Il famosissimo videogioco The Sims fa scandalo, secondo un politico italiano, perché rende possibili famiglie omosessuali. Idem per la pubblicità di un grande magazzino svedese diffuso in tutto il mondo: due ragazzi che si tengono per mano offenderebbero la Costituzione. Poi c'è il comico genovese prestato alla politica che tra il serio e il faceto dà del buson a un politico dichiaratamente gay.
Basterebbero gli ultimi giorni di cronache italiane per certificare senza fatica quanto ancora sia diffusa la discriminazione nei confronti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali nelle nostre società. Una diffidenza individuale che molto, troppo spesso si trasforma in violenza alla quale la collettività non sa rispondere a sufficienza.
Ma di cosa parliamo in concreto quando parliamo di “omofobia”? Nel suo libro Viva la neve (Mondadori) la giornalista Delia Vaccarello la descrive così: «Non è solo l’idiosincrasia del singolo verso l’omosessuale, come la parola “fobia” lascerebbe intendere, ma è un raptus spesso sorretto da una collettività. È l’avversione di un individuo che aggredisce insieme agli altri oppure da solo ma nella convinzione di avere dalla sua molti a dargli ragione. Divide le persone che amano in “normali” e “deviate”. Somiglia molto al razzismo, ma non punta il dito contro il colore della pelle, bensì contro il sentimento».
Nata nel due anni prima, dal 2007, il 17 maggio è divenuta ufficialmente la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia (o IDAHO, acronimo di International Day Against Homophobia and Transfobia), promossa dall'Unione europea proprio per combattere un sentimento che striscia spesso sotterraneo e incontrollato e per celebrare la rimozione, avvenuta in quella data nel 1990, dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Sono numerose le manifestazioni che in tutta Italia si svolgono in questi giorni. Anche a livello ufficiale e istituzionale. In coincidenza con l'inizio imminente, il 23 maggio, del dibattito alla Camera sulla legge contro l'omofobia a Montecitorio, presso la Sala del Mappamondo, si celebra la ricorrenza con il Presidente Gianfranco Fini e gli interventi della ministra Carfagna e della deputata Anna Paola Concia. L'evento è trasmesso dalla webtv della Camera.