Il conferimento al presidente degli Stati Uniti Barack Obama del Premio Nobel per la pace 2009 ha ovviamente suscitato innumerevoli discussioni, tutte o quasi incentrate sulla domanda: ma cosa ha fatto finora per meritarsi tale riconoscimento?
Chi ritiene che sia giusto premiare Obama sostiene che il presidente abbia già radicalmente mutato la “filosofia” americana imperante con Bush: le linee guida ora sono apertura verso tutti (Iran compreso) e dialogo costante con tutte le nazioni per appianare i conflitti; e portano ad esempio la ritrovata serenità nei rapporti con la Russia, l’abbandono del progetto dello scudo spaziale, e l’impegno alla progressiva riduzione degli armamenti, in particolare quelli nucleari.
Gli scettici invece sottolineano come per ora Obama abbia proposto molto ma concluso poco, e che le promesse fatte in campagna elettorale siano ancora tutte da mantenere; inoltre gli USA hanno ancora due sanguinosi fronti aperti: in Iraq e in Afghanistan.
Negli Stati Uniti molti cominciano a chiedersi se Obama sia davvero in grado di portare avanti tutte le riforme promesse e avviate, ma sin qui ancora lontane dall’essere approvate; e c’è chi insinua che addirittura questo premio sia stato un gesto d’interferenza politica dell’Europa, volto a mettere pressione al presidente.
Voi come la pensate? Il riconoscimento dell’Accademia svedese rischia di rivelarsi un pericoloso boomerang mediatico e politico? Ritenete potessero esserci candidature più adatte?
Commenti
buonasera a tutti Dalle poche
buonasera a tutti
Dalle poche notizie che sono riuscito ad ascoltare ai tg e quel poco che ho letto sul sole ventiquattrore (unico quotidiano che leggo), penso che in questa occasione l'accademia svedese non abbia premiato quello che Barak Obama ha fatto, ma bensì quello che dovrà fare.
Tra tutti i politici che guidano i vari paesi del mondo, nessuno ha come obiettivo principale "la pace nel mondo", secondo me più che un premio è un invito senza possibilità di scelta, anzi precisamente un democratico obligo ad impegnarsi per la pace nel mondo.
Barak ha i soldi, ha i mezzi, ha gli uomini per poterlo fare, gli manca secondo la mia modesta opinione, la conoscenza diretta del problema. mi spiego meglio: la pace nel mondo non è l'eliminazione delle guerre, ne l'eliminazione dei conflitti tra popoli,per conoscere bene il problema bisogna ogni tanto vivere tra i problemi della povera gente, e non stare accerchiato di guardie del corpo tra i palazzi e le riunioni, tanto ormai e risaputo che le guerre producono benessere anche se il prezzo da pagare è molto alto.
la vera pace che bisogna portare nel mondo e quella di soddisfare il bisogno dei tanti bambini che chiedono soltanto di poter mangiare, questo bisogno si può soddisfare ridando dignità a quei genitori che vivono dove Dio li ha fatti nascere la dove l'ignoranza crea tanta povertà.
Secondo me il premio nobel per la pace a Barak gli è stato consegnato in anticipo, facendogli leggere tra le righe: non puoi fare a meno di impegnarti per la pace nel mondo.
Spero che non confonda le guerre con la pace, perchè la vera pace è quella che ha portato giorno dopo giorno fino all'ultimo giorno Madre Teresa di Calcutta, e tutti gli altri uomini che a rischio della propria vita cercano di portare la conoscenza nel mondo.
Barak può fare tutto questo meglio di tanti altri e i saggi dell'accademia svedese conferendogli il premio Nobel lo hanno scelto sopratutto perchè ha aperto il dialogo a tutti i popoli della terra.
un augurio a Barak Obama, complimenti all'accademia Svedese per la scelta e sopratutto "pace a tutti quanti"
Ciao Rocco
Ciao a tutti... In questo
Ciao a tutti...
In questo periodo preferisco dare le mie opinioni su fatti molto importanti che stanno accadendo nel nostro mondo in maniera breve e coincisa. Una frase che esprima il mio pensiero. Un'idea che colpisce il mio spirito.
Nel siffatto caso :
PER CAMBIARE LE COSE BISOGNA POTER PARTIRE CAMBIANDO LO SPIRITO E LA FILOSOFIA IMPERANTE...OBAMA LO STA FACENDO...MERITATISSIMO QUINDI IL NOBEL PER LUI.
Ancora ciao.
quando ho saputo della
quando ho saputo della notizia ero un pò scettico...perchè in effetti di concreto ha fatto ancora poco...ma risentendo ora le sue parole mi rendo conto di come un premio tanto importante possa essere dato anche in queste occasioni...quando cioè si cambia il modo di pensare e agire di una nazione e magari di milioni di persone. Quindi un modo per riconoscere la volontà al cambiamento e magari anche uno sprono in più per lui.
Ciao Rocco, devo dire che mi
Ciao Rocco,
devo dire che mi trovi d'accordo con te: forse i tempi erano prematuri, forse non lo meritava davvero, e infatti anche lui ne è rimasto assolutamente stupito.
Spero solo che continui su questa strada.
Alexander, cosa ti piace in
Alexander,
cosa ti piace in particolare di Obama? :)
Buona sera a tutti, io sono
Buona sera a tutti,
io sono scandalizzata:alla proclamazione di Obama presidente degli USA erocontenta,perchè pensavo che un presidente così dinamico,giovanile ed anticonservatore,potesse solo far del bene ad una nazione distrutta da un cane senza scrupoli come Bush.Poi la notizia del Nobel,ed ho detto ok...forse se lo è meritato per quello che rappresenta e per quello che sarà...e poi,cosa fa?aumenta le difese in afganisthan, per porre la fine ad un conflitto infinito che forse finirà da quì a 3 anni!!???ma Obama,o sei stato condizionato dai tuoi sudditi,o l'hai dovuto fare per forza,perchè un premio nobel le fa ritirare le truppe,non manda altra gente a morire!!e l'Italia cosa fa??Il nano Mussolini , ovviamente,non poteva che allearsi da lecchino quale è sempre stato,così come con Bobby Bush a favore della guerra, con il suo sorriso smagliante di sempre..........non ho parole.Obama,mi hai profondamente delusa, ho tolto il tuo poster dalla mia stanza........
Gentile lilla, abbiamo deciso
Gentile lilla,
abbiamo deciso di pubblicare il tuo commento perchè riteniamo sicuramente rispettabile l'opinione espressa e utile il contributo di tutti.
Però invitiamo te, e tutti quanti intervengano, a mantenere toni non esageratamente polemici e sopratutto a non essere offensivi nei confronti di chiunque.
La Redazione
alla Redazione un plauso x la
alla Redazione un plauso x la pubblicazione poichè le opinioni ed i sentimenti espressi da lilla sono, credo, diffusi ed è ciò che accade quando ci si lascia prendere dai facili entusiasmi. quando si pensa che i problemi in campo possano essere presi e risolti a colpi di ... entusiasmo, di propaganda e pisicologismi vari.
la Politica è una cosa seria e le decisioni che gli uomini di governo prendono hanno rilevanza ed effetti che vanno al di là della stessa lunghezza di vita degli stessi uomini e donne, che prendono le decisioni medesime.
Immaginare che l'effetto ...obama, potesse aprire nuovi scenari entusiastici è stato un errore commesso non solo dai semplici.. x così dire, ma anche da leader politici, a cominciare da coloro che hanno attribuito il nobel, snaturando, di fatto, il significato dello stesso premio. la delusione è connaturata al facile entusiasmo appoggiato sul nulla, magari sul desiderio, sulle speranze, e sulla convinzione che la gente possa essere manipolata a piacimento dal potere mediatico, e che ciò possa essere inteso come capacità di governo.. di leaderschip.
nulla di tutto questo è possibile. La Democrazia, correttamente intesa, è una grande cosa, ma allo straordinario potere che si affida e si concentra in poche mani, ha bisogno di maggior consapevolezza dei singoli che votando danno il potere. molto lo si dà a prescindere dal voto e dalle opinioni espresse, ma atraversi i comportamenti quotidiani, singoli atti senza importanza.
ciò che manca è una capacità delle moderne democrazie occidentali, di selezionare una vera classe dirigente. E, classe dirigente è anche chi usa i mass media, intellettuali e giornalisti in primis, i quali dovrebbero essere sempre consapevoli del potere educativo che hanno a disposizione.
Politica è vivere, quindi bisogna interessarsene, ma non episodicamente, attraverso la partecipazione, non solo emotiva e occasionale, ma avendo cura di ricercare il vero nelle proprie opininioni.