Cinque prodotti “Made in China” della vita di tutti i giorni

cina italiaLa storia della civiltà è fatta anche di interazioni, rapporti, scambi. In occasione della chiusura dell'anno della cultura cinese in Italia e del capodanno cinese imminente, che ci porterà nell'anno del dragone, vogliamo dedicare una piccola lista alle invenzioni storiche nate in Cina che sono diventate di uso comune in tutto il mondo. 
 
Quanti degli oggetti che utilizziamo nella vita di tutti i giorni appartengono veramente alla nostra cultura e quanti invece sono il risultato di idee, sforzi e invenzioni venute da lontano e in un secondo momento adattate, cambiate e rese quotidiane da tutto il mondo? Oggi, quando si parla di multicultura e integrazione è facile dimenticare quanto, nella storia umana, lo scambio e l'interazione tra i popoli sia stata fondamentale. In occasione del capodanno cinese che ci porterà nell'anno del dragone e che verrà festeggiato il 14 gennaio nelle più grandi città italiane e in un periodo in cui si parla spesso di commercio autoctono e prodotti made in China, vogliamo ricordare alcune delle trovate più geniali e importanti nate proprio in estremo oriente. Buon divertimento!
 
Carta
Lo sapevate? Le prime testimonianze sull'esistenza di carta in Cina risalgono al secondo secolo avanti Cristo, periodo in cui era utilizzata principalmente per avvolgere o riempire oggetti e vestiti. Il più antico ritrovamento di fogli di carta scritti con caratteri cinesi suggerisce che questi siano stati creati nell'8 avanti Cristo, anche se la tradizione orientale fa risalire l'invenzione della carta e la creazione di metodi e strumenti adatti a produrla al 105 dopo Cristo, ad opera di Cai Lun, un ufficiale della Corte Imperiale negli anni della Dinastia Han. Inizialmente i materiali impiegati per la creazioni dei fogli comprendevano foglie di gelso, fibre vegetali, stracci, reti da pesca e canapa. Già dal sesto secolo la carta era diventata di uso comune, utilizzata anche come carta igienica, mentre il primo esempio di carta moneta promulgata dal governo risale alla Dinastia Song, tra il 960 e il 1279. In Italia e in occidente la manufattura di carta arriverà all'incirca nel 1200, portata dal mondo arabo.
 
Polvere da sparo
Non si tratta certamente di un oggetto di uso quotidiano, tuttavia la polvere da sparo ha cambiato per sempre, nel bene o nel male, la storia del mondo. La scoperta della mistura risale al nono secolo, da parte di alchimisti cinesi che cercavano di scoprire il segreto dell'immortalità. Già nel 1044 sembra fosse comune l'utilizzo della "polvere nera" per scopi bellici e l'esistenza di razzi e bombe esplosive da lanciare in campo nemico tramite catapulte. Nel 14° secolo, invece, furono create le prime pistole, armate con cartucce esplosive ripiene di polvere da sparo. E' anche il periodo dei primi cannoni, utilizzati dai cinesi contro i mongoli e da questi ultimi contro gli ungheresi, per poi arrivare a essere diffusi in Europa tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500, quando resero famoso il condottiero spagnolo Pedro Navarro.
 
Bussola
Tra il 1040 e il 1044 troviamo i primi riferimenti in letteratura a un singolare congegno creato con lo scopo di fornire sempre la stessa direzione ai viaggiatori. Si tratta di un piccolo pesce di metallo, posizionato in un contenitore pieno d'acqua, che ha la capacità di indicare sempre il sud. Secondo quanto consigliato l'invenzione è utile per orientarsi "nell'oscurità della notte". Si tratta, naturalmente, del primo esempio di bussola conosciuto nella storia dell'umanità. Lo strumento magnetico salvezza di tantissimi navigatori rimarrà, nella storia cinese, quasi sempre nella sua forma "acquatica", composta da un ago immerso in un contenitore, anche se testimonianze risalenti alla Dinastia Yuan riferiscono di una bussola ad ago sospeso, incastonata in una scatola di legno a forma di tartaruga. Gli europei inventeranno e perfezioneranno lo strumento nel 1300 nella forma conosciuta ancora oggi.
 
Stampa
I primi utilizzi della stampa risalgono alla Cina: l'invenzione può essere fatta risalire a qualche anno prima dell'868, quando appare la prima copia stampata del Sutra del Diamante buddhista. La stampa avveniva tramite l'utilizzo di blocchi di legno, più adatti per i caratteri cinesi di quella di tipo mobile (nonostante anche quest'ultima fosse ai tempi conosciuta), preferita in seguito dagli stampatori europei nel 16° secolo. Diversa è la questione se si parla di stampa su tessuti a scopo ornamentale, presente nella cultura cinese sin dal 220. Una pietra miliare nella storia della stampa risale all'11° secolo, quando l'artigiano Bi Sheng inventò la stampa mobile di ceramica. 
 
La pasta?
Lo ammettiamo, qui imbrogliamo un po', dal momento che la preparazione della pasta con vari tipi di farine e in diverse forme, si attesta in epoche variabili più o meno ovunque ci fossero coltivazioni di grano e cereali. E' però vero che il più antico piatto di pasta conosciuto, un piatto di spaghetti di miglio, risale a 4000 anni fa ed è stato scoperto proprio in Cina. Marco Polo, nel Milione, parlando del reame di Fansur afferma: "Qui à una grande maraviglia, che ci àn farina d'àlbori, che sono àlbori grossi e ànno la buccia sottile, e sono tutti pieni dentro di farina; e di quella farin[a] si fa molti mangiar di pasta e buoni, ed io più volte ne mangiai". Indipendentemente dalle origini, si tratta di uno degli elementi gastronomici più importanti di entrambe le culture, protagonista di infiniti scambi tra le culture.

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Mar, 10/01/2012 - 17:04 | Scritto da: redazione | | Link permanente |