L'incubo di Haiti

La potenza distruttiva della natura non ha limiti: il terremoto che tre giorni fa ha devastato Haiti e la sua capitale, Port-au-Prince, potrebbe aver ucciso più di centomila persone.
É ancora difficile avere dei dati o delle stime ufficiali, ma la situazione documentata dai media, da Flickr e da twitter è drammatica: per leggere un punto di vista diretto è possibile seguire i tweet aggiornati da Carel Pedre, dj molto popolare nell’isola caraibica.
Il disastro assume i connotati della tragedia se si considera il fatto che Haiti è il paese più povero delle Americhe: secondo il World Factbook della Cia, la Repubblica di Haiti ha 9.035.536 abitanti, dei quali solo il 3,4% ha speranza di superare i 64 anni di età.
L'isola, già colpita nell'estate 2004 dall'uragano Jeanne vive in questo momento uno stato di emergenza umanitaria: anche se i dati sulle vittime non sono precisi, sicuramente il fatto che siano rimaste almeno trecentomila persone senza tetto richiede una mobilitazione immediata da parte della comunità internazionale.
Attualmente è infatti in corso una missione internazionale di aiuto sotto l'egida dell'ONU, che vede la presenza di un contingente guidato dal Brasile e dagli Stati Uniti.
Anche la rete si sta mobilitando per aiutare le popolazioni colpite: moltissime le persone che stanno donando fondi online tramite una pagina iTunes da cui è possibile inviare donazioni alla Croce Rossa Americana.
Anche avoicomunicare e Telecom Italia si sono prontamente attivate: dal 15 al 31 gennaio 2010; sostieni anche tu con noi le organizzazioni di AGIRE (Agenzia Italiana Risposta alle Emergenze). Per farlo puoi:
- donare 2 euro, inviando un SMS solidale al numero 48541, da tutti i telefoni fissi abilitati dei clienti Telecom Italia e da tutti i telefonini personali di Rete Mobile dei clienti Telecom Italia;
- donare 2 euro chiamando da una linea fissa Telecom Italia il numero 48541;
Al termine dell'iniziativa Telecom Italia verserà ad AGIRE l'intero ammontare di tutti gli importi effettivamente donati. I fondi raccolti verranno destinati ai bisogni più urgenti: cibo, acqua potabile, medicinali, ripari temporanei.


