La parola ai blogger - Lorenzo D'Amelio

Incontriamo ogni settimana blogger che si occupano di sostenibilità: risponderanno alle nostre domande su futuro e priorità ambientali. Continuiamo questa serie di appuntamenti con Lorenzo D'Amelio.

Come si chiama il tuo blog/la tua community e di cosa ti occupi?

www.lorenzodamelio.org, mi occupo di informazione alternativa a quella televisiva in particolare nei campi della politica e della sostenibilità. Possibilmente facendo ai lettori proposte pratiche per il cambiamento.

Da dove nasce questa tua passione?

Mi è sempre piaciuto scrivere, dalla primavera del 2007 collaboro con il giornale "La Nuova Provincia di Biella" dove però non riesco a scrivere tutto quello che vorrei, perciò rimedio diffondendo le informazioni dal mio blog.

Ambiente e sviluppo sostenibile: quali sono le tue idee per il futuro?

Riguardo all'ambiente non dare ascolto ad associazioni come Greenpeace è da folli. Sullo sviluppo sostenibile sono avverso a quest'idea, concentrata ancora sul pensiero consumistico. Credo sia necessario un cambiamento di paradigma culturale come affermano Latouche e Pallante (vedi il libro "La decrescita felice").

Qual è stato il post più letto del tuo blog e quello che ti ha dato più soddisfazioni?

Il più letto "La vergogna dell'Italia": http://www.lorenzodamelio.org/2009/06/21/la-vergogna-dellitalia/
Ricevere soddisfazioni da un articolo sarebbe come dire di cercare dell'auto-compiaciamento, che preferirei evitare. Tuttavia mi piace divertirmi e scherzare, come ho fatto ad esempio in questo recente post: http://www.lorenzodamelio.org/2009/06/10/ce-un-italiano-un-libico-e-un-marziano/

Tre blog che consiglieresti

www.stefanomontanari.net
www.decrescitafelice.it
www.acquabenecomune.org

Quali sono per te le prime tre priorità per l'ambiente, da affrontare nell'immediato in Italia?

a) Riduzione dei consumi elettrici, dell'inquinamento stradale e decrescita dei rifiuti.
b) Evitare centrali nucleare, più incentivi per i pannelli solari e le fonti veramente alternative (no agli inceneritori).
c) Puntare sull'autoproduzione di energia e sulla mobilità sostenibile.