista pratico che ideologico. E' sempre stato così e sempre sarà: i trapassi sono dolorosi e soprattutto creano confusione ed incertezza.
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Presidente Gorbaciov, sono un lavoratore in pensione, un socialista come lei, non credo che le brutture descritte sull'URSS da lei Presieduta, siano tutte vere, ora cosa lei pensa di ciò che sta accadendo nel Mondo lo posso immaginare; ma secondo lei è giusto che nell'era tecnologica ci siano ancora dlle situazioni di fame e povertà e sfruttamento come ai tempi di Lenin? Grazie
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Volendo la globalizzazione può essere tanto l’una che l’altra alternativa … Allo stesso tempo nessuna delle due. La fluidità di questo nostro tempo è un fattore positivo se considerato in modo oggettivo, ma acquista un connotato negativo quando viene applicato esclusivamente a profitto e speculazione, quando diviene strumento per travalicare i confini nazionali, non per unire, ma per sfruttare lì dove è più facile. Sicuramente la caduta de muro, e tutto ciò che ha comportato, hanno segano la fine degli equilibri precedenti, ma sinceramente non trovo che questo sia un male di per sé. Nell’evoluzione storica a politica si creano equilibri per poi venir modificati dall’interconnessione di molteplici fattori: una guerra, risorse energetiche, vie commerciali, invasioni, guerre di religione e così via. La globalizzazione, situazione in cui siamo ora, non è un processo reversibile. Non credo comunque sia un male in assoluto, permette scambi e comunicazioni prima non possibili. Quello che credo fermamente è che debba essere gestita in modo differente. Non sono per il protezionismo, né per l’economiadella mano invisibile di Smith, la riflessione che sorge spontanea in me però è …. Quanto sia corretto che la politica di uno stato sia pesantemente influenzata da una multinazionale? Quanto può una multinazionale essere interessata al benessere dei cittadini di uno stato quando nel suo dizionario non esiste altro che la categoria consumatori?
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Vent'anni dalla fine di un'incubo, peggiore dell'inquisizione e dell'oscurantismo medievale, a noi fare di tutto perchè non torni mai più! Comunismo, fascismo, non sono altro che il parto di menti malate.
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"Il crollo del muro di Berlino è forse l'evento storico più rilevante della fine del XX secolo. Esso rappresenta una frattura con il passato, uno slancio immediato verso un futuro incerto,ma nuovo, poichè ha divelto una frontiera che opponeva l'europa occidentale a quella orientale, gli USA all'URSS. Tutti erano felici quella notte, quando le immagini in televisione facevano vedere abitantidi Berlino est che si ricongiungevano con i loro cari di Berlino ovest.E' questa ricongiunzione è avvenuta qualche anno dopo tra paesi dell'est e la Cee, ed oggi abbiamo L'unione europea. La caduta del muro ha rivoluzionato gli equilibri mondiali,scompensandoli all'inizio e riallineandoli in una seconda fase. Il comunismo crollava, L'URSS si scioglieva nel 1991 e non esistevano più due potenze contrapposte che si sfidavano in una guerra fredda che è constata la vita a centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. La gente sembrava essere più tranquilla, non temeva più lo scoppio di una guerra nucleare ed il capitalismo e le sue "idee" hanno invaso tutto quello che c'era da invadere. Credo che la contrapposizione ideologica tra oriente ed occidente creava una sorta di "check and balances" nel pianeta:nè gli USA nè gli URSS si potevano spingere al di la di una certa soglia, sia dal punto di vista politico che sociale. GLi anni successivi hanno visto una mancanza totale di controllo sugli assetti economici, una globalizzazione rapida e feroce, un ampliamento del gap tra nord e sud del mondo e tra ricchi e poveri all'interno della stessa città. Le ideologie, qualunque esse siano, credo aiutino gli uomini ad avere coscienza ed etica quando non sfociano in estremismi. Sono armi a doppio taglio, ma nutrono le passioni. Oggi sono scomparse e forse è solo questo che mi fa paura di questo mondo, poichè esse sono prima diventate "idee" di massa e poi si sono annullate totalmente, lasciando lo spazio al vuoto. E ciò si riflette anche nel fatto che oggi, in Europa, si assiste ad un ritorno al regionalismo, alle culture locali, dove la gente può ritrovare se stessa in un mondo che non contempla più anime e cittadini, ma numeri e consumatori."
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@Elisabetta. Probabilmente Vale non ritiene di dover necessariamente commentare. E' possibile che le basti la semplice condivisione e che voglia manifestare, comunque, il suo sostegno. Ciao Vale.
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Il futuro non è più quello di una volta.
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Sono d'accordo con tutti voi, sono il primo sostenitore della globalizzazione; io credo che però la nostra sfida sia abbattere un altro muro, che sta a sud del Sahara,un muro che vuol dire fame, ignoranza, malattia, sfruttamento. Solo quando anche il ragazzo del Darfur navigherà su internet dal computer di casa dopo una giornata di scuola potremo dire di vivere in un mondo veramente globalizzato, ma questo potrà avvenire solo quando capiremo che globalizzazione è sinonimo non tanto di allargamento dei mercati quanto di solidarietà tra popoli!
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Il crollo del muro storicamente ha significato il crollo delle ideologie, ma la globalizzazione ha purtroppo significato l'affermarsi di nuove ideologie: l'ideologia dèi loghi. Ma, dando ragione ai corsi e ricorsi della storia, un'altro muro si e' alzato dall'11 settembre e il XXI secolo e' iniziato con i blocchi contrapposti tra (medio)oriente e occidente.
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chiudi gli occhi e ascolta col cuore,quello che l'altro ti comunica e sentirai il suo cuore battere
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"@Stefano Stufera Rispondo alla tua domanda con le parole dello stesso Gorbaciov: "Una sera mi sono addormentato comunista ortodosso per resvegliarmi una mattina socialista illuminato." Il comunismo è crollato assieme al muro...e ti consiglio di fare un gi"
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"Il mio commento, e soluzione del problema per uscire dalla Crisi Mondiale Econoimica attuale per l'Italia,Europa e America è il seguente : A) La singola persona, la coppia di sposini novelli, la famiglia gia' formata, la piccola, media, grande impresa, le banche, assicurazioni, Enti locali, le Istituzioni, lo Stato SONO TUTTE SENZA SOLDI E INDEBITATE !!! Soluzione = Togliere i debiti a tutti i soggetti onesti Italiani, grazie ad una maggior produzione e coniazione di soldi, che saranno dati a tutti i creditori autentici e dimostrabili da seri contratti già stipulati in passato, grazie ad una maggiore produzione di soldi delle rispettive Zecche di Stato !! B) Soluzione alternativa alla A)- Sui conti correnti di ognuno dei soggetti indebitati sù scritti, LEVARE UNO "ZERO", nel debito passivo di ognuno, che sarà pagato tali "ZERO", sempre dallo Stato dei singoli Paesi, sempre grazie ad un maggior lavoro delle Zecche di Stato, che dovranno produrre più denaro, per darlo ai creditori dei vari debitori !! Così facendo quasi tutta la Società avrebbe piu' soldi da vivere meglio e spendere di più, e l'Economia ripartirebbe per TUTTI !!!"
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@ Michele Giusto, i princìpi di stato assistenzialista nella nostra costituzione democratica e repubblicana lo confermano. Al di la' degli ideologISMI...
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Un diamante ha mille angoli che riflettono ognuno il suo pezzetto di luce,dandogli una bellezza fuori dal comune. Siamo tutti parte di un angolo che rispecchia ognuno la sua luce, ma se pensiamoche la fonte è luce, allora nessuno può dirsi proprietario della fonte ma solo un suo riflesso da amare e rispettare perchè proveniente da essa. (c) Ylenia Casalsoli
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"Una nuova avventura è cominciata, per la vecchia Europa, per i nuovi venuti, per tutti e due insieme. - Z.Bauman IL MONDO è UNICO, e, tramite internet ci ha reso ancora più chiaro questa realtà. I valori universali sono il futuro del mondo, per averli ci vuole la creatività e la costanza. L'unione fa la forza, e, la valorizzazione delle diversità ci aiuta non solo nei rapporti sociali, ma anche la economia, la stessa credibilità del paese e il rispetto ai futuri appuntamenti di valenza internazionale. Che non è vero "gli italiani sono razzisti persone senza umanità", e, non è vero che"i cinesi sono gentili ma superficiali, sono piccole comunità completamente autosufficienti che non hanno bisogno delle nostre scuole, dei nostri medici, della nostra lingua e neanche della nostra attenzione !" Ho un sogno, di poter tramite me creare un ponte, un ponte dove ci sono stati le tracci dei nostri avi come quella di Marco Polo, la via della seta, un ponte senza limite senza confine, un ponte tra virtuale a reale, tra cuore a cuore. Per realizzarlo ho bisogna il sostegno ... Dopo lungo pressing sul posto di lavoro, sono esaurita d'energia e dai sensi positivi, per ricaricarne ho bisogna creare, di qualcosa che mi stimola. Questi giorni sto lavorando sui progetti non profit con la tema sul valore dell'integrazione: Dalla Cina all'Italia: la creatività è senza confini. È ricerca della bellezza, è unione del diverso. Quale ho pubblicato sul Facebook: http://www.new.facebook.com/event.php?eid=27801812757 . Si trova anche :China-Italy: creativity without boundaries. http://www.linkedin.com/e/vgh/1000907/ Ho creato questo evento, perché mi sento che l'Italia ha bisogna di sostegno di stimola per quando riguarda la integrazione la creatività umana la diversità, che il mondo è unico, il futuro del mondo è sapere apprezzare e unire i Valori Universali, le diversità. Come la filosofia dello Yin e dello Yang: Sono interdipendenti, l'uno non può esistere senza l'altro, si consumano MA si sostengono a vicenda in un equilibrio costante. Il mondo è un cerchio, una strategia a 360 gradi, oriente ed occidente sono due forze opposte ma complementari che insieme formano l'Universo... Ho scritto questo perché so che non sono sola, che esistono molte persone con un cuore tanto sensibile quanto la mia, che ama la sua terra e che vuole aiutarla a crescere verso la luce, di diminuire la tensione quotidiana per le inutili pregiudizi, fraintendimenti di vivere più serena e più pacifico. non sto bene fisicamente dopo anni di fatica per l'integrazione sul posto di lavoro... lo so che dovrei pensare più di me, un egoismo sano. Ma se mi sento che la società italiana ha bisogna di me, e che posso fare, non lo posso fare finta di non sentirlo. In Cina non abbiamo ancora la totale libertà per poter esprimere... apprezzo molto il fatto che l'Italia come la mia seconda patria sia un paese democratico che io possa partecipare e possa parlare con la mia piccola voce per poter crescere tutti... A voi !"
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Mi pare che Gorbaciov si a un uomo coerente con le sue idee socialiste e, il fatto stesso che si sia dimesso da Capo dello Stato dopo solo un anno di presidenza, la dice lunga su quest’uomo. La sua coerenza si traduce in attività legate a ciò che vale veramente e non al mantenimento di un potere fine a se stesso. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa di Putin. Lo scioglimento dell’URSS ha comportato una politica di espansione verso i paesi limitrofi . Quindi, anche se il muro si è abbattuto, se ne sono alzati altri rappresentati dal sopruso e dalle guerre per procurarsi risorse e, io penso ma forse sbaglio, utilizzate per spendere le scorte belliche accumulate sulle spalle del popolo. È sempre così, alla fine è il popolo che paga! Anche adesso con questi crolli in borsa chi perderà tutto sarà colui che ha creduto a chi gli ha venduto fumo, sapendo di farlo. Io ho lavorato 36 anni in banca, Gli ultimi 10 come consulente, ma non ho mai offerto investimenti rischiosi ai piccoli risparmiatori, nemmeno quando l’Azienda me lo imponeva e, a coloro che insistevano per comprarli consigliavo il contrario. Facevo sempre diversificare. Poi vennero i Fondi. Non ne ho venduto nemmeno uno, perché le torte contenevano sempre almeno uno spicchio a rischio. Ovviamente non ho fatto carriera. Ma alla luce di certi avvenimenti (Parmalat e altre) e di quelli in corso sono felice di essere stata così ottusa. Per quello che sta accadendo in questi giorni mi chiedo “Qui prodet?” La risposta è sempre quella: la speculazione. Il mero consumismo, impoverire la scuola, distribuire la droga, la falsa lotta allo spaccio ( senza nulla togliere ai NARR (che saranno d’accordo con me) sono tutte facce della speculazione, ma la lista è infinita. Il muro di Berlino era stato eretto perché la Germania aveva perso la guerra del 1945, loro avevano pagato così, Noi Italiani il muro ce lo abbiamo ancora perché siamo stati sottoposti ai voleri economici e strategici degli Stati Uniti, vincitori del conflitto, che hanno, di fatto, colonizzato il nostro paese. Ma anche noi avevamo perso la guerra! Mi si obbietterà che qui c’è stata libertà, ma esistono muri invisibili che hanno il loro peso. Spero solo che questo terremoto che sta scuotendo gli equilibri mondiali sia preludio di un più giusto assetto dell’economia di tutto il mondo, mettendo ogni individuo davanti alle proprie responsabilità verso tutti gli altri. Perciò vi lancio il mio BUONA VITA!
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"I nuovi equilibri mondali non partono dal materiale per giungere al virtuale (un tempo si sarebbe detto allo spirituale, al trascendentale, all'immateriale, al sottile, all'etereo, etc. etc.), ma, al contrario, partono dal virtuale per costruire il materiale, e questo risultato viene ottenuto in laboratorio. Chi ha la capacità di intervenire sugli equilibri mondiali sa bene che un risultato virtuale sarà raggiunto quando le condizioni saranno sussistenti. Per fare esistere e sussistere le condizioni occorre lavorare non solo sulla mente della moltitudine degli uomini, ma soprattutto sui loro cervelli, sulla chimica dei loro crevelli, sull'elettricità dei loro cervelli. I nuovi equilibri mondiali si fondano su questo: sulla plasticità dei cervelli e sulla produzione di una "mente" scaturente dalla modificazione scientifica e pianifcata dei cervelli della moltitudine degli uomini. Questa è la virtualità dalla quale nasce, poi, la realtà, realtà che, essendo globale, diventa anche equilibrio mondiale. Francesco Paolo Pinello"
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"Su queste cose ho scritto un "romanzo": "La Camera del Silenzio (The Final Question)". Ciao, Francesco Paolo Pinello"
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Sicuramente si stava meglio, in tutti i sensi, prima della caduta del muro!
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La caduta del muro ha consentito la libertà a milioni di persone. Ci ha liberato da una cappa di proliferazione di ostilità. Ha vinto la il pensiero avanzato dei diritti fondamentali a quello della repressione, del controllo, dell'arbitrarietà, dello stato di polizia. Ha posto fine ad uno stato padrone di ogni cosa. Possiamo dunque dire che si è affermato lo Stato Liberale? No, non possiamo. Ancora in paesi come il nostro non riusciamo a capire ancora il significato profondo di laicità, di Stato laico. Da intendersi non soltanto come avulsione dalla religione ma anche da una qualsivoglia ideologia. E lo siamo veramente? E allora questo muro cosa ha fatto crollare se non solo un sistema di potere? E' forse pura formalità? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione!
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Trent'anni fà iniziai a lavorare nell'azienda di mio padre e fino ad oggi sto continuando a lavorare nella stessa azienda, che adesso e diventata di proprietà mia e di altri tre miei fratelli. lavoravo prima e lavoro dopo la caduta del muro di berlino. un giorno al telegiornale sentii la notizia della caduta del muro di Berlino, l'unica differenza che notai fu che adesso sono diventati tutti figli della stessa nazione. Il benessere è aumentato per tutti finchè oggi dopo venti anni per una politica giusta o sbagliata ci ritroviamo di nuovo con il problema di non riuscire ad arrivare a fine mese con i soldi dello stipendio. alla fine ci ritroviamo a fare quello che facevamo vent'anni fà convinti di essere più liberi e di essere in un mondo globale dove solo perchè esiste internet pensiamo di essere tutti più vicini. Oggi con la tecnologia ed il progresso ci ritroviamo ad aver perso la nostra privacy ovunque vai ci sono occhi elettronici che ti guardano se chiami qualcuno al telefono qualcun'altro ti sta registrando o addirittura ascoltando e se qualcuno ti ascolta non sapendo come interpreterà le tue parole perdi la tua libertà di espressione e così tante altre cose, che nel migliorare la nostra vita ci hanno sottratto la nostra libertà. Tutto questo non è una conseguenza della caduta del muro di Berlino ma bensì è dovuto allo sviluppo economico. La caduta del muro è stata una conseguenza obligata da questo sviluppo economico altrimenti i tedeschi rischiavano di restare fuori dall'Europa unita quindi è stata una scelta basata sull'interesse di una nazione e non sulla caduta di uno specifico periodo politico. Alla fine chi veramente ha fatto il cambiamento sono stati i grandi uomini dell'alta Finanza che hanno dettato le regole e che continueranno a dettare, cadrà un testa ma verrà subito sostituita con un'altra, ma effettivamente non mi sembra che abbiamo guadagnato molto nella qualità della vita quotidiana. Grazie Rocco
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Luciano, Dire che si stava meglio prima della caduta del muro...è un pò generico e non spiega il tuo pensiero... Anche Oscar Wilde era un grande scrittore nonché un uomo eccentrico...ma ciò non spiega niente...
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"Sicuramente si è passati da un bilateralismo economico e politico a un plurilateralismo, dove assistiamo continuamente a Paesi che emergono e a vecchie economie che affondano (lo dimostra purtroppo la crisi americana di questi giorni). E secondo me è proprio per questo che il post parla di "causa di tante paure", paure causate dall'incertezza economica di questi tempi. Per il resto, il crollo del muro è stato anche la fine di altre paure, perchè con esso è finito uno dei tanti regimi brutali che la nostra storia purtroppo ci ha insegnato. @ vale GRAZIE!!!"
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"Si è vero, è caduto uno dei regimi più brutali del XX secolo, l'ultima delle grande dittature a cedere dopo il fascismo ed il nazismo, ma è difficile trovare in quell'evento un grande miglioramento nelle nostre vite quotidiane. Si è passati dai regimi idelogici ai regimi finanziari dettati dalle politiche di mercato. Si è perchè si ha: credo che questo denoti una involuzione nel nostro modo di vivere e pensare. Persino la Cina oggi attua una politica economica puramente capitalista e ciò sarebbe risultato un controsenso fino al 1989-1991. Ma oggi,dove tutto è bilanciato dal denaro e da rapporti finanziari non è cosi. La globalizzazione rappresenta soltanto un termine per denominare una degenerazione nei rapporti tra governi del mondo e governi dell'economia. La politica segue la finanza che non ha più regole, e ciò spiega il crack americano. Le paure nascono perchè manca un codice etico nelle discipline di mercatoe: non siamo neanche più certi se i fondi pensione sono in grado di restituirci quanto messo in investimento. Non credo che la globalizzazione sia solo di mercato e di internet, non esiste ancora veramente: i Paesi in via di sviluppo, oggigiorno , rappresentano solo dei "mercati" dove piazzare i nostri prodotti, mentre le barriere culturali e religiose non fanno altro che aumentare. Il mondo è diviso in grandi blocchi geo-politici contrapposti:l'unica differenza è che le sfide non sono più in Vietnam o in Corea, ma sono in borsa."
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partendo dal muro di berlino (1989)fino ad oggi si e visto un cambiamento cosi radicale e veloce INCOMPRENSIONE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI-NON AMARE LA VITA STESSA)CHE STIAMO PERDENDO IL VERO SIGNIFICATO DELLE PAROLE PIU SEMPLICI E PURE, DI QUESTO NOSTRO MONDO DOVE VIVIAMO FINO ALLA NOSTRA MORTE.
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"Sicuramente la rottura di un equilibrio e il ritorno a un liberismo più retrivo,vecchio molto più dello stesso marxismo.I popoli "liberati" per lo più non vedono un miglioramento della propria qualità della vita,in molti casi addirittura peggiore,e quelli occidentali perdono progressivamente quanto di buono,dal punto di vista sociale, si erano conquistato nel corso dell'ultimo secolo,a vantaggio di una ristretta cerchia di ingordi predoni sprezzanti di ogni diritto altrui e di ogni legalità."
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"La fine del sogno di pochi e dell'incubo di molti. La fine di una rincorsa pericolosa. La fine dello spauracchio atomico e della politica del muro contro muro. E quale inizio? Quello di un mondo con un unica superpotenza, egemone ed egemonizzatrice, liberale, ma aggressiva, gelosa del proprio predominio. Oggi qualcosa s'incrina: gli Stati Uniti sono in recessione, portando con sè nel baratro l'Europa; le "Tigri asiatiche" continuano a crescere; l'9/11 ci ha reso lampante la minaccia del terrorismo di matrice islamica. Quale equilibrio si prospetta, adesso, in un scenario di potenze decadute( o in crisi) nel quale il "Medio Oriente caldo" va allargandosi a macchia d'olio? Probabilmente la risposte la troveremo sulla via della seta..."
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Fino a quando le scuole di base non insegneranno il rispetto per gli altri e per le cose altrui non ci sara mai moderazione.Io penso che la tolleranza deve essere la base della vita.
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Io direi sulla via del futuro...Siamo in un periodo di riassetto degli equilibri mondiali.Nessuno sa cosa ci prepara la vita,cosa quello che ci aspetta...Il mondo è un foglio bianco che noi abbiamo la possibilità di riempire...
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"Wolfgang Schivelbush, nel saggio La cultura dei vinti ad un certo punto dice: "Il timore di essere sopraffatti e distrutti da orde barbariche è vecchio come la storia della civiltà. Immagini di desertificazione, di giardini saccheggiati da nomadi e di palazzi in sfacelo nei quali pascolano le greggi sono ricorrenti nella letteratura della decadenza dall'antichità fino ai giorni nostri"."
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"Alessandro Baricco, nel suo libro I Barbari - saggio sulla mutazione, scrive: "Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedo menti raffinate scrutare l'arrivo dell'invasione con gli occhi fissi nell'orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un'orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura né storia.I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l'onestà intellettuale, ma non l'intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c'è. Ma quel che c'è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna..."
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Quando è caduto il muro di Berlino avevo 22 anni, mi ricordo che avevo paura,dopo devo dire..ho continuato ad avere paura. Troppa la follia dei grandi!
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Credo che la stragrande parte degli abitanti di questo pianeta non aspettava altro che la fine della contrapposizione delle ideologie. Ogni passaggio e trasformazione epocale non è mai stata storicamente indolore, purtroppo, soprattutto nel caso in cui il cambiamento è stato radicale. Abbiamo sperato tutti che il livello di libertà e l'aumento di benessere fossero garantiti subito per tutti. In realtà la globalizzazione che si è subito velocemente imposta ha anche fatalmente portato alla luce contraddizioni anche gravi, come possiamo aver verificato nelle ultime settimane ad esempio nel mondo finanziario. Contraddizioni che hanno a che fare in modo particolare con un doveroso sistema di regole, sotto vari punti di vista, che devono essere concordate a livello mondiale, ovviamente anche nei campi sociale, culturale (istruzione) e nel mondo del lavoro (sfruttamento minorile, condizioni di lavoro etc.). Non si tratta certamente di un problema semplice ma in ogni caso è oggi la più importante priorità.
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Vent'anni fa crollava il muro di berlino, oggi molti vedono nella crisi finanziaria il crollo di un nuovo muro, quello del capitalismo. Gli equilibri si rompono e si ricreano e oggi il mondo sembra dover andare alla ricerca di nuovi equilibri.
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Tra quelli che saranno gli equilibri futuri del mondo post-globalizzato avranno molta rilevanza le grandi calamità che si stanno abbattendo su alcune zone dell'Africa. Si tratta proprio di vere e proprie tragedie umanitarie. Il Corno d'Africa è particolarmente colpito da carestie e da epidemie. In Etiopia si sta verificando una crisi alimentare di grandi proporzioni. Milioni di persone rischiano di essere preda della fame. Con l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, la situazione diviene ancora più grave. E' veramente un brutto periodo: alle crisi umanitarie dei paesi più poveri si stanno aggiungendo quelle economiche dei paesi più ricchi. Adesso più che mai, sfruttando le opportunità della globalizzazione, la società umana mondiale deve dimostrare una solidarietà autentica.
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Il grande pericolo della globalizzazione è quello di seguire la legge di accrescimento dell'entropia che la Fisica conosce bene, la legge della morte dominatrice di questo universo materiale, la legge della omologazione silenziosa che rende tutto eguale ed uniforme come quando si mescolassero i colori di un quadro e ne risultasse solo uno strato grigio ed uniforme. Questo mondo della nuova era deve scegliere se seguire le vie proposte dall'etica delle religioni o sottomettersi al dominio del denaro che se è un ottimo schiavo è sicuramente un pessimo padrone come dimostra la crisi glòobale che stiamo vivendo in questi giorni. La politica, per quanto molto spesso ipocritamente, sventola, almeno in fase elettorale, la volontà di rispettare principi etici, ma oggi abbiamo visto che la politica è sottomessa al potere dei grandi imperi finanziari ed economici cui interessa solo il denaro per il denaro ed il pericolo del mondo è che si diventi suoi schiavi anzichè padroni.