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A Ruota Libera dalla Valcamonica a Palermo per ricordare Paolo Borsellino

A ruota liberaArriva oggi a Palermo "il piccolo giro d'Italia della solidarietà" organizzato per ricordare il 20esimo anniversario della strage di via D'Amelio.

Gli atleti della Polisportiva Disabili di Valcamonica sono stati impegnati per oltre 1890 chilometri, suddivisi in quattordici tappe, e  attraversando Regioni d'Italia diverse dal 6  luglio ad oggi. La manifestazione  si concluderà oggi a Palermo, in Via D'Amelio, nell'anniversario della strage in cui morirono il Giudice Paolo Borsellino e i suoi agenti di scorta, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Walter Eddie Cosina.


A Ruota Libera è organizzata da Libera Valcamonica e dalla Polisportiva Disabili di Valcamonica in occasione del ventennale della fondazione della Polisportiva Disabili di Valcamonica, che coincide con il drammatico anniversario della morte di Borsellino.
"Un biciclettata in giro per l'Italia, pedalando tra memoria ed impegno che vuole legare con un filo immaginario la Vallecamonica a Palermo, attraversando l'Italia per 1890 km di sport, corresponsabilità e legalità..."
 così gli organizzatori descrivono l'iniziativa.

La manifestazione si è svolta in tappe  di circa 140/170 Km, terminando ogni sera in un luogo significativo dove gli atleti ed i loro accompagnatori hanno incontrato la cittadinanza e le associazioni del territorio, in particolare quelle legate a Libera ed impegnate nella lotta alle mafie e nell'educazione alla legalità.

Tra gli ospiti delle tappe Don Luigi Ciotti Presidente di "Libera"; Rita Borsellino, Parlamentare europea e sorella del Giudice Paolo Borsellino; Monica Frassoni Presidente del Partito Verde Europeo, Franco La Torre Presidente di "Flare" e figlio di Pio La Torre; Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato e Luca Pancalli Presidente del Comitato Italiano Paralimpico e Vicepresidente del CONI.

La mafia è una malattia che colpisce tutta l'Italia, dal nord a sud, e questa iniziativa serve proprio per ricordare l'Italia che si ribella, l'Italia "diversamente disabile" che pedala per ricordare gli uomini che hanno dato la propria vita in nome dell'Italia onesta, dell'Italia "libera" dalle mafie.

Ecco l'inno dell'iniziativa.


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