Il web energetico di Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin pensa che la via per risolvere il problema energetico del nostro Paese, e non solo, è quella che lui definisce la “Terza Rivoluzione Industriale”: “un sistema dove tutti i cittadini sono in grado di autoprodursi l’energia sufficiente alla sussistenza e ciò che avanza viene reimmesso nella rete comune, come avviene più o meno con le informazioni che circolano su Internet”.

Per realizzare ciò, tuttavia, c’è bisogno di ingenti investimenti nel campo delle energie rinnovabili e di una classe politica capace di capire “le innovazioni provenienti da una rete intelligente di scambio di energia, o di nuovi edifici costruiti direttamente con pannelli fotovoltaici”.

Domani, 2 aprile 2009, Rifkin sarà in videochat in diretta da Rovereto, per rispondere alle vostre domande, ma già da ora potete iniziare a raccontarci il vostro pensiero rispetto alle prospettive energetiche che si profilano nel futuro del pianeta.

Che fonti di energia pensate utilizzeremo in futuro?

Su cosa dovremmo investire da un punto di vista della ricerca?


Commenti

Ovviamente, non si può che


Ovviamente, non si può che essere d’accordo con Rifkin auto prodursi energia, immissione del surplus nella rete comune, sono provvedimenti ideali. Pannelli fotovoltaici immessi in corso d’opera delle nuove costruzioni, scambi ecc. Tutte cose bellissime ma, in Italia come e quando si potranno realizzare, veramente. Timidi accenni si verificano in Trentino. Si sta sviluppando una sensibilizzazione della bio-architettura. Sono tutte pagliuzze nel mare di situazioni ancora molto lontane dall’argomento in questione. Intanto sento parlare, e mi vengono i brividi, di nucleare, magari acquistato usato, perché costa meno, ma sempre molto, e poi così si deteriora prima e poi si deve provvedere e lì, altre tangenti e affari. Sprechi di soldi pubblici!
Questo il panorama reale della situazione in Italia, l’arroganza del potere è ancora sovrastante il buon senso e l’intelligenza delle generazioni più giovani.
Chi scrive, come ben sapete, non è giovane ma, ha a cuore il futuro delle generazioni giovani e anche di quelle future, in cui, come Rifkin, vede una possibilità di risoluzione reale degli equilibri mondiali, sia economici, che esistenziali. A loro carico la ricerca, quindi, di soluzioni biologiche, non inquinanti, efficaci e più economiche delle attuali.
Si potrebbe lavorare sul già esistente, con aiuti, magari detassazioni, per invogliare i possessori di case a effettuare questi cambiamenti.
Per ora gli incentivi sono ancora troppo scarsi e la recessione non aiuta.
Sarebbe bello trovare il personaggio, come Obama, su cui riporre tutte le speranze, però, la cosa migliore è contare sulle possibilità individuali e, nel possibile, pensare anche al futuro utilizzandole al meglio.
I punti di domanda in sospeso sono ancora moltissimi, però ho il massimo della fiducia nei giovani e spero che non desiderino farsi strada con … la guerra civile, ma con intelligenza e operosità.
Spero che glielo permettano.
Intanto a loro e a voi tutti auguro BUONA VITA!
Maria Giovanna

è vero che le pale eoliche


è vero che le pale eoliche possono provocare danni irreversibili alla pesca e all'ecologia dei paesi costieri, se poste a largo delle coste?

Cara Rossella, essendo un


Cara Rossella, essendo un sostenitore delle energie rinnovabili non sarei imparziale nel darti la mia opinione, però avendo sentito anch'io di parecchie lamentele da parte degli ambientalisti, ho fatto una piccola ricerca sull'argomento...elenco 3 link di pareri abbastanza omogenei.

Occorrerebbero tuttavia ricerche e dati oggettivi per poter avvalorare l'una o l'altra tesi.
Spero che qualcun altro possa darci una mano.

http://www.ecoblog.it/post/6641/le-pale-eoliche-uccidono-i-pipistrelli

http://guide.supereva.it/energie_rinnovabili/interventi/2005/03/202012.s...

http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_eolica#Parchi_eolici_off-shore_gall...