La lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità sono i temi principali del Vertice dei Ministri dell'Ambiente che si terrà a Siracusa dal 22 al 24 aprile.
Saranno presenti i rappresentanti dei Paesi del G8, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto; con la partecipazione della Repubblica Ceca (Presidente di turno dell'Unione Europea) e della Danimarca (in qualità di prossima Presidenza della Convention on Climate Change).
Nella giornata del 24 aprile sarà trattato il tema della biodiversità, la ricchezza stessa del nostro pianeta, nonché il vero motore della vita sulla Terra, grazie alle differenziazioni dei vari ecosistemi: cibo, acqua, risorse, stabilizzazione del clima, formazione del suolo.
La perdita di biodiversità comporterebbe non solo danni ecologici, ma anche culturali ed economici.
Può l'uomo fare marcia indietro e rinunciare a una società basata sui consumi e sullo spreco, pur di salvare gli ecosistemi?
Può il G8 sull'ambiente non solo essere il segnale di una coscienza sostenibile dei grandi Paesi industrializzati, ma anche l'inizio di una strategia operativa globale?
Commenti
non cambierà nulla finchè
non cambierà nulla finchè sarà più conveniente, almeno nel breve periodo, continuare a sfruttare quanto già esiste senza investire nelle ricerca.
è una logica miope e distruttiva che non tiene conto del ritorno degli investimenti sul lungo periodo.
ci vuole una volontà comune per cambiare le cose e, purtroppo, i "grandi" del g8 non si sono ancora messi daccordo.
Concordo con Zazza...Per
Concordo con Zazza...Per adesso non si vede comunione d'intenti, da parte di politica e grandi lobbies, nel cercare di risanare il Pianeta. Ci sono tuttavia lodevoli tentativi troppo spesso non supportati a dovere, che lasciano comunque intravedere una speranza. Alcuni degli ospiti di questo blog ne sono un esempio concreto.
Occorre dargli maggior risalto e proseguire nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica: tutti devono sentire questi temi come prioritari.
Il problema ambientale è
Il problema ambientale è troppo sottovalutato.
Sono d'accordo nel sentire questi temi come prioritari.
Cheiderò ai professionisti del settore dell'associazione di cui faccio parte di occuparsene maggiormente.
Nel nsotro sito www.socialbenefit.it a volte ci porgono domande come queste http://www.socialbenefit.it/dettaglioquesito.aspx?doc_id=62&cerca=1&valo...
Sullo sviluppo sostenibile, le persone sono interessate solo che non c'è abbastanza sensibilizzazione.
Speriamo bene ma la vedo dura...
non è questione di sperare, è
non è questione di sperare, è questione di fare, almeno nel nostro piccolo.
Zazza ha ragione, bisogna
Zazza ha ragione, bisogna FARE, a me sembra che tutti i politici a parte pochi (una su tutti Daniela Melchiorre) parlano di "ambiente" sventolandolo come una sorta di bandierina perbenista x prendere voti, ma evitano di prendere posizioni concrete per una reale risoluzione dei problemi.
Molti considerano l'ambiente come costo e non come investimento come lo considera la Melchiorre...
Staremo a vedere, tanto alla fine chi pagherà saremo noi..
Penso che nel nostro piccolo
Penso che nel nostro piccolo dobbiamo fare quello che possiamo e per la nota legge di Pareto cercare di essere in numero sufficiente per consentire alla maggioranza di diventare tale e trovare le soluzioni. Anzi direi utilizzare quelle già esistenti e investire nella ricerca, che punti però anche all’informazione corretta delle popolazioni dalle maestranze. Non com’è capitato in Abruzzo. Non si sono accolti gli allarmi del geologo Gelmini, il quale prevedeva le scosse ed aveva annunciato l’evento poi verificatosi tragicamente. Anzi per questo è stato denunciato per procurato allarme e doveva stare zitto. Capite, dove sta il problema? Non ci sono le persone giuste nei posti giusti e quelli che li occupano hanno l’arroganza di non ascoltare gli esperti. Per esempio quanti sanno di questo G8? In quanti telegiornali è andata la notizia? E soprattutto quali sono le conclusioni tratte da tali esperti?
È finito ieri, ma già si parla dell’altro G8 che si sposta da qua a la ecc….
Speriamo comunque nell’uomo e in una Buona Vita!
Maria Giovanna
Mi sono accorta che ho
Mi sono accorta che ho scritto Gelmini, per assonanza probabilmente, il geologo credo si chiamasse Giuliani, comunque è su You Toube.
Scusate
Ciao, sono cogitoergosum_2,
Ciao, sono cogitoergosum_2, l'ultimo iscritto al BLOG. Credo che se aspettiamo che i politici facciano del problema AMBIENTE, una causa propria e preminente per il proprio tornaconto, dobbiamo aspettarci il collasso del pianeta. Credo che il tutto debba partire dai cittadini che sono i numerosi e principali utenti delle risorse della terra. Bisogna rendere CONSAPEVOLI i popoli cosiddetti civili, che sfruttare senza limite il nostro pianeta significa decretare la fine dell'umanità, e quindi delle proprie generazioni future. Siamo noi, con il nostro voto, a costringere i nostri governanti ad investire tutto sulle energie alternative e ambientali, rispettare la NATURA, per il semplice motivo che senza di ESSA non esiste la VITA.
Un saggio latino disse:
Un saggio latino disse: QUISQUE FABER SUAE FORTUNAE"
E' nostro compito (e dovere), rendere consapevoli i nostri governanti che la difesa della NATURA è sinonimo imprescindibile di DIFESA DELLA VITA sulla terra. Per questo dobbiamo costringerli, con il nostro voto, a programmi volti alla ricerca di fonti energetiche ALTERNATIVE ed ECOLOGICHE.
La MORTE della NATURA, comporta il degrado e la FINE della VITA in tutti i suoi infiniti aspetti.