Noi siamo la nostra storia.
Oggi possiamo comprendere il nostro presente, o pianificare e progettare il futuro, facendo ricorso alle esperienze del passato.
Non siamo obbligati a ripetere gli stessi errori.
Grazie ai sacrifici di chi ci ha preceduto, siamo più liberi e consapevoli.
Quali conquiste del passato sono fondamentali nel nostro presente?
Quanto la storia ci serve davvero da lezione?
Commenti
Commento
Historia magistra vitae. Lo dicevano già gli antichi Romani. Le lezioni della Storia, ciò che abbiamo imparato sulla nostra pelle, sono sicuramente le più efficaci. Occorre farne tesoro per costruire un futuro di valori nati dall'esperienza e dalla saggezza.
Commento
"Si , sicuramente la Storia insegna . Vorrei vedere però tutto ciò non solo in chiave "negativa", nel senso che la storia deve insegnare a non commetere gli errori compiuti in passato , ma anche in chiave "positiva ", ossia prendere esempio da momenti storici di grossa importanza che hanno dato tanto all'umanità ,da personaggi che con il loro pensiero e le loro azioni hanno cambiato in meglio la vita nella nostra Terra ... Per costruire al meglio il nostro futuro , facciamo riferimento sia a brutte pagine di Storia , affinchè non si ripetano più , ma ricordiamo anche le pagine belle per essere stimolati a riscriverne altre , ancora migliori , se possibile . Mi piace molto la frase scritta da Simone "...futuro di valori nati dall'Esperienza e dalla Saggezza ". In realtà noi Esseri Umani di oggi , siamo nel bene e nel male il frutto dell'evoluzione storica ...dal primo uomo di Neanderthal alle vicende dell'Era Moderna. Io da appassionata di Storia in generale , do molta importanza all'aspetto antropologico , quindi metto al centro l'Uomo ... e tutt'intorno ciò che dal suo pensiero è stato creato ed è diventato storiografia , ossia avvenimento . Saluto tutti . Lucia 05-02-09 h13.45"
Commento
La Storia dovrebbe insegnarci a non ricommettere gli errori del passato. Di fatto ciò non avviene per cause diverse, che vanno dall’ingordigia di alcuni governanti, all’esasperazione di popolazioni ridotte alla fame o strozzate dalle ingiustizie. Anche a causa di pulizie etniche, per cui l’esperienza del Nazismo, pur indignando tutti, non sempre, è stata utile integralmente. C’è anche un altro tipo di esperienza condivisa da tutti i popoli della terra, cosiddetta civilizzata, l’industrializzazione, per quasi tutto il 1900, prima e le tecnologie, dei giorni nostri, che invece di migliorare le qualità della vita e del lavoro per tutti, dalla base ai vertici, porta beneficio solo a quelli che mettono i CAPITALI. I lavoratori, (la base), che hanno consentito di far aumentare quei capitali, in modo vertiginoso, per decine d’anni, sono i primi a fare le spese di qualunque crisi si produca. Inoltre non si considera che le crisi, a volte, sono dovute a poca previdenza o saturazione di mercato e, quindi, ancora, piani di lavoro non ben strutturati. I responsabili di queste situazioni se ne vanno a casa con le tasche piene. I lavoratori perdono l’impiego e, magari cinquantenni, non sono più in grado di essere riciclati nel mondo del lavoro. Questa, direte, è una fotografia della situazione attuale! È verissimo! Ma è anche la dimostrazione che tanto tesoro delle esperienze acquisite non si è fatto. Tanto per andare ancora più lontano, la Rivoluzione Francese, le rivolte, nelle campagne, dei mezzadri hanno insegnato qualcosa? Il fatto che si usino ancora pesticidi nocivi per l’uomo, oltre che per gli animali. Ha insegnato qualcosa? Si fa un gran parlare in TV, tutti esprimono opinioni, anche chi non ha i titoli per farlo, sui tutti gli argomenti detti sopra, però di fatti se ne vedono gran pochi. È assurdo che, con le tecnologie attuali ci siano i giovani e, ormai, anche i meno giovani, in mobilità e/o in situazioni precarie-permanenti. Lo stesso termine è incongruente. Purtroppo il mondo del lavoro è, o è diventato dei più furbi e, non sempre, delle persone oneste. Una volta gli industriali sfruttavano la manodopera fino allo sfinimento e non curandosi della prevenzione delle malattie o della sicurezza sul lavoro. Oggi cos’è cambiato? Nulla. La coscienza collettiva avverte tutte queste distonie ed esulta, quando si avvertono segni di cambiamento, auspicabili per il futuro. Vedi Obama, ad esempio. Ci sono diversi incipit di possibilità di utilizzo delle esperienze storiche, ma pochissimi vanno a segno. Scusate questo mio pessimismo, che non mi è congeniale, ma gli eventi di ogni giorno mi scrivono questo svolgimento del tema. Altra cosa è il mio personale intento e la convinzione che agendo in modo positivo potrò spronare altri a farlo. In questo modo, il passato sarà stato un’esperienza che ha valore per il futuro. Ognuno tessa la sua tela, rammendi i suoi buchi in quello che ne rimane dopo lo scorrere del tempo, la lavi, la sbianchisca, la tinga dei colori che più si addicono all’era e al momento che sta vivendo. Ognuno, se occorre, la riporti al filo singolo e ricominci a tessere nuove tele, nuove bandiere che possano significare una maggiore giustizia per tutti, autonomia personale, nella massima dignità, con la solidarietà che attinga alle risorse in egual misura, senza lotte, ma con semplici scambi commerciali e altre cose che possano rendere la vita migliore per tutti. Un passettino per uno, un pochino ogni giorno e forse renderemo il futuro dei nostri giovani, migliore e degno di essere chiamato tale. Allora sarà resa giustizia a tutti quelli che si sono sacrificati per questa nostra patria e i loro gesti non saranno stati invano. Troppo retorica? Enfatica? Pazienza. Questa è un po’ della mia tela. Il mio passettino. BUONA VITA! Maria Giovanna 5.2.2009
Commento
"Credo che la Storia si possa paragonare ad una mamma. Una mamma dice al suo bambino quello che non deve fare: "Non mangiare troppo cioccolato che ti viene il mal di pancia" oppure: "Stai attento a correre con le stringhe slacciate perché potresti inciampare e farti male". Ecco, la Storia è come una mamma, ci dice quali sono le conseguenze delle nostre azioni, perché ha l'esperienza di chi ci è passato prima. E noi, proprio come bambini, dobbiamo sbatterci la testa, non ascoltiamo, andiamo per la nostra strada. E finiamo col ripetere gli stessi errori che altri hanno fatto prima di noi, ma con conseguenze a volte peggiori."
Commento
Come spesso accade, sono perfettamente in accordo con quanto detto da chi mi ha preceduto, da Francesco a Loredana. Sono conferme di quanto penso e ho già espresso in altre situazioni. Il futuro è la speranza costruita sulle esperienze che si stanno vivendo oggi. È sempre stato così! A parte la parentesi sul discorso dei corsi e ricorsi storici, che mi ha trovato in un momento di cedimento, dovuto a notizie di storia globali e inerenti al poco ricorso alle esperienze storiche. Infatti, l’incremento degli stupri, delle violenze, delle emarginazioni inflitte e subite, ecc., degli ultimi giorni, denuncia un radicato rifiuto di accettazione delle memore storiche recenti e no. Mi avevano reso così gli avvenimenti di queste ultime settimane; il ricorso alle violenze di ogni tipo e le sentenze dei giudici, fedeli letteralmente alle leggi, ma non sempre in linea, con il vero buon senso, l’opinione pubblica, e l’esempio da trasmettere alle future generazioni. Mi sono ripresa e torno alla mia speranza radicata integralmente nella fede nelle possibilità individuali di ognuno di noi, che può trasmettere, un pochino alla volta, valori e comportamenti diversi da quelli che ho appena espresso. Gaia è vivente! Soffre o gioisce, nella coscienza globale dei pensieri e delle azioni , di chi la popola. Come il corpo umano, riflette, nei propri organi, le conseguenze dei propri pensieri, portandovi salute o malattia; anche Gaia può ammalarsi o star bene, utilizzando gli anticorpi del male, ossia le azioni e i pensieri positivi degli uomini. Allarghiamo la coscienza della vita, contro la politica della morte e della distruzione, metaforica o reale, di quelli che si nutrono di violenza. Ascoltiamo Mozart, apprezziamone l’armonia e faremo parte di quella vibrazione iniziale positiva, che ha prodotto il tutto. Questo, secondo me, il vero futuro, apprezzare ciò che veramente vale. Per esempio: i soldi, che hanno valore per ognuno, sono quelli che si possono spendere per vivere decentemente, tutto il resto è in più. Gli indiani d’America, ogni fine anno, si spogliavano di tutto quello che avevano e ricominciavano da capo. Questo perché, davano più valore all’esperienza che al possesso. Auguro a tutti noi di poter vedere il futuro nell’ottica delle proprie esperienze e nell’utilizzo positivo di quelle degli altri, che abbiano un fine comune e sociale, per il bene di tutti. ( E non solo per il portafoglio). BUONA VITA A TUTTI! Maria Giovanna 7/2/2009
Commento
ciao Giovanna ! ho scritto un commento su Gaia ieri notte e ancora non l'ho visto ...quando lo leggi , pensami e scrivi quello che ritieni opportuno . # (ho la posta elettronica che va a singhiozzi !! riesco a ricevere quasi nulla ! tantomeno a inviare! ) # -scusate per questa comunicazone tra me e Giovanna -. il tema di Gaia è molto interessante , ci ho studiato tanto sopra negli anni ... spero di vedere pubblicato il mio commento per ricevere le vostre opinioni . baci a tutti !! Lucia 07-02-09 h15.15
Commento
Historia magistra vitae..concordo Simone! Spesso diamo per scontato quello che abbiamo e non ci rendiamo conto dei grandi passi che sono stati fatti e le conquiste che sono state raggiunte nel passato. Non c'è bisogno di essere grandi uomini per capire che il futuro è nelle nostre mani. Nel nostro piccolo dobbiamo evitare errori già commessi e andare avanti perchè il futuro parte dalla nostra storia!