Essere o apparire?

"Spesso oggi apparire è più importante che essere proprio perché la maggioranza lo pensa": questo il commento di Massimo al post "Perché siamo tanto vanitosi".

Se fino a poco tempo fa la vanità era individuale e riguardava il singolo, ora il fenomeno si sta estendendo alla società intera. Si è arrivati al paradosso che è necessario apparire per essere.

Perché, secondo voi, l'apparire è così importante in questa società?
La vanità è un fenomeno in espansione o è sempre esistita? E, se un';inversione di tendenza è possibile, come si realizza?



Ven, 19/12/2008 - 06:50 | Scritto da: avoicomunicare | | Link permanente | Tags:

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L’apparire è importante in questa società perché è l’emblema di uno status, di un’appartenenza. In fin dei conti c’è molta solitudine. Apparendo come o meglio di altri, o ci si sente appunto meno soli, o credendosi migliori ci s’illude di esserlo veramente. Ma è un bluff ! A contatto poi con le realtà della vita, si ha consapevolezza di aver fatto un buco nell’acqua. Infatti, la vita consente di essere ciò che si vuole ma, alla fine presenta il conto, mettendo in condizioni di riflettere e capire come effettivamente andrebbe vissuta. Gli sbagli servono, appunto a capire questo è ovvio. Infatti, è concesso di sbagliare finché si è giovani, poi si deve crescere, maturare e lavorare in questo senso. La vanità è sempre esistita anche ai tempi della civiltà Greca esistevano due forme di vanità. Quella degli Ateniesi che si esprimeva nella bellezza e nelle arti che questo esaltavano. Quella degli Spartani che esaltava la forza e la prestanza fisica. Tutte e due erano un’espressione di vanità come tutti sapete. Senza quel tipo di civiltà, l’umanità non sarebbe quello che è ora. Non si sarebbero sviluppate le arti e la bellezza, poi progredite con le altre civiltà dalla Romana alla Egiziana. (Facendo forse un po’ di confusione di priorità, ma non ho tempo per verificare, non importa tanto i concetti sono quelli). Fin qui le origini della vanità sono abbastanza scontate. Mi sento di dire, che, se non si abusa di questo vizio, può evidentemente fungere da stimolo per migliorarsi e quindi non completamente negativo. Il fatto che tale vizietto sia in espansione è, come ovvio, dovuto ai modelli cui si fa riferimento, al desiderio di imitare, emulare e così via. Tutto ciò è anche indice di mancanza di una personalità vera, di quel fattore X che possa distinguere l’individuo dalla massa, che copia in continuazione. L’inversione di tendenza può essere attuato con la divulgazione di concetti che consentano ad ognuno di far emergere i propri talenti, che poi traspariranno anche dal modo di presentarsi. Questa è la ricerca da fare nella psicologia di ognuno, scoprendo le proprie inclinazioni, ci si valorizza nel modo giusto e non si maschererà più l’esteriorità a scapito dell’interiorità. Per realizzare questa ricerca bisognerebbe riformare veramente la scuola, mettendo in grado i docenti di fare una certa cernita di personalità fra i loro studenti, per meglio rapportarsi con loro. Mi sento un poco stanca, ho lavorato tutto il giorno, la sera e la notte. Buona vita a tutti. Maria Giovanna 20/12/2008

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La vanità motore propulsore dell'odierna società, semplicemente perchè non solo mancano i valori fondanti la persona ma anche quelli fondanti il comune relazionarsi.Ciò è dovuto alla superficialità con la quale abbiamo riposto i concetti di etica personale, civile,religiosa, sociale spostandoci verso la dimenticanza. E' il caso forse di rispolverare pagine di storia e di provare a riconoscersi e ritrovarsi come identità di popolo, è il caso forse di provare a costruire una città interiore come suggerisce Socrate, che sarebbe una splendida prevenzione per le malattie politiche , è il caso forse di rallentare e cercare di capire che non è la quantità o la qualità con cui si esprime il propio sè ma la modalità che e determinata dall'intima conoscenza di se stessi, è in fondo porgere ad un altro semplicemente dei valori che abbiano valenza universale oserei dire una valenza universale kantiana,è il coraggio di rivolgersi all'interno di sè stessi e proporsi cosi semplicemente come si è .Volare fuori dal copione tutto qui.

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"Spesso oggi apparire è più importante che essere proprio perché la maggioranza lo pensa": questo il commento di Massimo. E, aggiunge, il fenomeno si sta estendendo alla società intera. Così come, aggiungo io, il mal-essere si sta estendendo alla società intera.La domanda che si porrebbe lo psichiatra o psicologo potrebbe essere: "Tutto ciò è indice di sanità o insania?". L'apparire è figlio della cultura del narcisismo che dilaga (cfr Christofer Lash: "La cultura del narcisismo")a sua volta figlia della decadenza regressiva. L'esito è il fallimento (cfr. Fromm) con connnessa depressione sociale. E, dunque, siamo sulla strada dell'insania. Sorge un'altra domanda: "come mai, allora, la maggior parte delle persone non cadono nell'insania?" Perché la gente sfugge alla malattia grazie ai meccanismi di compensazione, quali la faticosa routine dell’esistenza, il conformarsi al gruppo, la caccia al potere, al prestigio, al denaro, la dipendenza dagli idoli – condivisa con altri culti religiosi – una vanità narcisistica – in breve, grazie a qualche menomazione..., scrive Fromm. E, allora, vivere menomati è meglio che vivere a tutto campo?? Mutuando Pascal direi che tutta queste persone vanitose all'inseguimento del potere, successo, denaro non reggono al test dello starsene soli in una stanza senza far nulla (nemmeno dormire) ed essere in pace con se stessi e appagati. E, sempre mutuando Pascal, constatiamo che la società è malata. E, dunque, un'inversione di tendenza mi sembra esizialmente necessaria!!! Ma come? La prima semplice risposta è "guardando all'interiorità e non all'esteriorità". Poi la strada è un pò più lunga e faticosa e non c'è nessuno che la propagandi perchè, purtroppo, nel mondo Occidentale la Consapevolezza non è ancora un valore come nel mondo Orientale. Ci vorrebbe un nuovo Illuminismo non più e solo alla luce della dea Ragione, ma anche e soprattutto della Consapevolezza. Gagan (www.tancredi-gagan.it)"

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Signori, vi sta per parlare una persona che ha quasi sempre vissuto la sua vita seguendo il suo istinto, anche se confesso che molte volte si puo sbagliare, ma del resto qual'e una cosa sicura ai giorni d'oggi? Io penso sicuramente che le persone nella nostra società volgiono apparire per farsi notare. Molte persone addirittura fanno finta di sembrare un'altra persona, di cambiare il loro carattere per piacere agli altri.Ebbene questo non è giusto. Questo avviene perchè molte persone temono i giudizi degli altri, succede soprattutto a chi ha un carattere debole. Io penso che ognuno deve rimanere quello che è senza cambiare il suo vero carattere, senza stare di continuo a sentire i giudizi degli altri e pensare solo al SUO giudizio e magari, anche al giudizio delle persone piu care. Perche di sicuro esse non si opporranno ai tuoi giudizi, esporranno il loro parare e ti permetteranno di decidere se quello che dicono loro è vero o falso. Ecco, ecco cos'e per me un amico. Colui che ti sa ascoltare, che ti espone i suoi giudizi e che tu dopo puoi decidere se accettarli o meno. Lo so bene che sono andata un pò fuori argomento. Perdonatemi. Ma da quando ho iniziato a scrivere, le parole mi sono uscite fuori dalle dita e solo ora mi son potuta accorgere che non stavo piu nella consegna assegnata. Grazie per l'attenzione.Auguri a tutti di buone feste (:

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"Essere o apparire? La società te lo insegna, il mondo in cui vivi, la tua famiglia, la scuola te lo insegnano. Oggi la nostra società va perdendo rapidamente i valori,la Chiesa per quanto oggi a 42 anni non la stimi più da adolescente aveva per me un certo peso ed alcuni valori me li ha insegnati, la scuola oggi povera poverissima di "Kultura" (oggi anche i neologismi e le storpiature del'italiano vengono accolte con clamore ed applausi)che strano la culla della cultura è vuota, non inegna più niente se non, bullismo e ad apparire. La società propina modelli su cui stenderei un velo pietoso, silicone, veline con scarsa culrura ma denti bianchissimi, come volete che una mamma e un padre possano competere con modelli riconosciuti che ti martellano 24h/24 come si può dire "il cellulare a 1o anni, no" se poi tutti lo hanno? Apparire, belli ricchi e quasi quasi pure famosi, si con il Grande fratello, è ormai oggi fin troppo facile e così comodo che i valori, la cultura, la serietà, l'intelligenza li lascio in un cassetto polveroso. Sembra quasi un tornare indietro, nel passato si "controllava" cosa facesse la gente ed era molto sbagliato , ma adesso siamo passati all'eccesso opposto, libertà quasi anarchia. Non si potrebbero controllare i programmi televisivi e preservare anche dai cartoni violenti propinati alle 14.00? Non si potrebbero vestire le signorine della tv un pò di più , ed vi assicuro che non sono una antichetta le scollature piacciono anche a me, per sedurre se vogliamo, ma se seduciamo tutti e sempre , che sfizio c'è? Se la tecnologia va avanti e propone sempre di più e ti fa passare il concetto che SE HAI SEI, dove credete che arriveremo? E'ciò che insegnano ai nostri figli che prenderanno per "valore" se oggi "apparire" è insegnato come fondamentale come volete che la società si ristabilizzi. Mi sono dilungate , perdonatemi ma davvero ne ho fin piene le tasche."

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Salve a Tutti, dico che la colpa è anche dei genitori, con troppo permessivismo si arriva a queste cose, qualche volta si vuole più bene con il no, che con il si.Pensare sempre a dare perchè l'altro lo ha si sbaglia senza rendersene conto, sai io non l'ho avuto allora si da al figlio/a. Siamo noi la prima scuola, se noi stiamo più attenti vedrete che qualcosa si può cambiare senza troppa fatica e senza tante negazioni, bisogna saper dare.Non lo sò se mi sono espresso bene, ma sono certo che chi vuol capire ha già capito il mio concetto, grazie e buon anno.

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La nostra società è virtuale. Tutto si base sul concetto che nei primi minuti ci si fa l'opinine di chi si ha difronte. Pertanto l'apparire bello ed elegante fa in modo che ci si predisponga in maniera favorevole pur se il soggetto ha lo scopo di truffare chi ha difronte. Purtroppo la strada è questa - ma per tutti e - conoscete gli operatori virtuali che vendono senza avere niente in mano? E chi governa i processi mostrandosi sorridente anche se tutto va male? E le agenzie di intermediazione che prendono provvigioni esagerate indossando belle cravatte tutte uguali? E chi vi presta soldi quando non li avete pur di farvi spendere per ricavarne utili sui tassi? E chi vi crea esigenze che non avete riferendo di essere testimone di quanto dice? Gli esempi sarebbero tanti, ma noi siamo predisposti meglio verso una bella ragazza o verso una bruttina? Per capire chi si ha difronte bisogna capire quali sono i suoi contenuti; ribaltare tutto è impossibile però è nostro dovere impegnarci e non gettare la spugna per farci trascinare dalla corrente. IMPEGNO e VOLONTA' E' difficile all'inizio saremo emarginati, ma con la tenacia si può---poi se nessuno inizia....

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ormai è tardi per porsi certi interrogativi perchè le nuove generazioni si sono già formate su questo concetto:''apparire''oggi è la cosa che conta in assoluto di più e poi le ragazzine credono di vivere in quei assurdi telefilmucoli da 2 soldi tipo gossip girl e cavolate varie certi telefilm appunto mostrano ai giovani una realtà distorta dove conta solo vanità sesso e abiti griffati con il risultato che basando la propria esistenza su questi 3 fondamenti ci si cura tanto fuori e non ci si guarda più dentro dove ormai tutto è diventato arido povero,già,tanto acchittati fuori e spesso tanto poveri dentro.