
Su avoicomunicare ci occupiamo spesso di immigrazione e confronto, abbiamo analizzato la situazione giuridica dei clandestini, abbiamo ospitato testimonianze molto toccanti e abbiamo cercato di far si che l'attenzione su questo tema potesse crescere anche sulla rete.
Per questo motivo ci sembrava giusto porre l'attenzione sui fatti di Rosarno, dove ieri e oggi ci sono state auto distrutte, cassonetti divelti e svuotati sull'asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate e vere e proprie scene di guerriglia urbana nella Piana di Gioia Tauro. Il tutto per la rivolta di alcune centinaia di lavoratori extracomunitari impegnati in agricoltura e accampati in condizioni inumane in una vecchia fabbrica in disuso e in un'altra struttura abbandonata.
Ieri a far scoppiare la protesta e' stato il ferimento da parte di ignoti di alcuni extracomunitari con un'arma ad aria compressa. I feriti, tra i quali c'e' anche un rifugiato politico del Togo con regolare permesso di soggiorno, non destano particolari preoccupazioni, ma la volontà di reagire da parte dei lavoratori ammassati nella struttura di Rosarno in condizioni ai limiti del sopportabile, è esplosa, e solo l'intervento delle forze dell'ordine ha ristabilito l'ordine.
Oggi però la protesta e la guerriglia sono riprese, con nuovi atti di vandalismo da parte dei lavoratori extracomunitari, e con numerosi scontri tra un gruppo di abitanti di Rosarno e alcuni carabinieri e poliziotti. Alcune persone di Rosarno hanno infatti tentato di raggiungere alcuni degli immigrati, ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Nel paese, resta un clima di intolleranza da parte degli abitanti nei confronti degli immigrati, situazione molto preoccupante per tutti quegli immigrati che potrebbero venir sorpresi da soli nelle vie del paese.
Convinti che ogni forma di violenza da chiunque provenga sia da condannare alla luce degli ultimi gravissimi fatti di attualità di Rosarno è sempre più necessario favorire una maggior cultura dell'integrazione, perché solo così si potrebbero evitare fatti del genere in futuro.
Voi cosa ne pensate?