Jeremy Rifkin e il futuro

Nella videochat Jeremy Rifkin ha puntato molto sul ruolo
dell'Italia nel cambiamento globale che dovrà forzatamente avvenire al più presto, per evitare l'estinzione non solo delle specie protette.

"In Italia avete sole, vento, energia geotermica: avete tantissime fonti di rinnovabili ma non le sfruttate".

Lo sfruttamento delle energie rinnovabili e la partecipazione collettiva alla condivisione dell'energia porteranno, secondo Rifkin, alla terza rivoluzione industriale.

Una rivoluzione che Rifkin vede partire dall'Italia, dove già in passato ebbero origine grandi rivoluzioni, come quella rinascimentale.

Il nostro futuro è in mano alle nuove generazioni, per le quali i concetti di condivisione e apertura sono già acquisiti grazie a Internet e che
dovranno essere in grado di applicare anche allo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Siamo pronti a partecipare, nel nostro piccolo, a una società di energie condivise?



Commenti

Personalmente ho trovato


Personalmente ho trovato molto interessante l'intervento di Jeremy Rifkin. Credo che sia una persona che guarda alla situazione "ambiente" in maniera molto costruttiva. L'ambiente è una responsabilità di tutti, perchè noi stessi dipendiamo da questo.
Se continuiamo a non preoccuparci delle conseguenze delle nostre azioni finiremo per distruggere noi insieme all'ambiente. Sappiamo che esiste un problema ma preferiamo chiudere gli occhi, girare la testa dall'altra parte. Ma gli ostacoli non si superano così.
Pensiamo che il problema non ci riguardi, non ci tocchi ma non è vero. Ogni giorno noi siamo le vittime della nostra mancanza di rispetto per il bene più grande che abbiamo: l'ambiente.
E noi, italiani, abbiamo tante risorse naturali da poter investire e impiegare ma lasciamo che sia la politica e l'economia a decidere per noi.
Potremmo cambiare il nostro Paese, farlo evolvere, renderlo nuovamente produttivo ma scegliamo di continuare a devastarlo.
Basterebbe informarsi: conoscere le conseguenze che le nostre attività hanno sull'ambiente e imparare a tutelarlo.
Sono piccoli gesti, piccole attenzioni che non costano fatica ma che se vengono messe in pratica da tutti possono portare a un risultato significativo.
Impariamo dalla natura, dalle sue creature l'armonia e l'equilibrio, ma soprattutto il rispetto per gli altri e per noi stessi.

Le energie rinnovabili sono


Le energie rinnovabili sono un business limitato. Il petrolio no.

Non ci vuole certo un


Non ci vuole certo un esperto, per sapere che in Italia abbiamo tante fonti rinnovabili, e che non sono per niente sfruttate, semmai ci vorrebbero delle persone veremente oneste e decise, che occupino dei posti di rilevanza nella "stanza dei bottoni" delle scelte energetiche, dove si decide per il meglio per quanto riguarda il futuro, dal punto di vista energetico del nostro Paese. Ma la verità è che, come al solito, prendono sempre il sopravvento sulle scelte più logiche e oneste, nonchè preservative del nostro ecosistema mondiale, cioè quelle indirizzate sulle fonti rinnovabili e non inquinanti, quelle scelte, che invece, servono a soddisfare la bramosia di guadagni infiniti, ricavi superattivi, e fatturati stratosferici, a discapito delle scelte più logiche...e cioè quelle che preservano il pianeta, e quindi l'uomo, da danni irreversibili da inquinamento, anche se, a pagarne le pene è solo l'essere umano, perchè la Terra sopravvive a ben altro, figuriamoci se non lo fa ai nostri inquinamenti. l'ultima stupidata che si può fare. è quella di costruire centrali nucleari in Italia, come si vuol fare ultimamente, quando invece c'è una controtendenza, da un paese come la Germania, un paese abbastanza rispettoso dell'ambiente, razionale e scrupoloso allo sesso tempo, che ha deciso si eliminare le centrali nucleari man mano che vengono dismesse, dalle loro fonti energetiche, e noi dovremmo fare nostra questa esperienza, invece d'andare a imbacarci in un futuro inferno nucleare. Tutto naviga contro, sia dal punto di vista economico, che pratico, che inquinante, per quanto riguarda questa tecnologia di produzione energetica. Primo: costruire una centrale nucleare costa migliaia di miliardi di euro, così come per dismetterla, senza contare poi, il costo per comprare materiale radioattivo per produrre energia, e soprattutto il costo per poi smaltire le scorie successive; secondo: in un paese altamente sismico, basta vedere il sisma catastrofico di questi giorni successo in Abbruzzo, e con presenze di vari vulcani, non solo sulla terra ferma, ma anche in un mare come il Tirreno, costruire centrali nucleari non è nè saggio nè salutare; terzo: se abbiamo avuto problemi a stoccare e costruire inceneritori di rifiuti, più o meno normali, com'è successo ultimamente con l'emergenza rifiuti a Napoli, dove nè i paesi limitrofi, e nè le regioni italiane, hanno voluto tali rifiuti, neanche per smaltirli, figuriamoci cosa succederà, quando alcuni paesi e regioni, scopriranno che si vogliono costruire centrali nucleari da loro e vicino a loro. Ma ancora più pesante sarà il conflitto sociale che può nascere, dal fatto che nessuno avrà piacere, ad avere successivamente, delle "discariche" di materiali radioattivi sotto casa, per quanto possano essere messe in sicurezza ed essere camuffate con accorgimenti tali, per essere abbellite, oltretutto la sicurezza non esiste, visto che dove ci sono le centali nucleari, ci sono degli aumenti vertiginosi, di casi leuecemie e tumori, specialmente nei bambini, oltretutto è capitato anche che si siano inquinate falde acquifere, là dove c'erano dei siti di stoccaggio dei rifiuti radioattivi.Tant'è! Abbiamo una sola scelta....rifiutare la produzione di energia nucleare, per dedicarci invece, allo sfruttamento delle tante energie rinnovabili ed ecologiche che abbiamo a disposizione, fra cui le principali sono quelle idroelettriche, solari geotermiche e eoliche, energie che non mancano all'italia, vista la sua confomazione e natura geografica

Ciao a tutti. In merito


Ciao a tutti.
In merito all'iniziare noi nel nostro piccolo ad utilizzare metodi alternativi per il rispamio energetico, trovo che non basti.
Ovvio io sono il primo. come sicuramente tantissime altre persone sono le prime ad aiutare l'ambiente con l'utilizzo di metodi alternativi per la salvaguardia del pianeta. Ma il problema è che le istituzioni...il Paese...le industrie stesse devono darci i mezzi per poterli usare....altrimenti, a parte cose piccolissime, purtroppo i risultati non saranno mai quelli sperati.
Finché il mero profitto delle industrie non cambierà in sostenibilità e salvaguardia, mi sembra difficile che le nostre buone intenzioni possano dare i risultati sperati.
Potrò sembrare pessimista...in realtà sono totalmente l'opposto; ma non posso nascondere la relatà delle cose......

sono pienamente d'accordo con


sono pienamente d'accordo con te alexander74. non ho ancora sentito
l'intervista per limiti di tempo, ma lo faro' presto, dal tuo intervento
capisco che la preoccupazione di ognuno di noi dovrebbe diventare il perno di
un futuro proiettato alla salvaguardi di tutto cio' che le proiezioni
precedenti, basate unicamente sull'arido profitto, hanno invece distrutto. ma
se costituiremo una maggioranza, silenziosa enorme, il boato che ne uscira'
potra' scuotere le coscienze e ottenere risultati insperati.
troppo retorico? qui la retorica non ci sta male, mi pare!
buona pasqua a tutti e buona vita!
Maria Giovanna

non vorrei scadere nella


non vorrei scadere nella banalità ma se non poniamo attenzione ai comportamenti umani nella realtà concreta e tangibile rivolgendo la nostra attenzione solo alle macroquestioni, non riusciremo mai a invertire il processo di autodistruzione in corso avanzato.
in un negozio di uno dei tanti centri commerciali a roma, ho espresso ad alta voce il mio pensiero sul clima surriscaldato dei luoghi pubblici, una commessa gentile, condividendo la mia opinione sul caldo torrido che ci avvolgeva, è andata ad accendere il condizionatore...
moltiplichiamo comportamenti del genere solo per i centri commerciali di roma : altro che effetto serra e scioglimento dei ghiacciai
tra i milioni di visitatori del centro commerciale quanti sono quelli che, preoccupati delle conseguenze iniziano una sottoscrizione per una forma di controllo contro lo spreco di energie non rinnovabili e il conseguente inquinamento?

L IDEALE SAREBBE SFRUTTARE L


L IDEALE SAREBBE SFRUTTARE L ENERGIA SOLARE MA NON LO VOGLIONO FARE. I POLITICI SE NON HANNO VANTAGGI NON SI MUOVONO.

Io adoro Jeremy Rifkin. Ho


Io adoro Jeremy Rifkin. Ho letto due dei suoi libri ("Il Sogno Europeo" e "La Fine del Lavoro") e lo considero un visionario. Volevo soltanto registrare qua la mia ammirazione a Rifkin e approfitare per dire che sarebbe meglio dei sottotitoli per poter sentire le sue parole originale invece di tutti questi "appunto" della ragazza che lo traduce...