"Il sovraffollamento tecnologico ci distrae e ci inserisce fin dalla tenera età in un sistema governato dai mezzi di distrazione di massa." Questo, tra i tanti commenti, è stato quello di Giulio al post "La parola ai giovani".
Il cinema è un mezzo potentissimo, ma deve guardarsi dentro per non ridursi a mero bene di consumo. Il cinema può distrarre, ma anche aiutare a conoscere se stessi e il mondo. Può rendere vive la pagine di un libro, raccontare con immagini verità che altrimenti non potremmo raggiungere, descriverci luoghi lontani che non per questo dobbiamo ignorare.
Credete che il cinema debba essere impegnato e a contatto con la realtà?
Credete che il cinema di oggi lo sia?
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Difficilmente una forma d'arte riesce a influenzare, a flectere, a toccare il punto. Il cinema L'unica che con l'unione di musica, parole e d immagini riesce in questo.
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Odio sentirmi gestita da qualcosa, qualcosa che non posso vedere né toccare. La gente va e viene dal cinema, vuole comandare la vita, iniziare una storia poi finirla, un fine deciso dal regista. Facendo l'amore si può creare l'uomo, uomo simile a te. Se hai un paio di occhi azzurri e così la tua compagna, probabilmente la vostra creatura sarà un bimbo con gli occhi azzurri. Se una ragazza orientale con gli occhi a mandorla ha un compagno italiano con gli occhi verdi, il colore degli occhi del bimbo sarà solo un caso. La questione della nascita. Se qualcuno lo sapesse forse non esisterebbe più la guerra per il petrolio. Ma esisterebbe la guerra per la rinascita. L'uomo vuole comandare il mondo perché non riesce a comandare se stesso. L'uomo è forte, ma non è forte abbastanza per comandare se stesso e la morte. Tutti gli eroi tutti i buoni e i cattivi hanno lo stesso termine, la morte, il buio. Allora perché vogliamo essere diversi, perché vogliamo dividere ? Perché ci odiamo così tanto? Siamo uguali, andremo nel buio, moriremo nudi, come gli animali. Ricchi, belli, sexy, brutti, grassi, magri, tutti dovranno ritrovarsi nella stessa stazione: Fine della vita – morte. Quello che successe succederà anche a me, a te. L'unica via d'uscita è trovare la soluzione per affrontare la morte. Sapere accettare la morte. --- CARMEN http://www.goodmorning-italy.com/2008/011/012_011_2008.html Ma non hai mai pensato al colore degli occhi dopo la morte. L'uomo crea ma non sa come rinascere. Intanto invecchia. Nessuno, nessuno, nessuno riesce a scoprire la via d'uscita e la via d'entrata.
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Non esiste un cinema unico, come ben vediamo i filoni sono moltissimi, per non parlare poi di quelli dei Telefilm o delle Fiction. Ci sono registi che pensano, come D’Alatri, ma ce ne sono senza dubbio altri, e registi che si orientano verso altri argomenti. Il risultato di ogni intervento ha un’azione su un tipo di pubblico o l’altro. Fin qui tutto è addirittura ovvio, ma il fatto è che gli spettatori assistono al pensiero di un’altra persona, che è il regista e quindi, un osservatore che trasferisce in immagini il suo osservato; ma coloro che guardano, a loro volta, diventano osservatori e potrebbero determinare la realtà, che vedono virtualmente, in una realtà vera, nella propria vita. Questa quindi può essere quella indicata dall’autore, ma può anche essere un’altra. Tutto questo discorso è per validare il concetto che gli osservatori, sia i registi, che gli spettatori, possono determinare una verità diversa, pur osservando la stessa cosa. Accade così anche in laboratorio di analisi in cui se l’osservatore pensa a un’onda, vede un’onda; se pensa a una spirale, vede una spirale o qualsiasi altra cosa. Questo è l’esempio di come noi individualmente possiamo creare la nostra realtà, solo pensandola, ed è il dono del NOSTRO LIBERO ARBITRIO. Il guaio nasce dall’inconsapevolezza reale di questa nostra potenzialità. Pensiamo sempre che l’altro faccia meglio o peggio e quindi o giudichiamo o ci sentiamo inferiori. In questo modo perdiamo energia, lasciandola a chi la sa prendere. Per quanto riguarda le domande specifiche credo che il cinema d’oggi, in certi casi ci provi, come ho detto sopra. Ma l’influenza generalizzata del profitto ha un peso enorme anche su questo e quindi ne svilisce il risultato. Perciò penso che ognuno di noi debba utilizzare il suo potenziale, pensando e scegliendo con la propria testa, usando o no i suggerimenti del cinema, o di chiunque altro. @ per Ai Ling: per favore leggimi su My Life BUONA VITA A TUTTI. Maria Giovanna 30/11/2008
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ogni forma espressiva e' utile per esprimere se stessi,vedi le arti figurative e la letteratura. Se,però utilizzo un tipo di linguaggio che per la sua natura arriva facilmente a tutti, allora appropriandomi di tale forma, non baderò solo se con essa esprimerò il mio mondo, ma sarò sicuramente sollecitato, stimolato a cercare in questo mezzo di comunicazione, anche una strada per raggiungere altri mondi, altre sensibilità e fornire strumenti per riflettere, crescere e migliorare...........questo è cinema
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E' uno scambio reciproco: il cinema si ispira alla vita e la vita si ispira al cinema...
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@ Maria grazie per avviso, ti ho risposto : http://avoicomunicare.myblog.it/archive/2008/10/06/my-life-is-my-message... Un abbraccio forte.
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Ho riportato qui quello che avevo scritto su My Life perchè temo venga escluso e non ho trovato la tua risposta, l'ultima è di Loredana del 28 , mi pare. Comunque vedo che hai scritto qualcosa e quindi stai bene. Sarai senza dubbio occupata. Ci sono tanti argomenti di cui parlare in questo Blog ed é meglo seguire il più recente, se no potremmo trovarci diversamente solo per la nostra amicizia. Ma va benisimo anche qui ed è bello scambiarsi opinioni e affetto. Vi voglo bene e auguro il mio: BUONA VITA A TUTTI! Maria Giovanna
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@ Lucia, sperando che tu rientri presto e stia bene. I pregherei di cercare in Internet ciò che dice Hamer, è n medico che è guarito da quella cosa lì (vedi che non la nomino nemmeno) , ha una teoria molto interessante e risultati positivi al 98%. Informa
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"@Ai Ling, spero stia bene e torni a esprimere i suoi pensieri in quel modo poetico che ha di descrivere i suoi sentimenti, tanto da renderli concreti come un bel quadro che rappresenti un "sogno" @ Maria ho provato a pubblicare varie volte i miei messaggi"
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@ AiLing, riprova per favore! Ciao, auguri e BUONA VITA! Un abbraccio: Maria Gaiovanna
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Il cinema di oggi molto spesso è violento.Fiumi di sangue finto,ma lo stesso terrificante,scorrono da certe pellicole. Le armi vengono inneggiate e l'alterigia,la prepotenza dominano.A volte le scene macabre sono così forti e impressionanti,che certi spettatori lasciano disgustati la sala cinematografica.Il cinema dovrebbe essere educativo e celebrare il Bello!
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Premetto che non sono un’esperta di cinema, perciò quanto segue è frutto soltanto di una riflessione personale. Credo che la riflessione e il divertimento siano entrambi compito del cinema. I Maestri del Neorealismo ci hanno insegnato a riflettere sui grandi avvenimenti della nostra storia e sui più importanti temi sociali: Roma città aperta, Miracolo a Milano, tanto per fare qualche esempio davvero memorabile. La tradizione di un cinema di riflessione continua ancora oggi: Marco Tullio Giordana (I cento passi, Quando sei nato non puoi più nasconderti), Gabriele Salvatores (Mediterraneo, Io non ho paura, fino al recentissimo Come Dio comanda), Nanni Moretti (Caro diario, la palombella rossa), Ricky Tognazzi (I giudici, Vite strozzate), tanto per citare solo alcuni tra i nomi e i titoli più significativi. Il connubio tra cinema come riflessione e cinema come divertimento mi pare, invece, si declini bene in un regista come Roberto Benigni che sfiora con leggerezza temi come la mafia (Johnny Stecchino), l’Olocausto (La vita è bella), la religiosità (Il piccolo diavolo), il caso giudiziario (Il mostro), la guerra (La tigre e la neve) lasciando però che sia lo spettatore, se vuole, ad approfondire seriamente le sue proposte. Chi va al cinema spesso vuole evadere dalle brutture della vita quotidiana: ben vengano allora anche i film – panettone o gli spaghetti – western a rallegrare un po’ le nostre giornate e a farci passare un paio d’ore lontani dai problemi. Per concludere sono per un cinema che aiuti a riflettere, ma non rinunci a far divertire. Manuela
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"La semplicità di una vita più naturale libera risorse per fermarsi ogni tanto a pensare e l'assenza di troppe informazioni, per lo più false, favorisce un punto di vista più chiaro ed essenziale" [così G. Soldini]. Come si può chiedere al cinema di adeguarsi a questa magistrale semplicità se poi siamo costretti ad andare a vederlo in quei catini dell'intontimento che sono le sale dei multicenter? Buone feste Luigi"