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Asiatica Film Mediale, il Festival del cinema asiatico

festiva cinema asiaticoIn corso in questi giorni a Roma la tredicesima edizione di Asiatica Film Mediale, il festival che ha lo sguardo puntato sul cinema asiatico. Immagini, suoni e parole dal Giappone, dall’India, dall’Iran, dalle Filippine e una sezione speciale dedicata al mondo arabo.


Asiatica Film Mediale nasce a Roma nel 2000 ed ha una vocazione precisa: costruire, attraverso il cinema, il luogo di confronto e di scambio culturale tra il nostro paese ed il continente asiatico. Ideata e diretta da Italo Spinelli, la manifestazione è promossa dall’Associazione Mnemosyne, ma gode del contributo e del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Un festival che fa intercultura e che ogni anno, attraverso un programma denso ed eterogeneo, racconta i molteplici volti dell’integrazione, religiosa, sociale, culturale, di genere, quella dell’Oriente in Occidente e, soprattutto, quella dell’Occidente in Oriente, avvicinando il pubblico alla realtà poliedrica, contraddittoria e in divenire dell’Asia di oggi.

Con i suoi 60 film in concorso e i trenta ospiti che presentano le proprie opere, Asiatica riflette, nel modo meno eurocentrico possibile, su temi importanti: su come cambia il racconto e la comprensione del presente oggi che l’evoluzione tecnologica dei mezzi di comunicazione consente un vero e proprio “continuum tra l’evoluzione della storia e la sua rappresentazione” (cit. Italo Spinelli). Sul complesso processo di crisi di identità e di faticosa ricostruzione della stessa che stanno vivendo molti dei paesi del vicino e dell’estremo Oriente, soprattutto quelli più coinvolti nel vortice della globalizzazione e della crescita economica. Sulle lotte per l’emancipazione, dando voce al fermento, alle aspettative e alle delusioni testimoniate dall’esperienza recente del mondo arabo. Sulla censura, la repressione, la discriminazione che costano la vita a migliaia di persone. Sulla spiritualità, quella spiritualità di cui l’Oriente è tradizionalmente custode e che oggi si confronta con le trasformazioni socio-economiche. La crisi della spiritualità è tra l’altro al centro di gran parte delle opere provenienti dalle Filippine, un paese a maggioranza cattolica, al quale è dedicato quest’anno il Focus.

Ma Asiatica Film Mediale non è solo la rassegna di film in concorso. Sicuramente da segnalare tre iniziative che si inseriscono tra le proiezioni:

CrossingCultures, un progetto dedicato allo scambio e all’incontro effettivo tra culture diverse, Oriente e Occidente, e diversi linguaggi creativi, cinema e arte, per produrre un’opera ex novo. Il progetto prevede l’incontro tra un regista orientale e un artista italiano. I loro contatti si avviano a distanza, via mail, e si intensificano a Roma, durante il festival, quando i due cominciano a lavorare insieme e a raccontarsi reciprocamente, ognuno con il proprio linguaggio, ognuno con il proprio sguardo, ognuno con il proprio vissuto, ma in costante dialogo, in costante interscambio di esperienze e con esiti imprevedibili.
“E’ un vero privilegio poter continuare a sviluppare il progetto iniziale di cortoartecircuito, che non è solo uno straordinario archivio didattico, ma anche grazie a CrossingCultures un eccezionale laboratorio per la sperimentazione di nuove forme d’arte. La magia dell’incontro, l’entusiasmo dell’ignoto, la necessità del confronto creano una dimensione a sé stante, la cui freschezza, immediatezza e stupore ci coinvolgono spalancando una finestra diversa sull’arte contemporanea”, commenta Beatrice Bulgari, Direttore artistico di cortoartecircuito.

Asia di carta, l’iniziativa è pensata per stimolare la collaborazione tra i soggetti attivi nell’editoria italiana e per accrescere le relazioni tra il pubblico e i flussi culturali asiatici. Il programma di quest’anno vuole aprire un’importante finestra su due realtà asiatiche che stanno vivendo una fase di grande fermento e grandi contrasti, dal punto di vista politico, economico ma anche, e soprattutto, sociale e culturale: l’India e l’Iran. Due realtà lontane tra loro ma che, sotto molti punti di vista, rappresentano il crocevia delle dinamiche che stanno trasformando il continente asiatico in questo inizio di ventunesimo secolo. Durante il festival verranno presentati due libri: La città color zafferano. Bombay tra metropoli e mito dello storico Gyan Prakash e Trans-Iran, Cosa Succede a chi s'innamora della Persia? di Antonello Sacchetti.

Archivio oriente, un’iniziativa in collaborazione con Luce Cinecittà che prevede la realizzazione di cortometraggi dei registi Hady Zaccak, Mao Mao, Arghya Basu sul materiale di repertorio dei loro paesi presente nell’archivio dell’Istituto Luce, sulla loro memoria così come noi l’abbiamo registrata e archiviata.

I nove giorni di proiezioni, dibattiti e incontri col cinema asiatico si concluderanno con la premiazione al miglior film sabato 13 ottobre. La giuria, presieduta dal regista Emanuele Crialese, si compone di protagonisti illustri del cinema nostrano: Luciano Sovena, amministratore delegato di Cinecittà Luce, Jacopo Quadri, direttore della fotografia, l’attrice Chiara Caselli ed il produttore Claudio Gabriele. L’ingresso alle proiezioni è gratuito e la manifestazione rientra tra quelle riconosciute dal circuito Netpac, il più importante network per la promozione del cinema asiatico.

“Asiatica Film Mediale”
5-13 ottobre 2012
La Pelanda – piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
www.asiaticafilmmediale.it

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