
L’identità individuale si costruisce nei soggetti dopo la nascita. Essa può definirsi persistente e invariabile nel tempo; si tratta di un’entità stabile, nonostante le trasformazioni e le evoluzioni che subisce.
L’identità collettiva o sociale - che mette in moto il sentimento dell’appartenenza - è invece considerata come parte costitutiva di un gruppo, che nasce e si sviluppa intorno ad uno stesso interesse o valore.
Sono le situazioni a creare le condizioni di appartenenza.
Secondo gli studi della psicobiologia, negli animali il fattore consanguineo è la garanzia della riproduttività per tutelare e conservare il proprio gruppo; in questo modo vengono marcati i confini di appartenenza: chi è “oltre” tali confini, viene percepito come nemico.
Come ci insegna la psicologia sociale, il gruppo di appartenenza viene chiamato ingroup, mentre il gruppo esterno ad esso è chiamato outgroup.
Il sentimento di appartenenza al gruppo viene enfatizzato, quando in esso si riconoscono e si riescono a valorizzare i singoli componenti.
Nella storia abbiamo assistito purtroppo a vari processi di ipervalutazione della razza o del proprio gruppo di appartenenza, che ha generato razzismo e processi di deumanizzazione.
La cultura andrebbe sempre intesa come una negoziazione di significato.
Sul piano culturale umano, l’elemento corrispondente al fattore della consanguineità del mondo animale è il pregiudizio.
Nell’economia della nostra mente, gli stereotipi svolgono una funzione (economica) esemplificativa. Secondo lo psicologo e pedagogista americano George Kelly, ognuno di noi si crea un costrutto che ci permette di vivere più facilmente.
Ogni azione è preceduta da rappresentazioni mentali, che guidano la nostra vita. Tendiamo a tipizzare caratteri che consolidano la differenza, che nelle forme estreme generano il razzismo.
La nuova realtà interculturale in cui viviamo attualmente richiede quindi una risocializzazione.
In che modo pensi si possa realizzare questo processo?
Come ti definisci dal punto di vista della tua identità collettiva? Provi un sentimento di appartenenza molto forte nei confronti del tuo ingroup?
Come pensi si possano attenuare i pregiudizi verso i componenti dell’outgroup?