La fratellanza tra i popoli alle Olimpiadi di Pechino
Si sono appena concluse le Olimpiadi di Pechino.
Nell'anno del Topo secondo il calendario cinese, sono stati battuti molti record mondiali, dai 100 metri su pista al salto con l’asta, ma secondo alcuni sono mancati gesti di pace e fratellanza tra i popoli.
C’è stata, però, un'importante eccezione: il sentito abbraccio, sul podio della pistola da 10 metri, tra la russa Natalia Pederina e la georgiana Nino Salukvadze, mentre infuriava lo scontro in Georgia.
Quanto è stato importante quel gesto?



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Ritengo sia stato il momento più vero e sincero di queste olimpiadi. Si sono battuti molti record, e per questi bisogna rendere omaggio ai grandi atleti che ci sono riusciti. Ma c'è un record che dimentichiamo di ricordare, il record dell'ipocrisia.
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Io mi chiedo che senso abbiano le Olimpiadi se tanto sappiamo tutti che, abbraccio o non abbraccio, non c'è da parte dell'opinione pubblica la giusta sensibilità nel votare, laddove si può, un presidente, una dirigenza capace e lungimirante. E' veramente un'amara verità.
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bellissimo !
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Queste Olimpiadi saranno anche ricordate per il record di dubbie votazioni! Per non parlare dei messaggi subliminali con ua cerimonia di apertura che ha voluto ricordare al mondo che la Cina è tornata ad essere una grande nazione la cui storia è segnata da potere e conquista... Io sono semplicemente deluso e la rabbia è che l'opinione pubblic ha presto dimenticato, che nessuno ha disertato, che nessuno sa più sacrificarsi per la Verità, per la Giustizia. Le immagini di giovani, universitari che occupavano piazze e viali di ogni cttà del mondo oggi si reperiscono solo negli archivi storici delle televisioni... Nessuno più grida, si lascia che siano i governi a decidere e tutti sono chiusi in una sfera di egoismo. L'accusa è anche nei confronti di me stesso, naturalmente. Negli anni 70 i ragazzi protestavano per gli abusi di popoli che neanche conoscevano. Noi ci indignamo sui blog, ma nessuno scende in piazza a fermare i carri armati! Abbiamo bisogno veramente di un Gandhi o forse possiamo farcela anche da soli? Tante gocce formano un oceano.
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Tante gocce formano un'oceano!!! Hai ragione Antonino, e che oceano, grandissimo. Che gesto incredibile, e per di più tra due atlete impegnate in una disciplina dove si usa un arma per colpire oggetti in movimento ad una certa distanza, ma non parliamo di rischiose operazioni militari, ma di due metalli preziosi, di un oro, quello di Natalia Pederina, e di un argento, quello di Nino Salukvadze, che si sono fusi insieme in un abbraccio fraterno...che spettacolo, che lezione. I deboli che sovrastano i più forti. La formica che fa il verso alla balena...
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"L'immagine dell'atleta russa e di quella georgiana alle Olimpiadi mi ha fatto venire in mente un passo di John Lewis Gaddis nel capolavoro "The Cold War". Si descriveva appunto lo stupore di alcuni soldati americani al loro primo incontro con i colleghi russi alla fine della Guerra. Sebbene si fossero tanto a lungo demonizzati gli uni con gli altri, Gaddis racconta, dinanzi ad un buon boccale di birra, quella sera, "si sentivano cosi simili", condividendo la gioia e il dolore di una storia che di li' a poco li avrebbe nuovamente divisi in una guerra di odio. Ebbene molti conflitti sono a mio avviso dei governi e non dei popoli. Le ideologie, cosi' come le religioni in passato (anche adesso?), sono stato strumento di controllo delle masse; Tuttavia dentro le masse vivono i singoli individui, non bisogna dimenticarlo. Gli uomini spesso vivono lontano dai governi; magari se ne invaghiscono per qualche decennio, certo...ma poi, gli uomini, increduli di ciò che hanno accettato e sostenuto, in qualche modo si liberano dagli stessi governi . Un uomo georgiano ed un uomo russo hanno in comune il fatto di essere uomini. Le due atlete non l'hanno di certo dimenticato. Quell'abbraccio simboleggia la speranza che gli interessi economici delle nazioni non si trasformino nuovamente in odio tra popoli. Questo non possiamo più permettercelo."
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Forse ci vorrebbe uno tsunami più che un ocerano,un onda gigantesca che spazzi via il ricordo di un'olimpiade poco limpida.Un 'olimpiade forse più che mai minata alle sue basi,un 'olimpiade che di olimpico ha avuto solo i cerchi e i record.Ma le olimpiadi sono sempre strate anche altro.Dov'èla pace durante i giochi ?Dove la fratellanza tra i popoli della terra?E soprattutto dov'è il rispetto dell'uomo???
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Nonostante l’opacità delle ultime olimpiadi cinesi, non si può sottovalutare l’importante messaggio del post, perché ci aiuta a ritrovare fiducia nel nobile valore dello sport, che può essere capace di aiutare la politica a superare ostacoli altrimenti insormontabili, contribuendo a scrivere fondamentali pagine di storia. Vengono alla mente le partite di ping pong tra americani e cinesi che, nel 1971, avvicinarono gli Stati Uniti di Nixon a Mao Ze Dong; l’abbraccio tra le lottatrici russa e georgiana sul podio di Pechino, durante i recenti giochi olimpici, e proprio nel pieno della crisi tra Mosca e Tbilisi; e viene in mente quel gigante di umanità e di saggezza che è Nelson Mandela quando nel 1995, per un prestigioso torneo di rugby in Sudafrica, si sedette in tribuna facendo un tifo caldissimo per la sua squadra, tutta composta da bianchi”. È notizia poi di questi giorni che questa sera che probabilmente il presidente dell’Armenia e della Turchia, formalmente nemici, questa sera siederanno vicini per vedere la partita di calcio tra le rispettive nazionali. L’ennesima conferma che un semplice e banale gesto possa valere più di cento vertici internazionali
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Bellissimo...per pochi secondi l'attenzione si è spostata dalla dimostrazione di forza e di (pre)potenza della Cina, che ha segnato queste Olimpiadi, facendoci ricordare che non tutto era così maestoso e imponente come Pechino, ma che il mondo ancora non riusciva a comunicare, e aveva bisogno di un'altra guerra. Peccato che non poteva esserci un'atleta tibetana ad abbracciare una cinese...
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Capita che solamente due persone con un piccolo grande gesto riescano a farci essere di nuovo ottimisti per il futuro del globo.
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Peccato,si veramente peccato.Credo che questa impossibilità sia pesata come un masso su queste olimpiadi.Comunque i gesti dei singoli sono importanti,quanto fondamentali,se e solo se riescono a smuovere talmente tanto le coscienze da far cambiare le cose.Ci sono riusciti?Quanto credete abbiano influito sulla situazione internazionale?(la domanda nn è retorica,voglio sapere il vostro parere...)
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Mai come per definire questo abbraccio trovo appropriato il detto: “A volte un gesto vale più di mille parole.”
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Mi domando quale ruolo abbiano avuto le Olimpiadi in Cina. Pensavo che la costrizione all'apertura, seppur temporanea, avrebbe, in qualche maniera, destabilizzato il sistema. E invece purtroppo non è stato così, condivido il pensiero di Antonino: è stata l'occasione per una esibizione muscolare della potenza cinese. Oltretutto riflettendo anche sul fatto di quanto l'opinione pubblica interna sia debole noto con amarezza che così come nella Germania nazista, nella quale, secondo una corrente storica, i tedeschi pur sapendo non hanno mostrato dissenso, rendendosi così responsabili essi stessi, tutti, personalmente dei crimini commessi, oggi lo stesso motivo ancora si ripropone per la Cina. Dov'è il dissenso dei cinesi, qual è la volontà del popolo, quello vero?
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Prima che le olimpiadi avessero inizio la Cina ha controllato, sequestrato e perquisito tutto il possibile. Con la scusa della prevenzione di attacchi terroristici, ha violato quei pochi diritti che riconosce ai suoi cittadini. Ha vietato negli stadi qualsiasi striscione o bandiera che non fossero dei paesi in gara in quel momento. Purtroppo questi non sono che esempi di un paese che, ha voluto far credere di essere disposto all’apertura ma che, nei fatti, non ci pensa assolutamente. In un simile contesto l’abbraccio tra le due atlete ha un valore simbolico, non solo per la difficile situazione tra Russia e Georgia, ma per tutta la Cine che avrebbe molto da imparare al riguardo.
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Purtroppo ho seguito poco le olimpiadi ma i telegiornali sì....la Cina è un paese grandissimo e lo è da migliaia di anni, ma io sono per la libertà (mi riferisco al Tibet) e quello che ho visto nei telegiornali non è dimostrazione di grandezza. Scusate, non ho visto l'abbraccio delle due atlete ma ho visto esseri umani... tibetani e cinesi... in difficoltà (per i soprusi e per il terremoto). Mi ha fatto riflettere ugualmente tanto.
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Riflettevo proprio come voi sulle inquietanti contraddizioni per le quali si sono distinte queste Olimpiadi, purtroppo distanti anni luce - in ogni senso - dalle celebrazioni sportive e religiose della Grecia antica, concepite, quelle sì, per rendere tributo a valori sentiti e preservati dalla cultura dell’epoca. E pensare che quell’antica tradizione voleva che, per tutta la durata dei giochi, venissero sospese le guerre in tutta la Grecia… Il pensiero di Simona mi porta a soffermarmi su altri terribili retroscena: secondo attivisti per i diritti umani, le interminabili opere di ammodernamento di Pechino hanno comportato oltre un milione di espropri forzati, a fronte di risarcimenti irrisori. Molte persone sono rimaste senza un tetto sotto il quale vivere. A quell’abbraccio si associa certamente un momento molto intenso e significativo. Fa pensare a come anche soltanto un semplice gesto sia sufficiente a testimoniare l’assurdità di una guerra: mentre i governi indicono conflitti e si accaniscono su questioni squisitamente politiche, ostentando sentimenti di ostilità tra popoli, giovani persone che realmente danno corpo a quei Paesi non rinunciano al richiamo della fratellanza.
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"Dov'è il dissenso dei cinesi, qual è la volontà del popolo, quello vero?" Antonio alla tua domanda vorrei sostituire dov'è il nostro dissenso????????????? Ripeto che la responsabilità è anche nostra, in un clima di solidarietà tra i popoli, come un fratello maggiore protegge il minore anche noi dobbiamo roteggere i più deboli. Il popolo cinese non ha mai conosciuto la libertà: a una dittatura (impero) se ne è sostituita un'altra (comunismo) e il popolo non è mai stato abituato a ragionare criticamente, ma è stato indottrinato per secoli. Noi che ci vantiamo di elaborare la democrazia e i diritti umani dobbiamo indignarci! Il popolo cinese come può reagire se non sa neanche cosa avviene in Tibet? L'informazione è controllata eal popolo arrivano gli echi delle stanze di Partito. Le regioni rurali poi non hanno neanche i mezzi di comunicazione! Gran parte dei rimproveri vanno alla nostra società che sonnecchia."
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Si è vero la nostra società sonnecchia … Ma credo che gli manchi anche un informazione indipendente, o più semplicemente che sia messa in grado di esprimersi. A mio avviso, non solo l’occidente è in una sorta di torpore intellettuale ultimamente ma ha in parte un deficit di strumenti per risvegliarsi.
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L’Olimpiade di Pechino passerà alla storia come la più grande messa in scena (sportiva e non) a cui si sia potuto assistere nell’era dei media. Il colosso asiatico non ha lasciato nulla al caso: dalla claque per i Paesi alleati, ai fischi per quelli oppositori; dall’imbrigliamento totale della stampa, sino al ventilatore posizionato sotto la bandiera cinese per farla sventolare più delle altre. Da tale attenzione maniacale anche ai più insignificanti dettagli appare lampante l’intento propagandistico dell’evento. Evento programmato, studiato, in ultima analisi, artefatto e posticcio. Se a volte la credibilità è una sfida anche per un Paese democratico, non dovrebbe stupirci la goffaggine di questo elefantiaco Stato autoritario abituato a devastare la cristalleria dei diritti umani. Probabilmente tali perplessità dovevano essere tenute in considerazione al momento dell'assegnazione dei Giochi… Nessuno si è stracciato le vesti e si è indignato. Non lo ha fatto la politica internazionale (pronta ad accorrere in massa alla cerimonia di apertura); non lo ha fatto nemmeno il mondo dello sport; non lo ha fatto neanche la stampa internazionale, che avrebbe potuto dare un segnale forte reagendo alla censura con il silenzio mediatico. E, allora, ben venga un abbraccio, un gesto spontaneo, qualcosa che ci ricordi che le Olimpiadi non sono una macchina di propaganda, uno specchietto per le allodole, ma un momento di fratellanza, di confronto pacifico, di agonismo(solo) sportivo.
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"Credo che emanuele e antonino abbiano nei loro discorsi sollevato 2 questioni fondamentali.Una di carattere istituzionale:come è possibile far celebrare un'evento del genere in una degli stati più insensibili verso i diritti civili;l'altra:ma noi dove eravamo?Noi,il popolo occidentale,"I promotori della libertà e della democrazia".Dov'erano le piazze gremite di urli?Dove l'indignazione dei governi occidentali?Possibile che l'occidente sia diventato un felino ronfante che esce le unghie solo al profumo della pappa(petrolio..pensioni...ecc..)?"
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"Da questo punto di vista non sono ottimista, si certo può essere stato un gesto di due persone che sentono la necessità di sentirsi vicini e solidali di fronte a fatti che tragici che separano i loro territori. Però potrebbe anche essere un ordine ricevuto e tutta questa visibilità mediatica fa si che ognuno di noi provi a leggere nel gesto un "piccolo granello che contribuisce a migliorare". Secondo me no, non è un contributo e non serve a niente se rimane solo un evento mediatico. In questo si potrebbe inserire invece il gesto "dell'eroe quotidiano", un abbraccio vero o figurato tra tutti e due i popoli potrebbe modificare le scelte politiche, ma chi pensa che questo potrebbe avvenire al di fuori di una pellicola di quarto ordine che trasuda buoni sentimenti? (va beh, comunque almeno proviamoci)"
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Un gesto che è espressione di quello che dovrebbe essere lo spirito olimpico: unione,amore e fratellanza tra i popoli... Forse uno dei pochi momenti veri e sinceri in una olimpiade programmata nei minimi dettagli, usata per dare al mondo l'immagine di una grande potenza, ma che in realtà non è riuscita a nascondere che lunghissimi anni separano la Cina da una vera apertura democratica.
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Purtroppo credo che fin troppe volte l'indignazione che i media mostrano verso tali vergogne sia stata rapidamente sostituita dal disinteresse. Siamo un paese delle passioni fugaci.Anche le notizie hanno subito un processo di commercializzazione.Speriamo che questo tema non cada nell'ennesimo dimenticatoio.
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Io penso che quel famoso abbraccio sia un magnifico gesto di solidarieta'.Ma penso anche che e' un'altra dimostrazione che i simboli di pace e le parole non risolvono le cose.Che servono movimenti decisi e piu' volonta' da parte di tutto il mondo.Forse molti si dimenticano che prima di tutto le Olimpiadi sono una manifestazione sportiva .E lo sport ci insegna da sempre il rispetto per l'avversario e la solidarieta'.
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"Non vorrei uscire un po' fuori tema, ma voglio ricordare una altro gesto in queste Olimpadi, magari non di rilevanza internazionale, ma molto importante per noi italiani: "il calcio alla camorra" di Mauro Sarmiento, medaglia d'argento per il Taekwondo -80kg http://sport.excite.it/news/calcio/574238 . Anche queste parole ci fanno pensare ad una guerra, quella tra persone oneste e libere e chi invece con la violenza e il terrore vuole farci stare zitti e subire. Anche questo è successo a Pechino..."
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Beijing, è una città non sono mai stata, non ho mai voluto di andarci ne dopo l'episodio di Tiananmen.... all'epoca studiavo ultimo anno di scuola media a Shanghai. Non avevo visto nulla né sentito. Intorno di noi era solo silenzio con radio accesa sulla piazza della scuola... tutti rimanevano in silenzio, come se camminassimo in un corridoio affianco la porta di morta. Questi anni in l'Italia, i miei amici mi chiedono di quello episodio rimanevo silenzio, come quando ero in Cina,e il silenzio era la nostra codice della comunicazione. Amo la cultura sono stata tante volte interna Cina per viaggiare per scoprire la storia, ma non sono mai andata in Beijing. Amo il mio paese, come mia madre. Ogni paese abbia suo problema da risolvere e da affrontare, bisogna avere il senso della umanità e a sentire 360 gradi prima di giudicare e di fermare. Quando ero in Cina, non me la sentivo così forte il senso del paese, ora che sono fuori dalla mia terra di patria, comincio a capire meglio il mio radice. Come disse il grande poeta Tagore che i viaggiatori vagano lontano non solo per scoprire le cose nuove e belle ma per sentire meglio il loro radice. Sono fiera per le Olimpiadi di Pechino, è un simbolo della pace, di dialogo, di comunicazione, è un segno di volere appartiene al mondo. Le cose belle sono da sostenere, perché questo mondo ha bisogna di luce. Cina sta alzando come nella storia, e un giorno ci porterà il suo profumo da lontano oriente... Cari saluti ! Ai ling Cai
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Fratellanza... ma quale fratellanza se l'organizzazione non ha neanche concesso il silenzio per la strage aerea di Mdrid.
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Le olimpiadi avrebbero un significato di unione di tutti i paesi del mondo , che si riuniscono per disputare i giochi più diffusi nel mondo, tra loro ci dovrebbe essere un significato di fratellanze, ma ciò non sempre è possibile, basta pensare all'orrendo massacro che la cina ha compiuto in tibet, e che ciò nonostante le olimpiadi si sono svolte comunque e dietro quei apparenti momenti di felicità per le vittorie degli atleti, dietro si nasconde una terribile verità..e secondo me non sono state il simbolo di pace a cui si potrebbe arrivare..
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Olimpiadi è il simbolo di pace, perché ha unito una energia positiva verso la luce. Olimpiadi è come un filo di Ariana, ci conduce a poco a poco vedere lontano, e pensare le cose sane e belle, il sudore della umanità. Ogni paese ha sua storia... Non sono qui per criticare, sono qui per comunicare e per rendere più umana questa società insieme a voi, a chi desidera di condividere la sua risolse a questo mondo. Fa bene avere il passato, vuol dire crescere, l'uomo è nato per sbagliare, perché solo dagli errori possa capire e crescere, i veri saggi non criticano gli altri, si cominciano da sé, perché il mondo è nato da tanti singoli, se noi fossimo cominciare da sé, credo sarebbe sufficiente per la pace, quella vera.
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"Una goccia di ottimismo in un oceano torbido. Un semplice gesto che ricorda a tutti come l'odio possa e debba essere superato; uno di quelli che permangono indelebili nella storia delle olimpiadi. Tante voci si sono alzate all'unisono per inneggiare a questo commovente avvennimento. Tuttavia, viste le già tante parole spese per questo abbraccio, vorrei soffermare l'attenzione sulle varie critiche che sono state mosse nei confronti degli ultimi giochi olimpici. Il leit motif è stata la loro ipocrisia, dovuta alle colossali e forse "propagandistiche cerimonie, che mal si conciliano con quello che è comunemente ritenuto essere lo spirito olimpico. Certamente l'atmosfera che si è respirata a Beijing non è stata la stessa dell'antica Olimpia ( in tutti i sensi visto lo smog), ma la vera ipocrisia non va ricercata nella condotta cinese (quale nazione non ha sfruttato le olimpiadi per darsi lustro e mostrare la propria forza?), bensì nell'atteggiamento delle nazioni occidentali. Molti politici hanno all'improvviso denunciato i crimini e la crudeltà di un terribile regime totalitario; si sono fatti portavoce della causa tibetana; Sarkozy ha addirittura proposto il boicottaggio (minacce da guerra fredda), per poi...per poi esultare alla vittoria di una nuova medaglia. Alla fine nessuno ha disertato. D'altronde perchè boicottare? Quali nuovi avvenimenti avevano sconvolto lo scenario cinese? L'occupazione del Tibet forse? Credo proprio di no!! Non si può protestare per una male già tacitamente accettato!! Non sono inoltre d'accordo sulla politicizzazzione delle olimpiadi. Esse sono e devono restare la più bella manifestazione sportiva. Se poi da tale contesto emergano spontanee manifestazioni di protesta ben vengano(la libertà di parola deve essere il dogma dell'occidente), ma i giochi restino tali. Sono altre le sedi per affrontare realmente il problema della violazione dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo. A tal fine non sono certo di aiuto le proteste di piazza di giovani che a stento sanno individuare la Cina nel mappamondo. Soltanto cinesi potranno far sorgere nel loro paese un movimento che miri e combatta per l'ottenimento delle libertà civili. Cinesi probabilmente vissuti ed educati in occidente. Forse davvero la Cina ha bisogno di un suo Gandhi! La storia recente dimostra che ogni forma di esportazione degli ideali occidentali, specialmente della democrazia, è vana."
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"si potrebbe anche pensare che l'abbiano fatto solo perche riprese da telecamere....ma meglio non pensarci ^^ è bello pensare che ci possa ancora essere fratellanza a questo mondo cosi "cattivo". un piccolo gesto che colma il cuore di felicità, e di ottimismo ^^"
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Penso che questo sia stato uno dei gesti più significativi di tutta l'olimpiade. Vedere due ragazze che si stringono in un abbraccio fraterno, mentre i loro paesi di scontravano in un'altra inutile contesa, manifesta la ferma volontà di noi ragazzi di ripudiare la guerra. Oggi, molti di noi ragazzi credono nella fratellanza tra i popoli, ma i grandi magnati, con la loro sete di potere, distruggono ogni passo verso la pacifica convivenza. Mi viene da ridere quando sento parlare di missione di pace, di guerra giusta, di lotta di liberazione. L'olimpiade a Pechino è stata una grande occasione per dare un' occhiata alla situazione nella terra del sol levante. Sinceramente mi spiace vedere come si siano ridotti i paesi che, per cultura e tradizione, hanno sempre professato la purezza d'animo e la convivenza pacifica. Probabilmente avrò detto cose scontate, ma ci credo fermamente.
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non è importante se quel gesto resta un episodio singolo tanto per fare notizia...i popoli e i loro capi in quella regione del mondo ora,oggi,non gli hanno dato peso...e sono ancora armi in mano...
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è stana qui continuamente criticando il mio paese, la Cina. Ma non dicono nulla sulla terra italiana, forse un modo di fuga, criticando altri per sfogare un po' di stress che abbiano subito quotidianamente. Comincio a venirmi un dubbio: Che cos'è la comunicazione ? COMUNICARE è vuol dire lamentare, criticare e disprezzare gli altri? E che cose il vero obbiettivo della AVOICOMUNICARE ?
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quel gesto è stato molto importante, è fondamentale che gli abitanti di due stati in conflitto non si facciano prendere dall'odio che minaccia la loro tranquillità, siamo noi, con le nostre azioni, a migliorare il mondo come a peggiorarlo. dobbiamo usare tutte le nostre energie per costriure un mondo migliore dove le differenze di ogni genere non hanno peso e signiicato, dove siamo tutti uguali
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"siamo noi, con le nostre azioni, a migliorare il mondo" D'accordissimo, bravo !"
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"Gesto importante che sostanzialmente indica come il popolo non condivide qusi mai le politiche aggressive dei governanti, sia Occidentali che Orientali, governati o no con la cosiddetta "democrazia". A proposito, sapete come era la democrazia dell'antica Grecia (quella stessa che viene da sempre magnificata come indice di civiltà)? Votavano sì i cittadini, ma solo quelli di un ben determinato censo e solo se ateniesi (schiavi esclusi). Così dice almeno la Storia."
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"Il gesto è stato conmovente.E continuo ad essere d'accordo con le parole "non sono un uomo, sono un popolo; il popolo è superiore ai suoi dirigenti" dette da Jorge Eliecer Gaitàn(Colombiano)."
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Credo che l'abbraccio dimostri quanto grande sia il desiderio di fratellanza dei popoli al di sopra dei Governi che spesso rappresentano soprattutto i grandi interessi di parte (lobby,ecc.).
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"fratellanza tra persone di prima scelta ! Non è vero che le olimpiadi UNISCONO il mondo. Fanno l' esatto contrario. Lo dividono in due. I criteri misantropici e anacronistici MAI cambiate dall' epoca di Licurgo-Re di Spart- sono ancora qui per farci riflettere e pensare che "gli uomini di oggi sanno cosi tanto per non fare nulla o quasi. Per sapere di più vai al nostro sito: www.olympicgames4all.org Firma e fai firmare ad un amico l' appello per eliminare la discriminazione riservata a 660 milioni di disabili."
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sarebbe bello che quell'abbraccio fosse generato da un vero senso di fratellanza ma mi sorge il dubbio che sia stato consigliato da altri piu che venire dal loro cuore
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cos altro dire se non 'SI PUO'FARE '
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Oramai ho qualche anno sulle spalle e comincio ad intuire che la faccenda è più complicata di quanto pensassi. E’ da una vita che aspiro alla pace universale, più dei soldi, più del mio successo personale, perciò ho creduto agli uomini e alle ideologie. Ho rinviato agli altri, insomma, la soluzione delle cose. Inutilmente, certo! Mi salva invece la ragione. Cos'altro sennò? L'uomo è un animale evoluto. Evoluto, ma pur sempre parte di un complesso sistema vitale che è ordinato su una sorta di replicazione perpetuativa a spese dell'esistente. Difatti, l’economia complessiva della natura funziona (purtroppo) sulla prevalenza del più grande che fagocita il più piccolo (senza eccezione alcuna). E' un marchingegno straordinariamente perfetto e tragico. Ecco allora l'ancora della salvezza: la ragione che si innesta sull’istinto e lo modera, lo corregge, lo orienta. Con la ragione sono in grado di spezzare l'arcano darwiniano e di decidere: decidere per il bene, decidere che scegliere il bene offre una ragione in più a questa mia esistenza asfittica fatta spesso solo di pane e di acqua. Non le ideologie, non le improbabili riscosse della massa, non le attese messianiche, ma il cuore dell'uomo, il mio cuore (lo pretendo da lui!), che sceglie per il bene. Poi, accada quel che accada. Non riesco ad intravedere altre strade, almeno per il momento.
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"E' un gesto semplice,normale,fatto da 2 persone "normali" che finita la loro sfida abbandonano le "armi" x continuare il lrro cammino."
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"nn ho visto e nn ho voluto vedere le Olimpiadi, nn mi interessano, ciò che mi interessa sono i popoli e la loro storia, l'abbraccio fra le due atlete secondo me è stato fatto più per l'olimpiade stessa che per spirito di fratellanza. Scusate ma sono ormai molto sfiduciata, in questo millennio si muove tutto per il Dio Denaro che poi è anche sinonimo di potere. E la Cina ha dimostrato una volta di più la sua potenza. Ognuno di noi potrebbe fare molto semplicemente con un sorriso e un po' di comprensione x chi soffre, oppure per xhi è di colore diverso, di nazionalità diversa; un piccolo sforzo fatto da ognuno di noi penso farebbe la differenza. Prima di criticare gli altri popoli guardiamo bene in casa nostra e in fondo a noi stessi, ricordate "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Ci lamentiamo spesso dei nostri governi e governanti ma ricordate che siamo sempre noi che li mettiamo in grado di comandare e sempre noi abbiamo il potere di mandarli via, lo dimentichiamo spesso. Tutto si può fare"
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è stato un gesto strepitoso. è stata l'essenza dei giochi olimpici. è stato il momento che credo abbia insegnato ad un pò di Cina cos'è il rispetto verso il prossimo. credo sia meraviglioso che due donne, molto semplici nel loro essere parte del mondo, abbiano detto con un solo abbraccio: ECCOCI, NOI SIAMO QUELL'UMANITA' CHE NON PUò PAGARE PER CHI CI DOVREBBE GOVERNARE ED IN REALTà SI PERDE A GIOCARE CON LA DIPLOMAZIA SEMINANDO SOLO MORTE. io concludo dicendo che a 20 anni sono fiera di aver visto quelle due atlete compiere quel gesto. hanno fatto battere il mio cuore e quello di molti altri spettatori all'unisono con il loro. *LaM*
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"Fratellanza non deve essere solo un fatto apparente, dovrebbe essere anche davvero sentito e voluto, perchè le nazioni si ricordano di essere unite solo ai campionato mondiali di calcio o alle olimpiadi...Dobbiamo ricordare che lo sport prima di tutto è un gioco, la vita degli uomini e delle donne non lo è!Dietro alla bella apparenza di "èandato tutto bene a Pechino" noi non abbiamo visto, non abbiamo saputo, e forse non sapremo mai cosa sia successo davvero, cosa stia succedendo ancora adesso, e cosa succederà nei tempi che verranno. Perchè un popolo che non può comunicare, come la Cina, è un popolo che non ha un futuro solido davanti a se."
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quel gesto io l'interpreto come l'abbraccio fra due popoli..due popoli,stanchi e spaventati dalla guerra,da una guerra che come la maggior parte di quelle combattute oggi interessa solo ha una piccola schiera di persone, quelli che detengono il potere, che pensano solo ai loro interessi, come in iraq in afghanistan, dove si combatte per restaurare la democrazia o almeno così ci fanno credere, ma nessuno si occupa delle tante guerre e dei genocidi in africa, forse perchè lì non c'è niente da prendere...
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E' stato secondo me il gesto più bello più importante e più vero E' andato al di la di regole e giudici che ne stabilissero il tempo e il punteggio. Mille, mille , mille e più è stato per me il punteggio da dare a queste grandissime atlete Angela
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in un momento difficile tra georgia e russia penso che quell'abbraccio sia stato importante,perchè ha dimostrato la necessità dell'umanità di PACE E AMORE.Inoltre è avvenuto in un contesto altrettanto importante:alle olimpiadi,in cui centinaia di campioni sono riuniti nn soltanto per vincere una medaglia,ma anche per dimostrare qualcosa di profondo che va oltre la competizione,quindi quel gesto così spontaneo può veramente cambiare qualcosa...