L’inaugurazione del The Hub Milano

The Hub Milano

Giovedì sera è stato inaugurato lo spazio The Hub milanese di via Paolo Sarpi 8.
Per raccontarvelo abbiamo scelto di usare le parole di una nostra inviata: Michela Cimnaghi, cimny sui social network, autrice di un blog, Aleardi10, che prende il nome proprio da una via a pochi metri dal luogo in cui è stato aperto il locale.

L’inaugurazione di The Hub, lo scorso giovedì, è stata veramente un successo, a riprova che quando i progetti sono interessanti il pubblico interessato c’è. Un’idea composita e ambiziosa: un’impresa che generi profitto ma con obiettivi etici, spingendo nuove idee sociali con un piano economico che garantisca sostenibilità ai progetti.
Personalmente ho vissuto l’evento non solo come una bella festa ma anche e soprattutto come un bel momento di condivisione dei valori che The Hub vuole portare in Italia.
Le tre parole chiave per me sono state: sostenibilità, innovazione, interazione.

Sostenibilità: un mondo radicalmente migliore e sostenibile è il cuore della vision e il vero obiettivo della rete di social business nata a Londra poco più di 4 anni fa. A Milano sono sostenibile anche:

  • il progetto architettonico della location fatto da Controprogetto che ha realizzato tutti gli arredi interni utilizzando materiali di recupero e scarti di lavorazione rigenerati e ricomposti
  • il progetto work in progress di Ufficio Sostenibile che ha aggregato tutte le realtà che sono già membri di The Hub.

Innovazione: un modello d’imprenditoria che attraverso idee innovative risolva le sfide sociali e ambientali, dimostrando che il profitto e l’etica possono coesistere.
L’innovazione sociale come base del social business e di tutte le realtà che fanno parte della rete di The Hub, spaziando dalla rigenerazione dei beni ICT di Fastinking e Rigeneriamoci a Greenbean la prima agenzia italiana di comunicazione per la sostenibilità come valore di marca; dai corrieri in bicicletta UBM al primo network di prestiti tra persone Prestiamoci (di cui abbiamo parlato anche nel post ....); da Refeel che sviluppa, realizza e gestisce impianti per la produzione di energia rinnovabile a Witness Journal (op0't), il progetto di fotogiornalismo online focalizzato su grandi temi e giovani fotografi e molti altri. 103 membri associati ad oggi per moltissime idee in grado di migliorare la vita.

Interazione: le chiavi del successo dei progetti incubati dentro a The Hub sono lo scambio e l’interconnessione tra conoscenze, talenti, il team di facilitatori di Host, i capitali finanziari. Un luogo fisico del quale diventare membri non solo per avere una postazioni di lavoro in “un habitat d’ispirazione” ma anche e soprattutto per avere la possibilità di lavorare, collaborare e condividere conoscenze ed esperienze.

Un altro importante elemento, secondo me d’impatto immediato sulla società milanese, è la scelta di una location nel cuore di Chianatown; non ho chiesto il motivo della scelta a Federica, Nicolò e Alberto - i fondatori di The Hub - ma mi piace pensare che simbolicamente ci sia la volontà di posizionarsi su un crocevia culturale complesso ma anche d’ispirazione e concretamente si lanci un messaggio di riqualifica sociale dell’intera area.